RESET ummah

tecnicamente, tra un mese, il genere umano potrebbe già essere estinto, scomparso definitivamente, da questo pianeta, ed io credo che, sia utile anche per le troie di satana: come la MERKEL, come anche per voi, di incominciare a dire la verità! poiché i MORTI NON HANNO PAURA di poter ESSERE UCCISI!
in realtà: i farisei massoni Cabalisti ENTITà SpA FMI NWO, loro con i loro filmini pornografici, hanno fatto un ottimo lavoro per la galassia sharia, terrorismo jihadista ummah MECCA CABA, perché, per un maniaco sessuale è buono avere 4 mogli che lavorano per te, e che te lo succhiano tutto il giorno: anche! poi, quando, Ummah MECCA CABA sharia, con 4 mogli, lui quella la bestia di Maometto ha fatto 40 figli, lui prende il mitra, fa lo sterminio, di un paio di famiglie di schiavi dhimmi cristiani, e così, Maometto ha sistemato il problema dei suoi figli: con la benedizione della sua Moschea Madrassa IMAM Obama GENDER Darwin.
con tutti i genocidi di MARTIRI CRISTIANI, che si stanno commettendo sotto i nostri occhi: TUTTI DELITTI SHARIA ONU IMPUNEMENTE, dubito che i Padroni ABUSIVI del Mondo, potrebbero validamente sconfessare le mie affermazioni. QUì C'è UNA NEGAZIONE ASSOLUTA DEL VALORE SACRO DELLA VITA UMANA CHE DIO HA CREATO A SUA IMMAGINE ED A SUA SOMIGLIANZA.
QUANDO SI è DATA AD UNA SPA, LO STATUS DI PERSONA GIURIDICA? IN QUEL MOMENTO VOI AVETE UCCISO SPIRITUALMENTE E GIURIDICAMENTE IL GENERE UMANO.
VOI potete vedere la grandezza del REGIMe MASSONICO, la forza e la potenza del NUOVO ORDINE MONDIALE, e giustamente ne siete terrorizzati, MA, VOI NON RIUSCITE A VEDERE LA MIA GRANDEZZA, DATO CHE IO STO CALPESTANDO IL NWO COME SI PUò CALPESTARE UN TOPO.. io vi farò mettere tutti a morte per alto tradimento!
quando, ai livelli di associazioni corporazioni, di uomini noi parliamo di "ENTITà"? noi stiamo indicando sempre qualcosa di demoniaco! Per VELTRONI Enlightened SPA SISTEMA MASSONICO: il Nuovo Ordine mondiale è la più grande ENTITà, poi abbiamo la ENTITà PALESTINESE, e poi, abbiamo la ENTITà SIONISTA!
come satanisti massoni farisei, anche gli islamici loro complici, non hanno una Patria, loro hanno la UMMAH che sta soffocando inesorabilmente, il genere umano!
poiché, 1. C'è UN SOLO CORANO, 2. c'è una sola UMMAH; e c'è 3. una sola sharia, e poi, 4. c'è una sola MECCA CABA: poi tutta la LEGA ARABA è una sola truffa ed un solo delitto! COME, allora, POTREBBE ESSERE REALE legale legittimo uno STATO dei PALESTINESI?
ISraele ] MA, DOVE LONTANO TU CREDI DI POTER ARRIVARE? tra la kabbalah esoterica, il talmud satanico: il sistema massonico SpA bancario, e la stella di Rothschild sulla bandiera? TU SEI GIà ALL'INFERNO!
CINA E RUSSIA ] la MECCA CABA è il luogo, attraverso cui, tutti i demoni dell'inferno, [ che, i sacerdoti di satana della Cia hanno invocato, attraverso bestemmie e sacrifici umani ] possono risalire dall'abisso per infestare il nostro pianeta!
CINA E RUSSIA ] è vero, la WW3, può distruggere ogni forma di vita, su questo pianeta e può durare 10 anni. EPPURE, la WW3 PUò DURARE UN ORA SOLTANTO! se, voi mi DISINTEGRATE LA MECCA CABA? poi, ANCHE OGNI TERRORISMO ISLAMICO FINIRà nel MONDO!
BUSH SALMAN ROTHSCHILD SATANA IRAN ] nessuno che è sano di mente, dovrebbe sottovalutare una sola parola detta da Unius REI, perché lo sanno tutti, la metafisica non può mentire, e la metafisiica non può fallire!
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il tradimento delle religioni ] [ AVERE UN RAPPORTO CON DIO? è FACILISSIMO BASTA SOLTANTO DESIDERARLO! DIO NON è BLOCCATO DAL TUO PECCATO, PERCHé, DIO SA CHE IL TUO PECCATO PUò ESSERE VINTO, SOLTANTO DAL TUO RAPORTO CON LUI! è IMPOSSIBILE: PER UNA qualsiasi religione di questo pianeta, di pensare alla sua relativizzazione, perché, uomini religiosi che, hanno raggiunto il potere religioso di controllo degli uomini, no! non lo vogliono più lasciare questo potere! QUINDI SI ASSOCIANO AL POTERE POLITICO, PER COMMETTERE MAGGIORI DELITTI, ED è IN QUESTO MODO, CHE ABELE ZOROBABELE E GESù DI BETLEMME, loro CONTINUANO A MORIRE MILIONI E MILIONI DI VOLTE! Perché il potere demonico religioso, sempre in conflitto con il potere demonico politico, possano trovare un punto di incontro, dove l'uomo, il profeta, la coscienza libera: può mette il crisi il sistema criminale! ] perché questa è l'unica verità della LEGGE NATURALE, il potere deve servire la felicità dell'uomo, e non si deve servire dell'uomo, facendolo diventare da soggetto un oggetto di sfruttamento, un oggetto strumentalizzato. [ QUINDI, IL DELITTO DI ALTO TRADIMENTO CONTRO IL REGNO DI DIO, CHE OGNI RELIGIONE PUò COMMETTERE, CONSISTE NELLO AFFERMARE: " tu assolvi a questi obblighi, rispetta questi riti, rispetta questi decreti, pribizioni, sacrifici, limitazioni e comandamenti e quindi, e così, che tu sarai salvato!" ma, in realtà questa è la più grande menzogna del diavolo: perché soltanto Dio JHWH può salvare gli uomini! ECCO PERCHé, IL VERO CRISTIANESIMO: PENTECOSTALE, NON POTREBBE MAI ESSERE UNA RELIGIONE, MA SOLTANTO UNA RELAZIONE INTIMA, CONFIDENTE, COLLABORATIVA CON DIO, NoN UNA RELAZIONE DAL CARATTERE ESOTERICO: OCCASIONALE EPISODICA, o soprannaturale, no! MA, QUESTA è UNA RELAZIONE DI TIPO umano e divino: una relazione CONTINUATIVa! QUINDI NOI NON DAREMO ALLA RELIGIONE, A QUALSIASI RELIGIONE UN VALORE MAGGIORE CHE SI DEVE DARE AD UN PEDAGOGO, CHE POI, ANCHE IO, UNIUS REI IO SONO UN PEDAGOGO! Gesù lo ha detto: "quando avrete fatto tutto il vostro dovere, poi dite: "SIAMO SERVI INUTILI, AbBIAMO FATTO SOLTANTO IL NOSTRO DOVERE!"
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farisei salafiti ] ok! [ io credo, che, tra, le molte possibilità, non si dovrebbe escludere l'ipotesi che, Gesù di Betlemme sia stato un ciarlatano e che, sua madre, la umile Maria di Nazareth sia stata la povera vittima di un soldato romano stupratore! CERTO BRAVE PERSONE, NIENTE DA DIRE, MA, SUL PIANO TEOLOGICO, NON DOVREMMO ESCLUDERE CHE IL CRISTIANESIMO POSSA ESSERE STATA UNA TRUFFA! ] e c'è un solo uomo nella storia del Genere UMANO, a cui il Cristo PRESUNTO Messia di Betlemme, è costretto a mostrare il suo potere divino, perché, io sono il Regno di Dio in terra, io sono un potere politico universale! GESù HA DETTO: "MI è STATO DATO OGNI POTERE IN TERRA ED IN CIELO!".. ok! allora se, voi non farete la morte delle bestie? Poi, ISRAELE verrà disintegrato: e le profezie di Dio JHWH su di lui? sono soltanto una favola per bambini!
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dei farisei TALMUD SATANA AGENDA SPA FMI, mi hanno rimproverato perché, io ho messo in relazione la presunta distruzione di ISRAELE, con la presunta verità teologica di Gesù Messia di Betlemme! ma, quando gli scribi farisei sadducei Rothschild Anna Caifa, misero a morte Gesù, poi, furono costretti a maledire, anche, tutto il popolo degli ebrei: perché tutti volevano diventare cristiani. Quindi operarono, distruggendo al popolo, le genealogie paterne: e estromettendo il popolo degli ebrei, in questo modo, dalle alleanze. Quindi, sia il popolo degli EBREI, che la stessa religione ebraica sono soltanto una truffa, quindi, soltanto, i FARISEI SPA potrebbero essere legalmente il Messia: ma loro sono diventati i satanisti usurai massoni, di un popolo ebreo delle Promesse e delle alleanze: di Abramo e Mosé, che non esiste più da 2000 anni, e che loro hanno distrutto per sempre! è QUINDI PATETICA OGNI RIVENDICAZIONE DELLA PALESTINA DA PARTE DEGLI ISRAELIANI!

E SE COLORO CHE POTREBBERO ESSERE LEGALMENTE IL MESSIA, OGGI SONO I SATANISTI MASSoNI: ANTICRISTO USURA DELLA KABBALAH CHE è SEGRETAMENTE MAGIA NERA SATANICA: DI POTERE E CONTROLLO SUL FONDO MONETARIO, tutto nel NUOVO ORDINE MONDIALE, E SE è patetico ogni tentativo di ricostruzione, delle 12 Tribù di Israele, dato che, le promesse che si fondavano sulle genealogie, sono tutte promesse che sono andate distrutte! ECCO CHE, SIA UNA EBRAICITà, che una NAZIONALITà, COME UNA SALVEZZA DI TIPO EBRAICO RELIGIOSO: circa promesse alleanze e genealogie, possono rinascere (sia pure nella loro indipendenza ebraica) SOLTANTO ATTRAVERSO UNA LAICA SPIRITUALITà CRISTIANA! ECCO PERCHé, IO: "lorenzoJHWH" io SONO IN TUTTO IL MONDO, L'UNICO MESSIA umano figlio dell'uomo, l'unico messia EBREO CREDIBILE! Perché io ho il mandato creativo del Regno di Dio, per edificare e demolire.. TUTTO QUELLO CHE IO DECIDO DI FARE, COSì SARà FATTO COME IN CIELO E COSì IN TERRA! SOLTANTO ATTRAVERSO DI ME, PUò RINASCERE SIA L'EBRAISMO, SIA IL TEMPIO EBRAICO, CHE, anche UNA UNITà NAZIONALE DI TUTTI GLI EBREI DEL MONDO!
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il più grande nemico della crescita è l'evasione!" ha detto il vampiro fariseo satanista! MA UN POPOLO SOVRANO CHE NON DEVE COMPRARE IL SUO DENARO, AD INTERESSE, COME UN SCHIAVO? BENE QUESTO POPOLO NON HA BISOGNO DI PAGARE TASSE INDIRETTE!
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QUELLA DELL'ISLAM è UNA FEDE TOTALIZZANTE SOSTITUTIVA CHE SFOCIA IN DIVERSE FORME DI GENOCIDIO, E FORSE è GIUSTO DIVENTARE TUTTI ISLAMICI, OPPURE, SE è ERRATO, INVECE, è GIUSTO CHE, NOI DOVREMMO STERMINARE LA LEGA ARABA E CONDANNARE QUESTA RELIGIONE A LIVELO MONDIALE! WASHINGTON, 17 DIC - Syed Rizwan Farook e Tashfeen Malik marito e moglie, la coppia che ha compiuto la strage di San Bernardino in California, si scambiavano messaggi sulla jihad già prima di essere sposati. Lo facevano via internet ma in corrispondenza privata, non sui social media. "Dalle indagini risulta che alla fine del 2013, prima che si incontrassero di persona, nelle loro comunicazioni online si faceva riferimento all'impegno per la jihad e il martirio", ha detto il direttore dell'Fbi James Comey.
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IMPERIALISMO SAUDITA TURCA QATAR ISIS SHARIA ] ARABIA SAUDITA STA INVADENDO IL PAKISTAN .. E PENSARE CHE IL PAKISTAN GLI VOLEVA BENE! [ KABUL, 17 DIC - L'Isis ha inaugurato una radio nella provincia afghana di Nangarhar con cui si propone di diffondere il suo messaggio e tenta di consolidare la sua presenza in una area strategica al confine con il Pakistan. Lo riferisce Tolo Tv. L'emittente, denominata 'Voce del Califfato', ha come ulteriore obiettivo quello di facilitare il reclutamento di militanti da impegnare contro le forze di sicurezza del governo di Kabul e contro i talebani che si oppongono alla presenza dell'Isis in Afghanistan.
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NON CREDO CHE UN EVENTO POLITICO E PUBBLICO POSSA ESSERE RITENUTO UN EVENTO PRIVATO! QUESTO è SEMPRE STATO L'ISLAM DA MAOMETTO AD OGGI, E TUTTI LO DEVONO SAPERE! PARIGI, 17 DIC - I genitori del giornalista americano James Foley, decapitato dall'Isis SHARIA, hanno espresso indignazione per la diffusione su Twitter, da parte della presidente del Front National, Marine Le Pen, di una foto del cadavere mutilato del figlio DA SHARIA, e ne hanno chiesto l'immediato ritiro. "Siamo profondamente colpiti dall'uso fatto di Jim a beneficio politico di Le Pen - scrivono John e Diane Foley - e speriamo che la foto di nostro figlio, così come altre due immagini esplicite, vengano subito ritirate".
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CHI è STATO DANNEGGIATO? EUROPA SOLTANTO è STATA DANNEGGIATA! TUTTI CI AHNNO GUADAGNATO, ANCHE USA CI HANNO GUADAGNATO A NOSTRE SPESE! I NOSTRI POLITICI DEVONO ESSERE ARRESTATI! MOSCA, 17 DIC - "L'economia russa sta uscendo dalla crisi, è praticamente superata". Così il presidente Vladimir Putin risponde alla prima domanda della maxi-conferenza stampa. "Si è ridotta la fuga di capitali e il nostro interscambio commerciale è positivo", ha aggiunto. Putin ha ammesso che si dovrà probabilmente rivedere il bilancio statale del 2016 a causa del calo dei prezzi del petrolio. "Molto probabilmente saremo obbligati a cambiare qualcosa", ha detto.
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TEL AVIV, 17 DIC - Un palestinese ha tentato di accoltellare dei soldati israeliani al check point di Huvara non lontano da Nablus in Cisgiordania. Lo dicono i media che citano l'esercito. Il sospetto aggressore - hanno aggiunto - è stato colpito e ucciso dal fuoco dei soldati.
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MOSCA, 17 DIC - La Russia sostiene l'iniziativa degli Stati Uniti per la stesura di una risoluzione Onu sulla Siria. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, aggiungendo che la Russia è soddisfatta e che dopo aver studiato il progetto forse anche il governo e le autorità siriane saranno d'accordo.
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Per il Cremlino “nel mondo è in corso una grande guerra mediatica”. 17.12.2015( Nel mondo è in corso un grande guerra mediatica, ritiene il portavoce del presidente russo Dmitry Peskov.
"Si svolge da tanto tempo. Non è un grande gioco, ma una grande guerra informativa", — ha detto in un'intervista al canale televisivo "Rossiya 24". Peskov ha osservato che in questa guerra dell'informazione alcuni media "perdono l'aspetto umano e perdono la loro funzione di mezzi di comunicazione." "Vediamo tutti i partecipanti della guerra mediatica, vediamo le informazioni oggettive degli avversari, vediamo i nostri avversari completamente privi di qualsiasi obiettività, e traiamo le dovute conclusioni," — ha aggiunto il portavoce del Cremlino. Secondo Peskov, l'unico mezzo per contrastare questa situazione può essere una linea informativa attiva volta a trasmettere il proprio punto di vista alla comunità internazionale. "Penso che nell'ultimo periodo, negli ultimi anni, il nostro Paese abbia imparato molto e probabilmente è diventato il promotore di alcuni standard elevati in questo contesto", — ha osservato.
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Vladimir Putin
Chi è Putin? La risposta in un libro italiano. 10:33 17.12.2015. Tatiana Santi. Chi è veramente Vladimir Putin? È una domanda che si chiederanno in moltissimi, dai più simpatizzanti del presidente russo ai critici più accaniti. La risposta a questa domanda è una biografia firmata da Gennaro Sangiuliano.
Il libro "Putin. Vita di uno zar" racconta la storia di un personaggio complesso, che troppo spesso è stato banalizzato e ridotto a una serie di stereotipi dai media. La figura di Putin in realtà non può essere estrapolata dalla storia della Russia, dalle trasformazioni che ha vissuto il Paese. Ebbene, in questa biografia originale italiana l'autore ripercorre le avventure di un giovane Volodia cresciuto in "Komunalka", gli appartamenti collettivi in epoca sovietica, passando per la tappa del Vladimir spia al Kgb, fino ad arrivare alla crisi in Siria.
Leader carismatico, pragmatico e sicuro di sé, Putin è anche un personaggio da conoscere meglio. Questo è lo scopo della biografia "Putin. Vita di uno zar", presentato il 14 dicembre a Roma all'Istituto dell'Enciclopedia italiana, edito da Mondadori. Gennaro Sangiuliano, vicedirettore del TG1, ha gentilmente rilasciato un'intervista a Sputnik Italia in merito al suo libro.
— Non è il suo primo libro su temi russi. Da dove nasce il suo interesse per la Russia?
Vladimir Putin arriva nelle case degli italiani, la vita del presidente su rete 4
— Io molti anni fa ritrovai dei documenti inediti, erano dei rapporti della polizia italiana degli inizi del ‘900, che documentavano la presenza di Lenin a Capri. Decisi allora di fare un libro per raccontare queste presenze di Lenin che ci furono tra il 1908 e il 1910. In quell'occasione cominciai a studiare la storia russa, io di provenienza sono un giurista, non avevo fatto studi letterari. Ho cominciato però a leggere la grande letteratura russa, adesso posso dire di aver letto tutto Dostoevskij, Tolstoj e Pushkin.
— Perché ha deciso di scrivere un libro su Vladimir Putin?
— Facendo poi il giornalista ho continuato a fare attenzione sul personaggio che è Putin. Nelle dialettiche interne di un giornale, io mi sono sempre schierato dalla parte di Putin. Adesso i filoputiniani sono diventati più numerosi. Avevo capito che il personaggio era molto interessante e ho deciso di costruire questa biografia. Credo che la statura del personaggio meriti di essere conosciuta dal grande pubblico, al di là di tanti pregiudizi e luoghi comuni che filtrano di qua e di là sui giornali. Occorreva fare qualcosa di più organico e più complessivo che sfatasse i luoghi comuni e dicesse la verità.
La presentazione del libro su Vladimir Putin
— Al di là dei pregiudizi del mainstream, da parte dei lettori e i cittadini italiani c'è un grandissimo interesse nei confronti di Putin. Perché il presidente russo è più popolare che mai?
— Perché la gente è intelligente e sta cominciando a capire che una serie di fatti storici danno ragione a Putin. Prendiamo la Cecenia: questo fu il primo tentativo si stabilire al mondo un Califfato islamico, che sarebbe stato un califfato molto pericoloso per il Caucaso. I combattenti ceceni ora sono in Siria, Iraq e Libia, sono anche tra i più agguerriti e violenti. Putin ci aveva visto giusto a stroncare il califfato in Cecenia. Lo fece in maniera dura, ma era necessario fare così.
Anche in altri casi la storia gli sta dando ragione, come per esempio per quanto riguarda le vicende economiche e sociali. Io penso che alla fine l'opinione pubblica sia più intelligente di quello che le elite pensino e quindi la gente sta percependo il valore del personaggio.
— Qual è il ruolo della Russia oggi sull'arena internazionale e in Siria a suo avviso?
Raid aereo russo contro Daesh in Siria. Russia, ministero Difesa sottolinea trasparenza informazione su raid in Siria.
— Putin è l'unico che fa veramente la guerra al terrorismo. A me piace un Paese come gli Stati Uniti d'America, ma in Siria gli americani sono stati molto ambigui. Putin ha preso una posizione molto chiara e ben definita, sta facendo veramente la guerra.
Prendiamo per esempio l'ultima lite con la Turchia. Un italiano medio sente molto più vicino un russo che un turco come cultura, stile di vita, dato antropologico. I russi sono dei frequentatori dei nostri Paesi, vengono nelle nostre città, noi andiamo da loro. I turchi sono molto più distanti, al di là del fatto che la Turchia faccia parte della NATO. Credo che la gente lo percepisca bene.
— Si ritornerà a suo avviso a un vero punto di incontro tra la Russia e l'Occidente? Forse la Siria è proprio quest'occasione?
— Credo di sì. Con il tempo credo che quei occidentali che hanno rapporti storici con la Russia, penso ai tedeschi, agli italiani e adesso anche i francesi, premeranno anche sugli Stati Uniti. È molto importante vedere che cosa succede nelle leadership americane. A parte Donald Trump, che ha espresso pubblicamente la sua ammirazione per Putin, anche gli altri Repubblicani, hanno una posizione diversa da quella di Obama.
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Conferenza stampa di fine anno del presidente Putin
© Sputnik. Ramil Sitdikov
Mondo
09:56 17.12.2015(aggiornato 14:33 17.12.2015) URL abbreviato
51966150
Il 17 dicembre il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin ha tenuto la tradizionale conferenza stampa di fine anno. Ecco la cronaca testuale della conferenza stampa.



Dopo 3 ore 11 minuti si e conlusa la conferenza stampa di Vladimir Putin. E' disposto a cambiare la legge che vieta l'adozione dei bambini russi in alcuni paesi stranieri?
Il governo russo non deve avere fretta di cambiare la legge sull'adozione dei bambini russi all'estero. Il numero dei bambini adottati è più alto di quello dei bambini che necessitano di cure.
Serve in futuro alla Russia una base in Siria?
E' una domanda complessa. Non so se serva davvero. Se dobbiamo colpire qualcuno anche così (senza base) lo colpiamo lo stesso.
La Russia smetterà di fornire il gas all'Ucraina?
Non credo che vada eliminato il transito del gas in Ucraina e neanche che vada posto in competizione con il Nord Stream. Il punto chiave è che ogni gasdotto deve garantire affidabilità, sicurezza e costanza degli approvvigionamenti. Se le autorità ucraine mantengono il loro impegno, non ci sono problemi. Diversamente dovremo rivedere i piani.
Qual'è la sua opinione sull'omicidio Nemtsov?
Ritengo che questo sia un omicidio che vada indagato ed i cui colpevoli debbano essere puniti, chiunque essi siano.
Signor presidente, come stanno le sue figlie?
Per molte ragioni, non ultime quelle di sicurezza non ho mai parlato della vita private delle mie figlie. Io ritengo che ogni persona abbia il diritto di costruirsi il proprio destino. Le mie figlie non sono mai state viziate. Non hanno mai avuto privilegi. Fanno la loro vita e la fanno con dignità. Le mie figlie non fanno politica, non fanno business, lavorano e parlano e usano per lavoro 3 lingue europee.
L'anno prossimo ci saranno le elezioni negli USA. Come vede le prospettive di lavoro con il nuovo presidente statunitense?
Prima bisogna capire chi è. Noi siamo pronti a dialogare. Dopo l'ultimo incontro con Kerry mi è parso che gli USA siano d'accordo con noi. Noi siamo aperti e trasparenti. Sono loro che provano sempre a "suggerirci" cosa fare e come. Se un osservatore straniero in USA alle elezioni si avvicina a più di 5 metri da una coda al seggio lo arrestano. Noi siamo pronti a sederci e parlare con qualunque presidente che venga eletto dal popolo statunitense.
Secondo lei è arrivata l'ora di privatizzare le compagnie statali come Rosneft e Aeroflot, per sostenere l'economia?
Le compagnie statali possono essere parzialmente privatizzate per aumentare l'efficacia del loro operato, non per fare cassa. Lo Stato non
Qual'è lo stato è il futuro delle relazioni con la Georgia?
Noi non siamo la causa di questo deterioramento delle relazioni con la Georgia. Tornando ai fatti del 2008, la colpa storica è loro ed è in pieno sulle loro spalle. La colpa è dell'allora presidente Saakashvili che ha dato il via al processo di divisione del paese.
A Saakashvili hanno dato un visto lavorativo in USA e poi l'anno mandato in Ucraina. E come se gli avessero detto "Non soltanto vi governiamo. Ma vi mandiamo anche chi vi governa, perchè voi non siete in grado di farlo da solo. Su 45 milioni di personi non si riesce a trovare 10/15 persone in grado di governare? Questo è uno sputo in faccia al popolo ucraino.
Il presidente Putin durante la conferenza stampa di fine anno di fronte alla folta platea di giornalisti. Il presidente Putin durante la conferenza stampa di fine anno di fronte alla folta platea di giornalisti
Il 31 dicembre scadranno gli accordi di Minsk, qual'è la vostra posizione sul conflitto in Donbass?
Siamo favorevoli alla risoluzione del conflitto nel sud-est ucraino ma non attraverso l'eliminazione fisica di tutti gli abitanti del Donbass.
Putin invita un giornalista ucraino a fare una domanda: "Date la parola al giornalista ucraino, una repubblica a noi fraterna, non lo stancherò mai di ripetere"
Giornalista: Grazie presidente per la possibilità di farle una domanda anche se noi non siamo turchi, siamo ucraini. Lei ha detto che in Donbass non ci sono militari russi. Eppure ne sono stati catturati due. Li cambierete con tutti gli ucraini detenuti dai filorussi?
Putin: Lei ha nominato due persone e poi ha elencato un elenco lungo di persone con cui li vorreste cambiare. Gli scambi si fanno alla pari. Noi abbiamo detto che in Donbass non ci sono divisioni ufficiali russe. Possono esserci dei cittadini russi coinvolti nell'esecuzione di alcuni compiti militari. Capisca la differenza.
Giornalista: Come cambieranno le vostre relazioni con l'Ucraina dal primo gennaio?
Putin: A livello economico cambieranno in peggio, perchè siamo costretti a escludere l'Ucraina dallo spazio economico comune della CSI.
Lei ha detto che in Turchia abbiamo molti amici a livello di popolazione. Che futuro vede per le relazioni russo turche?
Con i popoli turchi (di etnia e lingua) che ci sono vicini e fanno parte della Russia dobbiamo continuare a dialogare. A livello statale invece non vedo prospettive di creare delle relazioni.
Su Assad la Russia dice che deve decidere il popolo siriano. Gli USA ed i loro alleati dicono che per Assad non c'è futuro politico. Avete discusso di questo con Kerry?
Ne abbiamo parlato con Kerry. La nostra posizione non cambia. Non accettiamo che nessuno dall'esterno imponga alla Siria il suo futuro. Solo il popolo siriano deve scegliere chi e con quale forma dovrà governarlo. Appoggiamo la decisione degli USA di scrivere una relazione al Consiglio di Sicurezza dell'ONU sulla soluzione del conflitto in Siria, per cui il segretario di stato Kerry è venuto in Russia. Questo ci dà l'idea del fatto che USA ed Europa sono seriamente preoccupati di ciò che succede nel medioriente.
Secondo lei c'è uno stato terzo dietro l'abbattimento del SU-24 russo da parte turca?
Capisco il vostro riferimento. Se qualcuno in Turchia ha deciso di leccare gli americani in un determinato posto, non lo so. Riteniamo il gesto turco un gesto nemico. Anche nell'ultimo incontro con le autorità turche ad Ankara ci sono state poste questioni molto importanti per la Turchia. Su questioni sensibili. Noi abbiamo  detto che capiamo e siamo pronti ad aiutare. Era così difficile alzare la cornetta e telefonare. Chiedere di non colpire determinati territori?
Cosa hanno ottenuto? Pensano che fuggiremo? Certamente no. La Russia non è quel tipo di paese. Se la Turchia aveva degli scopi non li ha raggiunti. Anzi ha solo peggiorato la situazione.
E' soddisfatto del lavoro del governo? Potrebbero esserci dei cambiamenti?
In tutti questi anni mi sembra di aver sempre mantenuto una linea equilibrata nei confronti dei membri del governo. Non sono per i cambi in corsa, ancor più radicali. Quasi sempre non portano a nulla. Se invece parliamo di migliorare il lavoro del governo, allora si, c'è questa intenzione, ma non per cambiare qualcuno in particolare, ma migliorare il lavoro del primo organo governativo dello stato.
A causa dei tassi d'interesse alti i nostri imprenditori non possono ricevere crediti. Anche all'estero, per ovvi motivi, non possono. Faremo la fine del Venezuela?
Tutti vorrebbere che il tasso di rifanziamento della Banca Centrale venga rivisto. Sento dire che all'estero i tassi sono più bassi. E' vero. Ma li la struttura dell'economia è un altra. Noi abbiamo la minaccia dell'inflazione, loro quella della deflazione.
Nonostante la crisi in Russia i dati economici mostrano un dato positivo
La disoccupazione è al 5,6%. Nel 2009 era all 8.3%.  Il debito pubblico è sceso al 13%. Si è registrato un trend positivo nell'afflusso di capitali dall'estero: sono sicuro che gli investitori capiscono la realtà della nostra economia e esprimono l'intenzione di entrare nel nostro mercato. Il picco della crisi è già stato toccato. A settembre e ottobre è già stato registrato un aumento della produzione. Soprattutto nell'agricoltura. Per il secondo anno consecutivo il nostro raccolto ha superato quota 100 milioni di tonnellate, 103 milioni.
L'anno scorso preannunciò che entro due anni usciremo dalla crisi. Adesso qual'è il suo pronostico?
Rispondo con un annedoto: "Si trovano due amici e uno chiede all'altro. Come va? Ma guarda, la vita va a momenti. Bianchi e Neri. Adesso è nera. Dopo sei mesi si ritrovano di nuovo e gli fa la stessa domanda. Guarda la so la storia dei momenti. Come va? Guarda adesso è nera, forse prima era bianche". Nel 2014 abbiamo impostato il nostro budget calcolando un prezzo del petrolio di 100 dollari. Per il 2016 di 50 dollari al barile. Adesso costa 38 dollari al barile. Probabilmente dovremo apportare ulteriori modifiche.
Giornalisti da tutta la Russia e dal resto del mondo ] Tradizionalmente alla conferenza stampa di fine anno del presidente Putin prendono parte giornalisti russi e di tutto il mondo. Per attirare l'attenzione del presidente e ricevere il diritto a rivolgere la propria domanda ognuno si ingegna come può. Cartelloni, bandiere, abbigliamenti stravaganti. Anche questo fa parte dell'evento.
Tutto pronto per la conferenza stampa di fine anno di Vladimir Putin
Alle ore 12 russe — 10 italiane — inizierà la conferenza stampa di fine anno del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin. L'anno scorso i giornalisti accreditati furono 1348, 78 le domande poste, 4 ore e 40 minuti la durata totale.
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Putin sospende accordo su zona libero scambio tra Russia e Ucraina: http://it.sputniknews.com/mondo/20151217/1742903/putin-conferenza-fine-anno.html#ixzz3ua6qelFB
Esto es muy urgente e importante. No podemos construir Actuall sin ti. Hola lorenzoJHWH:
No podemos, ni queremos.  [ DIO BENEDICE ECONOMICAMENTE I DONATORI! ] Este correo es... muy importante (y muy urgente). Y, déjame que te lo adelante ya, de tu respuesta al mismo dependerá el futuro y el rumbo de Actuall. Actuall nació hace poco más de tres meses. El 1 de octubre. Hoy, puedo decir con orgullo que es una realidad espléndida y creciente. Las cifras de Actuall en número de lectores, suscriptores (como tú) del Brief de Víctor, comentarios, noticias compartidas, etc., son muy estimulantes e ilusionantes. Queríamos hacer, lo estamos haciendo, periodismo centrado en defender las causas de la vida, la familia y la libertad. Periodismo para saber más, para actuar mejor y organizarnos de manera más inteligente como sociedad. Periodismo que abraza la innovación tecnológica y reúne escritores, editores y programadores brillantes y entusiastas alrededor de la visión de una sociedad ordenada y abierta, formada por personas libres, hombres y mujeres más fuertes que cualquier gobierno en defensa de nuestra libertad y nuestros bienes materiales e inmateriales. Estamos construyendo el primer diario nativo digital provida, profamilia, con una perspectiva liberal-conservadora y cristiana de la sociedad, hecho en español y con una cobertura global de las causas de la libertad en España, Europa y América. Estamos haciendo ese periodismo para ti, pero queremos (y necesitamos) dar un paso más, hacerlo contigo. A ese paso lo llamamos de lectores a miembros (socios).
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Es hoy... Es tiempo de cambiar, es tiempo de actuar, es tiempo de Actuall.
Queremos, contigo, informar, reflexionar, actuar.
Creo firmemente que hace falta un periódico online como el nuestro, que defienda la vida, la familia y las libertades, que son las bases de la civilización.
Un periódico para todos, participativo, para ciudadanos activos. Un periódico transparente en permanente diálogo con el ciudadano y sus preocupaciones. Un periódico que pretende, ¡ahí es nada!, algo que en realidad es contradictorio con la naturaleza misma del periodismo: sobrevivir a lo efímero. Actuall ayudará (te ayudará a ti, lorenz) a defender, en el terreno de las ideas y de la acción, los valores que te importan. Es un medio, quiere serlo, para saber y actuar, para haceroír tu voz.  [ Independiente. ] [ Decimos, sin falsas retóricas, que Actuall es independiente, esto es, que sus verdaderos propietarios son sus lectores. Para construir Actuall necesitamos, ahora, tu apoyo y tu concurso.  ¿Puedes convertirte ahora en socio de Actuall con una contribución mensual de 35, 50 o incluso 100 euros (o cualquier otra cantidad —mayor o menor— que te parezca oportuna)? (puedes modificar o cancelar esa aportación mensual en cualquier momento). https://colabora.actuall.com/hazte-socio-de-actuall
Millones de ciudadanos necesitan (necesitamos y demandamos) un medio de comunicación moderno que haga frente al pensamiento izquierdista dominante (a las dentelladas de una suerte de Leviathan, que acosa las más elementales libertades) creando opinión, ofreciendo argumentos, influyendo en los centros de poder y defendiendo las convicciones que nos hacen ser comunidad y que tú y yo sabemos que son buenas imprescindibles para mejorar la sociedad.
Actuall es eso... En Actuall queremos atenernos a los hechos, dudar de los paraísos en la Tierra, reírnos de los emperadores desnudos, atizar dialécticamente a los tiranos, y dejar en evidencia a sus bufones y corifeos. Y, como el viejo maestro Montanelli, estamos dispuestos a hacerlo con (absoluta) independencia «a prueba de censores, dictadores y balas». Porque creemos, como él, que «El periodismo no es un oficio, es una misión».
Eso tiene un precio. La libertad y la independencia, siempre tienen un precio...
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Actuall es gratuito. No tenemos ánimo de lucro pero, como es obvio, sí tenemos gastos...
Para afrontarlos con una mínima estabilidad; para tener la seguridad de que podremos hacer nuestro trabajo (contigo), el que de alguna manera nos has encomendado y en el que, sin duda, participas; para poder seguir adelante, te necesito. Necesito que des ese paso adelante y te conviertas ahora en socia/o de Actuall. Ojalá te animes a hacerlo. Estoy convencido de que, como intentamos de todo corazón (contigo y para ti), con Actuall... Es posible cambiar el mundo y si no (de forma inmediata) el mundo, sí el rumbo de la política y de las ideas, dando voz a quienes aún creen en los valores de la libertad, el dinamismo de la sociedad civil, y en la dignidad inviolable de la persona. Y, como Buckley, gigante del periodismo que en la segunda mitad del siglo XX, obró el milagro de sacar al conservadurismo norteamericano de la postración, librarlo de sus complejos y arrebatarle a la izquierda el monopolio cultural e incluso político, hacerlo con glamour y sin perder la sonrisa. Un fuerte abrazo, mil gracias por estar ahí.
Alfonso Basallo, director y todo el equipo de Actuall
P.D. Por supuesto tú eres quien determina el importe de tu contribución mensual como socio de Actuall (somos diferentes), de tal manera que puede ser con alguna de las cantidades que te propongo o con cualquier otra, mayor o menor. Puedes hacerlo aquí: https://colabora.actuall.com/hazte-socio-de-actuall y recuerda además que, en cualquier momento, puedes cancelar o modificar esa aportación mensual.
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è sceso all'inferno il massone, soltanto, un altro massone che Satana partorì con Rothschild ] [ Licio Gelli, la P2 perde il suo maestro. Nato a Pistoia il 21 Aprile 1919 si è spento nella sua storica “Villa Wanda” (dal nome della prima moglie) il 15 dicembre 2015. Il quadro clinico, data anche la veneranda età, si era aggravato irrimediabilmente sino a spirare silenziosamente. Condannato per innumerevoli capi d’imputazione, come:  Procacciamento di notizie contenenti segreti di Stato; Calunnia nei confronti dei magistrati milanesi Colombo, Turone e Viola; Calunnia aggravata dalla finalità di terrorismo per aver tentato di depistare le indagini sulla strage alla stazione di Bologna - vicenda per cui è stato condannato a 10 anni; Bancarotta fraudolenta (Banco Ambrosiano). Dal 2001 scontava una pena detentiva di 12 anni nella sua residenza affermando di sé nel 2003: “Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: Ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa.”
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IL REGNO DI DIO NON SCENDERà A PATTI CON TE PER SALVARE LA TUA ANIMA! ] L’aborto non dà pace. La confessione di due uomini. E una donna, dopo 30 anni, chiede perdono per il voto pro-choice al referendum. Ora è volontaria al Centro di aiuto alla vita. 16 dicembre 2015. SEMPLICEMENTE AVERE APPROVATO LA LEGGE SULL'ABORTO, SEMPLICEMENTE QUESTO ASSENSO, TI PORTERà ALL'INFERNO! TU DEVI PENTIRTI DI GNI TUO PECCATO! IL REGNO DI DIO NON SCENDERà A PATTI CON TE PER SALVARE LA TUA ANIMA! ] Chi l’ha detto che l’aborto è una questione “da donne”? Sono certamente loro a pagarne le conseguenze più dirette, spesso lasciate sole a portare il peso di una decisione, spesso proprio perché lasciate sole spinte a scegliere questa strada. Eppure quello dell’aborto è anche e soprattutto un affare “da uomini”. Come racconta don Luigi, parroco alle porte di Milano. Da quando il Papa – con l’occasione del Giubileo della Misericordia – ha esteso a tutti i sacerdoti la facoltà di assolvere il peccato dell’aborto, da lui si sono presentati due uomini. Entrambi si erano già confessati in passato, ma a distanza di tempo dai fatti (30-40 anni) ancora non si sentono in pace. Il primo è un signore di 65 anni: lui e la moglie hanno deciso di abortire quando lei è rimasta incinta del terzo figlio. Pensavano di non farcela. Il secondo ha circa 50 anni: aveva 18 anni quando la sua ragazza è rimasta incinta e hanno deciso di abortire. Nessuno ha mai saputo, neanche i genitori, ma quel fatto ha lasciato in lui una impronta indelebile. E l’aborto è un affare “da donne”, non nel senso dispregiativo di una debolezza, ma in quello pieno di dignità e coraggio, di vita. Una di loro, Rosella (leggi qui la sua storia), ha deciso di confessarsi per qualcosa a cui molti nemmeno penserebbero: il voto a favore dell’aborto nel referendum del 1981. Non ci aveva più pensato, né ha mai dovuto affrontare il problema. A più di 30 anni di distanza, mentre scriveva il suo libro “Un’anima sola” in cui racconta la storia della sua conversione dopo la morte dell’unica figlia, un’amica le ha proposto di devolvere il guadagno al Centro di Aiuto alla vita (Cav) della clinica Mangiagalli, a sostegno delle gravidanze difficili. “In quel momento ho cominciato a riflettere: Signore, cosa mi stai dicendo? Da lì poi ho devoluto tutto al Cav… e mi sono confessata”. Cosa è successo? “Che Dio è vita, e se credo in Dio credo nella vita, e non ho nessun diritto di decidere per vita di un altro bambino”. Adesso Rosella sostiene come volontaria il Cav, è vicina ad alcune mamme. E ha trasformato anche la camera di sua figlia in una specie di nursery: “In genere le camere dei figli che se ne sono andati rimangono intatte…il letto rifatto, gli armadi con tutta la roba dentro. La camera di mia figlia è completamente diversa, perché io raccolgo le cose per i bambini: ci sono ciucci, biberon, abitini, il mio computer per scrivere. È una stanza che ha preso vita. I figli ci sono ma non sono più lì. È un cammino”.
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Dear Mr mESSIAH, An Open Doors safe house can be a lifeline to a pastor or evangelist. Especially ones who are standing firm against persecution, but trying to save their families from threats, arrest and imprisonment. Others need a safe house so they themselves can escape arrest – and be there for their families in times of need.
Your Gift of Hope helps provide vital aid and temporary safe houses for Christians who are under attack – offering their whole families the protection and courage they need to stand firm as a witness for Christ! Thank you for giving generously.
Together in His service, Jan Gouws. Executive Director, Open Doors Southern Africa
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Costco employee hurls anti-Semitic abuse Click here to watch: Costco smoothie demonstrator hurls anti-Semitic abuse at shopper. A Jewish shopper at a Costco store in the San Francisco Bay Area has uploaded footage of an extremely anti-Semitic rant tirade he was subjected to by a woman giving a smoothie demonstration at the store. According to the Coordination Forum for Countering Antisemitism, he said the woman began her rant by interrupting him during a conversation with another Jewish man. "I struck up a conversation with a Jewish guy in Costco in front of the Vitamox Blender Demonstration, when an employee interrupted to tell us that Jews need to go back where they came from. I asked her how that would be possible after what happened in WWII. She responded that Hitler never did anything wrong to the Jews and that they brought it on themselves," he said.
Watch Here. In the video - originally posted on the Live Leak video sharing site - the woman can indeed be heard claiming that the Jews were not persecuted by the Nazis, while simultaneously admitting something bad may have happened to them but that they "brought it on themselves." "They had a chance to go ahead and get $500 for their freedom," she bizarrely asserted. Prior to that, she could be heard saying that Jews should leave Israel and "go back to Europe", because it is "Palestinian land." The clip ends with the victim owing to report her to her managers. "You're gonna be fired today." Source: Arutz Sheva
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Donald Trump è il nostro candidato! Putin, 'endorsement' a Trump: 'E' vivace e talentuoso' Putin entra a gamba tesa nella campagna elettorale Usa: "E' una persona vivace e talentuosa".
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Erdogan, si è inventato questa: "lotta contro Pkk che continuerà", perché il genocidio è la sua soluzione.. Nel sud-est Turchia "finché non sarà garantita la tranquillità" già la tranquillità del cimitero degli armeni uccisi a tradimento, perché i turchi islamisti sono degli spergiuri e traditori!
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io sono indignato per questo atto di violenza! MA IL SISTEMA MASSONICO LA DEVE SMETTERE DI FARE VIOLENZA ALLE MINORANZE! Spagna: il premier Mariano Rajoy colpito da un pugno
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MALEDETTI DISGRAZIATI MAOMETTANI SHARIA! quello che non deve essere dimenticato, è che le fosse comuni dei martiri cristiani, la profanazione di tutte le Chiese, ecc..., del genocidio dei cristiani siriani e iracheni, sono stati i salafiti: finanziati dalla CIA, tutto l'esercito libero siriano di OBAMA, di liberi terroristi moderati turchi sauditi: jihadisti, internazionale islamica: sharia LEGA ARABA, che lo hanno fatto! ] NON RIUSCIRETE CON LE VOSTRE MENZOGNE A CAMBIARE LA STORIA, PERCHé IO HO VISSUTO QUESTA TRAGEDIA PERSONALMENTE E LA HO DOCUMENTATA GIORNO PER GIORNO, SUI MIEI 110 BLOG! [ BEIRUT, 17 DIC - Una fossa comune con almeno dieci cadaveri è stata rinvenuta nella regione orientale siriana di Dayr az Zor controllata dall'Isis. Lo riferisce l'Osservatorio nazionale per i diritti umani secondo cui il gruppo jihadista ha ammesso di fronte ai parenti delle vittime di aver ucciso le persone seppellite nella fossa. Sin da quando l'Isis ha preso il controllo delle regioni orientali della Siria nel 2013 ha commesso numerosi massacri, in particolare ai danni di membri di influenti tribù locali.
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questo discorso DI Michael Moore: è perfetto anche per Donald TRUMP, noi contestiamo la sharia AL COGLIONE CANCEROGENO Michael Moore, perché quando, i musulmani faranno la richiesta della sharia? TU DEVI MORIRE CON TUTTE LE TUE IDEE DEMOCRATICHE: PERCHé NULLA DI QUESTO, discorso, CHE VIENE AFFERMATO ADESSO, in questo articolo, è PRESENTE NELLA LEGA ARABA senza reciprocità!!  NEW YORK, 17 DIC - Michael Moore scende in campo contro Donald Trump: il regista si e' fatto fotografare davanti alla Trump Tower con un cartello e la scritta "siamo tutti musulmani" per protestare contro l'idea del re del mattone di vietare l'ingresso negli Usa a tutte le persone di fede islamica. "Siamo tutti musulmani, cosi' come siamo tutti messicani, cattolici ed ebrei, bianchi, neri e tutte le sfumature intermedie", ha aggiunto Moore in un post sulla sua pagina Facebook.
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come non posso riconoscere nessun diritto ai musulmani, PALESTINESI, ecc.. finché la LEGA ARABA non condanna la sharia, così, io non posso riconoscere nessun diritto ai GAY finché non viene condannata la ideologia GENDER, per tutti è SODOMA educativi antiomofobi! ANZI VOI SIETE SCESI SUL CAMPO DELLA BATTAGLIA CONTRO il REGNO DI DIO CHE IO SONO!  STRASBURGO, 17 DIC - Forte sostegno alle nozze gay, viste anche come presupposto per una maggiore tutela dei diritti delle persone. E netta bocciatura della pratica della maternità surrogata, il cosiddetto 'utero in affitto' perche' "compromette la dignità umana della donna dal momento in cui il suo corpo e le sue funzioni riproduttive sono usati come una merce". E' quanto si legge nel rapporto annuale sui diritti umani nel 2014, un testo di oltre trenta pagine, approvato dalla Plenaria di Strasburgo.
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 TEL AVIV, 17 DIC. IO MANDERò MIEI MISSILI BALISTICI, SU TUTTA A LEGA ARABA SHARIA PER QUESTA AGGRESSIONE! Un razzo SHARIA lanciato da Gaza è caduto in un'area aperta del sud di Israele dove poco prima sono risuonate le sirene di allarme. Lo dice il portavoce militare israeliano secondo cui non sono segnalate vittime.
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NON ESISTE UNO STUPIDO, IN TUTTO IL MONDO, CHE LUI POSSA PENSARE CHE GLI USA O LA NATO SIANO SERI NELL'EVITARE LA GUERRA MONDIALE, CHE INVECE, è PROPRIO IL LORO VERO OBIETTIVO! 17.12.2015. COME SE, QUESTE ARMI POSSANO RAPPRESENTARE UN OSTACOLO PER LA CINA SE DECIDESSE DI FARE UNA INVASIONE! GLI USA, E I LORO MASSONI LOCALI NEL LORO CINISMO, HANNO DECISO DI AMMAZZARE QUESTE PERSONE DI TAIWAN! Il ministero degli Esteri cinese richiama l’ambasciata Usa: “Taiwan è parte inalienabile del territorio cinese”. Il ministero degli Esteri cinese ha convocato l'incaricato d'Affari dell'ambasciata statunitense per protestare contro la decisione dell'amministrazione Obama di autorizzare la vendita di armamenti a Taiwan per un valore di 1,83 miliardi di dollari. Minacciate anche sanzioni contro le aziende che parteciperanno all'iniziativa. Come rilanciato dall'agenzia Xinhua, per il vice ministro degli Esteri cinese, Zheng Zeguang, "Taiwan è parte inalienabile del territorio cinese" e la vendita di armi non solo andrebbe contro il diritto e i rapporti internazionali, ma minaccerebbe "pesantemente" la sicurezza e la sovranità nazionale della Cina. Oggetto della disputa la vendita di due fregate della classe Perry a Taiwan e di missili anticarro, veicoli anfibi d'assalto, sistemi elettronici di puntamento, missili terra-aria Stinger.
http://it.sputniknews.com/mondo/20151217/1748347/usa-cina-taiwan-armi.html#ixzz3ubEtEl8E
L'UNICO MOTIVO DI QUESTE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA, è PERCHé, sia LA NATO che, LA CIA HANNO FATTO UN GOLPE ED UN POGROM IN UCRAINA: contro i russofoni! ] [ Ue rinnova le sanzioni alla Russia. 17.12.2015. e dopo CHE FARISEI SALAFITI MASSONI LEGA ARABA HANNO INVASO LA SIRIA CON I JIHADISTI: LA GUERRA MONDIALE TOTALE NUCLEARE, è SOLTANTO UN EVENTO TEMPORALE, CHE LA MOLTO SOFISTICATA DIPLOMAZIA RUSSA PUò SOLTANTO POSTICIPARE! Le sanzioni verso Mosca, che scadono il 31 gennaio prossimo, saranno prorogate da Bruxelles senza discussione al vertice dell’Unione Europea. Non ci sarà alcuna discussione sul tema del rinnovo delle sanzioni economiche contro la Russia al vertice dell'Unione Europea del 17 e 18 dicembre. La Cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha chiuso bruscamente la discussione. Evidentemente le pressioni americane sono state molto forti. Il ministro degli Esteri italiano, Paolo Gentiloni, a sua volta, ha precisato che l'Italia non ha chiesto alcun rinvio sulle sanzioni alla Russia e ha confermato che la decisione del vertice europeo sarà comune, senza alcun dibattito. "Politicamente parlando, la valutazione generale è andata chiaramente nella direzione di un rinnovo delle sanzioni" alla Russia ha precisato alla stampa l'Alto Rappresentante per la politica Estera dell'Ue, Federica Mogherini. Tutti i ministri degli esteri dei Paesi aderenti all'Ue, ha proseguito Lady Pesc, "hanno indicato che stiamo andando nella giusta direzione sulla messa in atto dell' accordo di Minsk ma siamo ancora lontani da una piena messa in atto e così hanno dato l'indicazione che abbiamo bisogno di un rinnovo delle sanzioni per un ulteriore periodo di tempo".
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Poroshenko: ricevute rassicurazioni da Bruxelles su estensione sanzioni vs Russia
Matteo Salvini torna a Mosca, "no alle sanzioni": http://it.sputniknews.com/politica/20151217/1748667/ue-russia-sanzioni.html#ixzz3ubGLVBYG
Shalom lorenzojhwh, As the boycotts against Israel continue to increase, it becomes even more important to BREAK the boycotts by purchasing products from Israel. Although Israel is under the constant threat of Palestinian terror, suffers from rampant anti-Israel media bias and increasing boycotts, the People of Israel are blessed to live in their ancient homeland with a thriving economy. Our reaction to the Boycotts, Divestment and Sanctions (BDS) against Israel should be very simple: Just BUY more. Turn the boycotts into BUYcotts! Click Here to Buy Your Gifts from Israel. The European Union supports labeling Israeli products from Judea and Samaria. This hurts Arabs as much as Jews. Thousands of Arabs are employed by Israeli companies in Judea and Samaria. Boycotting these goods means Arab workers will lose their jobs. Israel is the best country in the region for Arabs to live. Yet it is also the ONLY country whose products are labeled and boycotted. Show Support by Buying Gift Items from Israel. For those of you who love Israel - and want to share the beautiful blessings of Israel with your family and friends - please consider buying your gifts from Israel. Not only will you and your loved ones cherish having a piece of Israel in your home, you are helping the effort to defeat the anti-Israel boycotts, So this year, please buy as much as you can from Israel... Shop Israel and Break the Boycotts! Thank you for standing united with the People, Country and Land of Israel. With Blessings from Israel! IMPORTANT NOTICE: The 25% off sale on ALL Israeli gift items from the Israel Boutique has been extended, but only through the weekend. Use discount code ISRAEL25. Take advantage of this great opportunity to help Israel, break the boycotts and share in the blessings! Click Here to Buy Beautiful Gifts from Israel.
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QUESTO è L'INCUBO DELLA TEOSOFIA SATANICA GENDER I MASSONI FARISEI COMUNISTI BILDENBERG. PRESTO VEDREMO LA GUERRA CIVILE! SE AVESSERO FATTO QUESTA VIOLENZA A ME: IO MI SAREI FATTO GIUSTIZIA DA SOLO! Siete «cristiani radicali». E gli allontanano i cinque figli. L'incredibile storia di una coppia in Norvegia. Che ora cerca giustizia e vuole dimostrare l'abuso subito. 15 dicembre 2015. Sono stati arrestati, interrogati e subito rilasciati dai servizi sociali norvegesi mentre i figli venivano allontanati da loro, per giorni e senza alcuna spiegazione. Ma questo è solo l’inizio dell’incredibile storia che ha coinvolto i due coniugi Marius e Ruth Bodnariu, lui romeno e lei norvegese, residenti a Bergen, in Norvegia, di cui ora si inizia a sapere qualcosa tramite la voce del loro legale. Per ora, le notizie sono abbastanza frammentate e molti rimangono i punti oscuri (Tempi.it, 14 dicembre). SOLO PER L’ALLATTAMENTO. La storia è stata resa pubblica dalla stampa rumena intorno al 20 novembre, ma solo questa settimana sono emerse le motivazioni per cui, da oltre un mese, non è permesso alla coppia di vedere i cinque figli, se non per l’allattamento del più piccolo da parte di Ruth. Nei documenti che l’avvocato difensore ha finalmente ottenuto dai servizi sociali, si legge che Marius e Ruth sono «cristiani radicali che stavano indottrinando i loro figli» (RomaniaTv.net, 20 novembre). ESAMI MEDICI. Bodnariu, fratello di Marius e pastore cristiano, ha detto di essersi messo in contatto con l’avvocato della famiglia ha appreso sugli interrogatori ai nipoti e ha scritto on line il resoconto del colloquio avuto con il legale. I bambini sono stati sottoposti a diversi esami medici da cui emerso che non vi è alcun segno di abusi fisici. Nonostante questo è stato domandato loro se fosse vero che ricevevano punizioni. LA VERSIONE DELL’ACCUSA. A parte sculacciate o tirate d’orecchi, non hanno raccontato di punizioni violente e pericolose e non sono affatto spaventati all’idea di tornare a casa. In particolare gli psicologi hanno puntato l’indice su presunte percosse ricevute, come sottolinea ancora Tempi.it. Una delle figlie avrebbe detto che il padre una volta aveva «scosso come un tappeto» il figlio minore perché si era aggrappato ai suoi occhiali.
LA VERSIONE DEI GENITORI. La verità è però molto diversa. «Marius – ha continuato il fratello – mi ha spiegato che era semplicemente felice per il fatto che per la prima volta il figlio (di tre mesi) era riuscito ad afferrare qualcosa» e che quindi gli aveva fatto fare un balzo. Il timore del pastore è che gli assistenti sociali stiano cercando di far dire ai bambini quello che vogliono loro. “MAI SUBITO ABUSI”. «Hanno anche provato a far da dire a Ruth, nei primi interrogatori, che il marito abusAva di lei fisicamente», denuncia Bodnariu. «Ma Ruth ha risposto che non poteva, perché è una bugia». I bambini avrebbero scritto anche delle lettere a mamma e papà, che però non sono mai state consegnate. I servizi sociali hanno invece dichiarato che non esistono lettere e che ai bambini non mancano i genitori. I CANTI CRISTIANI. Sul web è scattata una petizione a sostegno della famiglia mentre Bodnariu parla di «attacco demoniaco» alla famiglia e di problemi pregressi tra Marius e la preside della scuola perché l’uomo insegnerebbe agli scolari canzoni cristiane. «Sono accecati dal male – conclude il pastore – con la preghiera lo abbatteremo» (rodiagnusdei.wordpress.com, 20 novembre).
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LA CONSAPEVOLEZZA DELLA INTRINSECA PECCAMINOSITà DELLA NATURA UMANA, è IL PRIMO LIVELLO DI AUTOCONSAPEVOLEZZA, PER AVERE UN RAPPORTO CON DIO, E DIO NON TI CHIEDERà MAI DI ODIARE O DISPREZZARE TE STESSO, MA, TI CHIEDERà DI INCOMINCIARE UN COMBATTIMENTO SPIRITUALE, CHE NASCE DAL RICONOSCERE LA PROPRIA CONDIZIONE DI PECCATO, DAVANTI ALLA PAROLA DI DIO! ] SE IO NON AVESSI QUESTO MINISTERO POLITICO UNIVERSALE, IO ACCOGLIEREI ED AIUTEREI TUTTE LE PERSONE CHE HANNO IL CUORE SPEZZATO DELLA MIA SOCIETà: INTORNO ALLA PAROLA DI DIO, LI RACCOGLIEREI! [ Preghiera e castità non sono una “terapia ripartiva” per gli omosessuali. Monta la polemica sul metodo Courage dopo un'inchiesta de L'Espresso. Molly Holzschlag 15 dicembre 2015. Omosessualità e preghiera: l’inchiesta del settimanale L’Espresso (6 dicembre) ha provato ad alzare un polverone intorno alle attività di Courage Italia. Courage è nata a New York nel 1980 e si è diffusa nel mondo, arrivando anche nel nostro Paese con l’apertura di circoli autorizzati dal Pontificio consiglio per la famiglia. Il servizio che si offre alle persone omosessuali è un “accompagnamento spirituale”, con l’obiettivo di incoraggiare la castità e seguire l’insegnamento della Chiesa sull’omosessualità. LA RICOSTRUZIONE DE L’ESPRESSO. Secondo L’Espresso, quelli di Courage sono «circoli di pochi, convinti ultracattolici che con la guida di un prete messo a disposizione dalla Curia si convincono che possono “guarire” e tornare eterosessuali». Un giornalista del settimanale che ha partecipato ad uno degli incontri dell’associazione scrive: «Nel solco della dottrina cattolica intende l’uomo unicamente come peccatore. L’unico modo di essere accettato agli occhi del Signore per chi è lesbica, gay, bisessuale o transgender e allo stesso tempo credente. Nessuna indicazione concreta per chi soffre e reprime i propri istinti. Per chi cerca parole di conforto, amore e compagnia».
UNA SERATA A “COURAGE”. La serata con i membri di Courage a cui ha partecipato il giornalista «si chiude con una preghiera comune mano nella mano. Le dinamiche sono simili a quelle delle sette. Nei giorni successivi scatta un bombardamento continuo di sms, telefonate e inviti per non mollare il gruppo».
POLEMICHE A REGGIO EMILIA. L’11 dicembre, scrive la Gazzetta di Reggio, «l’arrivo a Reggio Emilia dell’associazione Courage, il movimento internazionale di orientamento ultracattolico che organizza gruppi di auto-aiuto che servirebbero a “guarire” dalle pulsioni omosessuali, ha scatenato una grossa polemica. E non solo nella città emiliana».
COSA E’ REALMENTE COURAGE. Prova a far chiarezza sulla vicenda Courage, il quotidiano dei vescovi italiani Avvenire (12 dicembre): «L’Apostolato Courage – fondato nel 1980 dal servo di Dio Terence Cooke, arcivescovo di New York, per aiutare chi è attratto da persone dello stesso sesso a vivere la propria condizione in modo coerente con gli insegnamenti della Chiesa – ha organizzato nei giorni alcuni momenti di preghiera a Reggio Emilia, Torino e Roma». SESSUALITA’ E PAROLA DI DIO. Si tratta di iniziative «che fanno parte di un percorso, liberamente proposto e altrettanto liberamente accolto da chi decide di aderirvi, fondato su due obiettivi: la riflessione sulla propria sessualità e l’accoglienza della Parola di Dio come regola in base alla quale organizzare la propria vita». NESSUNA “TERAPIA RIPARATIVA”
Difficile cogliere in questo programma spirituale «un’offesa alle condizioni delle persone omosessuali e, soprattutto, la volontà di proporre una ‘terapia riparativa’. Pratica psicoterapeutica ormai desueta e che vuol dire tutto e niente, ma che per le lobby gay si è trasformata in una parola d’ordine per una sorta di indignazione a comando».
CASTITA’ COME SCELTA DI VITA. Sul caso si è registrato anche l’intervento diretto di Courage Italia che in un comunicato sottolinea come «molte persone ritengono legittima e attraente una proposta di vita affettiva in armonia con l’antropologia cristiana». Inoltre, si fa notare, «la castità non è un ‘obbligo’ ma viene vissuta come scelta di amore per Dio e per gli altri». Scelta che merita rispetto «indipendentemente dall’orientamento sessuale». Respinta con molta fermezza l’accusa di praticare terapie di guarigione: «Ogni uomo o donna che partecipa liberamente alle attività di Courage sa che lì può trovare aiuto spirituale, accoglienza e amicizia, ma non una terapia medica, come viene ricordato all’inizio di ogni incontro».
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LA LEGA ARABA CON LA SHARIA STA MINACCIANDO IL GENERE UMANO DI STERMINIO, MA, QUESTA VOLTA NELL'ERA DEI SATANISTI MASSONI FARISEI: PER L'ISLAM FINIRà IN TRAGEDIA! MA QUESTA è UNA TRAGEDIA DEFINITIVA SENZA RIMEDIO! I cristiani possono professare la fede nell’islam per salvarsi la vita? Rinnegare la propria fede è una cosa seria, ma non a tutti è dato il dono del martirio. 15 dicembre 2015. Padre Elias Mallon. I cristiani possono professare la Shahada islamica, il credo o professione di fede dei musulmani, per salvarsi la vita? La questione è stata sollevata di recente da un docente di Storia e Teologia della St. Paul’s University di Limuru e Nairobi, in Kenya. Di primo acchito la domanda sembra semplice, pressante e molto attuale, soprattutto considerando i recenti massacri di cristiani da parte degli estremisti islamici in Kenya. A una lettura più approfondita, però, la questione non è poi così semplice. L’autore menziona i leader cristiani in Kenya, che hanno detto che per salvarsi la vita i cristiani possono recitare la Shahada. L’autore dell’articolo è fortemente in disaccordo. È chiaro, quindi, che la domanda non è solamente teologica, ad esempio sul fatto che la Shahada contenga qualcosa di diametralmente opposto alla fede cristiana. La risposta è sia sì che no. La prima parte della Shahada, “non c’è dio all’infuori di Dio”, non è più problematica per un cristiano dello Shemà degli ebrei, “Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo” (Deuteronomio 6, 4). I cattolici romani e molti altri cristiani, ebrei e musulmani credono nello stesso Dio (cfr. Concilio Vaticano II, Lumen Gentium, par. 16). La seconda parte della Shahada, “e Maometto è il messaggero di Dio”, è per i cristiani molto più problematica. Ad ogni modo, non è questo il fulcro della questione, che sembra riguardare piuttosto il permesso. La posizione dell’autore al riguardo è chiara. Parla di recitare la Shahada per salvarsi la vita come “scegliere di rinnegare Cristo per il bene della preservazione di sé”. Recitare la Shahada per salvarsi la vita comunica che “la mia fede in Cristo è una fede di convenienza”, e i cristiani che la pensano così sono “concentrati su se stessi” e “un giorno lodano il Signore e quello dopo recitano il credo musulmano solo per uscire dalla sofferenza”. La persecuzione tira fuori il meglio e il peggio della cristianità, e a volte il peggio viene da settori inaspettati. Nei primi cinque secoli della Chiesa ci sono stati due movimenti importanti (dichiarati eresie) che avevano a che fare con cristiani la cui fede non era abbastanza forte da morire per lei. Questi movimenti erano il novazianesimo (III secolo) e il donatismo (IV secolo). Entrambi i movimenti erano quello che si descrive come “rigoristi”. Per i novaziani, i cristiani che “sbagliavano” (lapsi) non avrebbero mai potuto essere riaccolti nella comunione con la Chiesa. I donatisti, pur se meno estremi dei novaziani, erano ad ogni modo molto rigidi nei confronti dei cristiani che avevano sbagliato ma poi si erano pentiti. Quello che avevano in comune i due movimenti era il concetto della Chiesa come “Chiesa di santi, ad esclusione dei peccatori”. In entrambi i casi, la Chiesa non era d’accordo. È interessante e ironico che una discussione analoga stia avendo luogo nell’islam. Come quella nel cristianesimo, la discussione nell’islam risale a molti secoli fa. Nell’islam, la questione riguarda l’apostasia. La domanda è fondamentalmente questa: la fede è solo una questione di cuore o è una questione di osservanza esteriore? Se una persona non rinnega davvero la fede, anche se non vive affatto i suoi precetti, quella persona è un’infedele (kāfir) condannata all’inferno? I Murjiʽiti, che risalgono alla prima generazione dell’islam, e i seguaci della scuola di giurisprudenza Ashʽari non ritengono questi atti un’apostasia. I musulmani sciiti hanno la categoria della taqiyya, “dissimulazione, prudenza”, che permette ai credenti di rinnegare la propria fede sotto minacce estreme. Alcune scuole di pensiero islamiche sunnite come i Kharijiti, tuttavia, si sono affrettate a considerare questi musulmani infedeli e meritevoli di morte e dannazione. È interessante che l’ultima scuola di pensiero rigorista sia stata scelta da molti musulmani salafiti-jihadisti contemporanei e portata all’estremo dall’ISIS. E così, in un esempio ironico degli opposti che si incontrano, la posizione rigorista nella cristianità trova delle analogie nella posizione estremista contemporanea nell’islam.
Alla fin fine, ad ogni modo, la questione dev’essere trattata come questione pastorale. Come tutta la ricerca medica mira alla guarigione, tutta la teologia, indipendentemente da quanto possa essere astratta, deve tendere alla pratica pastorale. È anche una questione di ecclesiologia o teologia della Chiesa. Se la Chiesa è esclusivamente la comunità dei santi, dei puri e degli eroici, allora non c’è posto per chi ha sbagliato o per chi è debole. Se invece la Chiesa è la comunità dei santi e dei peccatori, degli eroici e dei deboli, se la Chiesa è – come la definisce papa Francesco – l’ospedale da campo dopo una battaglia, allora c’è posto per tutti. Il Nuovo Testamento descrive Gesù come una persona venuta non per i giusti ma per i peccatori (Luca 5, 32), non per i sani ma per i malati (Marco 2, 17) e come colui che richiede misericordia, non sacrificio (Matteo 9, 13). I cristiani stanno subendo persecuzioni terribili in molte parti del mondo. Non parliamo della discriminazione o della perdita di prestigio, ma della perdita di proprietà, famiglia e vita. Se dobbiamo essere onesti, nessuno di noi sa come reagirebbe di fronte alla minaccia di una morte violenta. Sono certo che quei “leader e accademici cristiani… che dicono che si può recitare la Shahada islamica” non stanno dicendo semplicemente che va bene, come se fosse una possibilità tra le tante (uguali?) sono pienamente consapevoli del tipo di situazione in cui una persona si dovrebbe trovare per avere questo dilemma. Il mio sospetto è che qualcuno possa aver usato l’antico ragionalmento morale del “male minore”. In ogni caso, indipendentemente da come venga posta la domanda, il problema è profondo a livello pastorale, riguardando nella fattispecie come ci rapportiamo alle persone che non hanno scelto il martirio. Quasi fin dall’inizio, i cristiani hanno parlato del martirio come di un dono. Se il martirio è un dono, allora potremmo dover affrontare il fatto che è un dono non dato necessariamente a chiunque. Come la storia della Chiesa ha mostrato ripetutamente, l’ideale e la realtà di una fede eroica fino alla morte sono sempre stati due cose diverse. Ci sono stati coloro che sono morti piuttosto che rinnegare la propria fede e quelli che non l’hanno fatto. Rinnegare la propria fede è sicuramente una cosa molto seria. Spesso nei Vangeli Gesù parla di rinnegare chi lo rinnega (Matteo 10, 31 segg; Marco 8, 38; Luca 12, 9). Quello stesso Gesù, tuttavia, dice a Pietro che deve perdonare non 7 ma 77 volte (Matteo 18, 22). Dubito davvero che Gesù abbia stabilito uno standard più elevato per gli uomini che per Dio. Il reverendo Elias D. Mallon è membro dei Frati Francescani dell’Atonement. Ha conseguito una licenza in Antico Testamento e un dottorato in Lingue Mediorientali presso la Catholic University of America. I suoi articoli appaiono regolarmente sulle riviste America e ONE. Elias è responsabile per le relazioni esterne della Catholic Near East Welfare Association (CNEWA), che sostiene progetti caritatevoli, educativi, sanitari e di sviluppo in Medio Oriente, Etiopia, Europa orientale e India meridionale. Rappresenta la CNEWA alle Nazioni Unite.
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QUESTI CRIMINALI IDEOLOGICI SONO UNA TEOSOFIA SATANICA CHE ABBATTE LA LEGGE NATURALE, E CHE ABBATTE LA SAPENZA ED UN AMORE: NATURALE CREATIVO ED INFINITO, MA, IL CREATORE ONNIPOTENTE, SARà COSTRETTO AD ABBATTERE TUTTI LORO, IN UNA DISPERAZIONE INFINITA! PERCHé QUESTI PERVERTITI HANNO DISTRUTTO IL CONCETTO DI MORALITà E DI ETICA, PERCHé, HANNO SCARDINATO LA VITA, E I SIGNIFICATI SEMANTICI, I CONCETTI FONDATIVI DI DEFINIZIONE DEL BENE E DEL MALE? DA LORO SONO STATI PERVERTITI! Michela Marzano usa anche Papa Francesco per promuovere il gender. Chris Maxwell. Unione Cristiani Cattolici Razionali. 15 dicembre 2015. BOLOGNA, ITALY - NOVEMBER 08: Italian authoress Michela Marzano attends the presentation of her book 'Love is everything: that's all that I know about Love' (L'Amore e tutto: e tutto cio che so dell'Amore) at Ambasciatori book shop on November 8, 2013 in Bologna, Italy. (Photo by Roberto Serra - Iguana Press/Getty Images) Sono almeno quattro i diretti interventi di Papa Francesco nel solo 2015 contro il gender, la teoria secondo la quale l’essere uomini e donne sarebbe una costruzione sociale e non derivata necessariamente dall’essere nati come maschi e femmine. Come abbiamo documentato nel nostro dossier apposito, a gennaio Francesco ha rivelato di essere stato un testimoni oculare del tentativo di introdurre il gender nelle scuole: «Era un libro di scuola, un libro preparato bene didatticamente, dove si insegnava la teoria del gender […]. Questa è la colonizzazione ideologica: entrano in un popolo con un’idea che niente ha da fare col popolo […] e colonizzano il popolo con un’idea che cambia o vuol cambiare una mentalità o una struttura. Lo stesso hanno fatto le dittature del secolo scorso […] pensate ai Balilla, pensate alla Gioventù Hitleriana. Hanno colonizzato il popolo, volevano farlo». Ha poi ripreso l’episodio nel marzo successivo: «Sono stato testimone di un caso di questo tipo con una ministro dell’educazione riguardo l’insegnamento della teoria del “gender” che è una cosa che sta atomizzando la famiglia. Questa colonizzazione ideologica distrugge la famiglia». Sempre nello stesso mese ha parlato di «quello sbaglio della mente umana che è la teoria del gender, che crea tanta confusione. Così la famiglia è sotto attacco», mentre nell’Udienza generale di aprile ha valorizzato la differenza tra uomo e donna, dicendo anche: «io mi domando, se la cosiddetta teoria del gender non sia anche espressione di una frustrazione e di una rassegnazione, che mira a cancellare la differenza sessuale perché non sa più confrontarsi con essa». Davanti a questi durissimi interventi, il fatto che la filosofa Michela Marzano citi il Pontefice nei suoi quotidiani spot pro-gender è ancora di più deleterio e significativo della cattolicità autodichiarata dalla parlamentare Pd. Invitata recentemente anche a Tv2000, la televisione della CEI, il giorno prima di Costanza Miriano: una scelta poco felice (non è la prima da quando l’ex Iena Alessandro Sortino è diventato vicedirettore), dando spazio (senza contraddittorio) in buona fede e in nome di un giornalismo etico e obiettivo a chi spazio ne ha già a sufficienza (anzi, sui grandi media si sente la carenza delle voci contrarie) e in buona fede non lo è affatto. Lo ha dimostrato proprio la Marzano quando ha strumentalizzato Francesco in una recenteintervista a Il Mattino, sostenendo che anche il Papa sarebbe a favore dei ripensamenti dei ruoli di genere per promuovere l’uguaglianza. La filosofa è autrice del recente libro “Papà, mamma e Gender” (Utet 2015), scritto frettolosamente per smentire l’esistenza della famosa teoria ma, attraverso il quale, ne ha riproposto i contenuti, come abbiamo già evidenziato. E’ infatti molto più facile introdurre queste “colonizzazioni” nelle scuole senza dare ad esse un’etichetta ben precisa, facilmente accusabile e confutabile.
Anche recentemente la Marzano ha scritto: «paternità e maternità sono caratteristiche che appartengono a ognuno di noi, indipendentemente dalla propria identità di genere». Questa è esattamente l’ideologia gender: la mamma può essere chiunque si percepisce come donna, indipendentemente dal fatto che sia nato come maschio o femmina, e viceversa. Questo per la Marzano significa “ripensare” i ruoli di genere, tirando dalla sua parte il Pontefice. Nella stessa intervista al quotidiano campano la Marzano ha ancor meglio precisato: «Quando si parla di “sesso” ci si riferisce all’insieme delle caratteristiche fisiche, biologiche, cromosomiche e genetiche che distinguono i maschi dalle femmine. Quando si parla di “genere”, invece, si fa riferimento al processo di costruzione sociale e culturale sulla base di caratteristiche e di comportamenti, impliciti o espliciti, associati agli uomini e alle donne». Sarebbe quindi da promuovere come normale il percepirsi come maschi-donne e femmine-uomini nel caso in cui sesso e genere non coincidano, alla faccia delle rassicurazioni sul fatto che si vuole soltanto insegnare il rispetto. Ecco la colonizzazione ideologica contro cui sta combattendo Papa Francesco.
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QUESTI CRIMINALI IDEOLOGICI SONO UNA TEOSOFIA SATANICA CHE ABBATTE LA LEGGE NATURALE, E CHE ABBATTE LA SAPENZA ED UN AMORE: NATURALE CREATIVO ED INFINITO, MA, IL CREATORE ONNIPOTENTE, SARà COSTRETTO AD ABBATTERE TUTTI LORO, IN UNA DISPERAZIONE INFINITA! PERCHé QUESTI PERVERTITI HANNO DISTRUTTO IL CONCETTO DI MORALITà E DI ETICA, PERCHé, HANNO SCARDINATO LA VITA, E I SIGNIFICATI SEMANTICI, I CONCETTI FONDATIVI DI DEFINIZIONE DEL BENE E DEL MALE? DA LORO SONO STATI PERVERTITI! Educazione. “Educazione moderna”, il video che critica con tanto umorismo l’ideologia di genere che fa paura. 15 dicembre 2015. Che cos’è il politically correct? Dire le cose senza offendere nessuno o dire bugie? Poco tempo fa leggevamo la notizia del divieto del Padre Nostro in un cinema e pochi giorni fa una mostra sacrilega di ostie consacrate veniva chiamata arte. Entrambe le proposte in onore dell’esercizio del diritto di dire quello che voglio e del mondo di tollerarlo. Conceptional Media ci presenta esattamente questo fenomeno. Il video Educazione moderna può sembrare a molti simpatico o esagerato, ma in realtà è un video da incubo. La storia ci mostra una lezione di matematica in cui il linguaggio è stato completamente modificato, e quindi la matematica non ha più il significato reale. Il “nuovo” alunno, che potrebbe essere chiunque di noi, non capisce cosa succede. Le sue parole e i suoi atteggiamenti hanno un significato del tutto diverso per il resto della classe. Questa sala non si allontana dal mondo moderno in cui tutto è relativo, tutto è permesso e ciò che è anormale diventa normale e dev’essere non solo accettato ma celebrato, mentre ciò che è naturale viene sminuito. Tutto questo accade semplicemente modificando il linguaggio. Suona familiare? Non siamo molto lontani dal trasformarci in questa classe. Lasciarci trascinare da questa “modernità” ci toglie il senso autentico e libero di essere persone. È come se all’improvviso non avessimo più il diritto di avere un’opinione formata e obiettiva riguardo al mondo. Come se la ricerca del bene e la verità fossero proibite, o peggio ancora non esistessero. Questa ideologia ci sta privando del nostro diritto di essere persone! Ci sta allontanando da ciò che è buono per tutti e sta evitando che il mondo sia migliore. Una società felice è impossibile in queste circostanze. Il bene, il buono, è l’unica cosa che ci può legare armoniosamente come società. Senza il bene e senza la verità, la libertà scompare e con questo noi come persone rimaniamo vuote, tradendo il nostro fine, che è donarci e incontrare gli altri. Quante volte vi siete trovati nella situazione in cui dovevate tenere per voi le cose o modificare il vostro linguaggio non solo per non offendere o discriminare, ma per proteggervi? Essere cattolici, avere una famiglia numerosa, essere a favore della vita, difendere il matrimonio ed essere eterosessuali è aggressivo. Come può essere possibile che si debba tenere per sé la verità e non si diffonda il bene per paura? Forse anche voi non avete il diritto di essere tollerati e rispettati? E al di sopra di questo, forse il mondo può perdere l’opportunità di essere migliore? Come ha detto papa Francesco nel suo discorso ai vescovi dell’Asia nell’agosto 2014, “(…) l’abbaglio ingannevole del relativismo, che oscura lo splendore della verità e, scuotendo la terra sotto i nostri piedi, ci spinge verso sabbie mobili, le sabbie mobili della confusione e della disperazione. È una tentazione che nel mondo di oggi colpisce anche le comunità cristiane, portando la gente a dimenticare che ‘al di là di tutto ciò che muta stanno realtà immutabili; esse trovano il loro ultimo fondamento in Cristo, che è sempre lo stesso: ieri, oggi e nei secoli’ (Gaudium et spes, 10; cfr Eb 13,8)”. Non parlo qui del relativismo inteso solamente come un sistema di pensiero, ma di quel relativismo pratico quotidiano che, in maniera quasi impercettibile, indebolisce qualsiasi identità. Modern Educayshun ITA - Nelle Note Multimedia. https://www.youtube.com/watch?v=z72jtR_om98 Nelle Note multimedia. Published on Dec 16, 2015. The follow up to #Equality, Modern Educayshun delves into the potential dangers of our increasingly reactionary culture bred by social media and political correctness. Written and Directed by Neel Kolhatkar
Instagram & Twitter @neelkolhatkar https://youtu.be/z72jtR_om98
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What Do Palestinians Think about the Holocaust? https://youtu.be/7TJzclHiQIY Have you ever wondered what the average Palestinian knows or thinks about the Holocaust? The answers provided in this video are shocking. https://www.youtube.com/watch?v=7TJzclHiQIY Palestinians: What do you know about the Holocaust? Corey Gil-Shuster. Published on Aug 31, 2014 Please donate to the project so I can travel further and more often: http://www.gofundme.com/Ask-Project Want to know what Israelis and Palestinians in the Middle East really think about the conflict? Ask a question and I will get answers. Want to contribute? Go to http://www.gofundme.com/Ask-Project People ask Israeli Jews questions. I go out and ask random people to answer. Canadian-Israeli filmmaker Cory Gil-Shuster set out last summer, during Operation Protective Edge, to find out what the Palestinians on the street have to say about the Holocaust. The answers from our Palestinians neighbors presented in the video below are very interesting, to put it mildly. This film is a must-watch and SHARE…    http://unitedwithisrael.org/watch-what-do-palestinians-say-about-the-holocaust
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ONU HA SMESSO DI ESSERE IL TESTIMONE DEI DIRITTI UMANI, ECCO PERCHé, LO STERMINIO, IL GENOCIDIO, SONO DELLE LOGICHE DELLA GEOPOLITICA USA NATO LEGA ARABA! ECCO PERCHé, LA GUERRA MONDIALE PUò ESSERE SOLTANTO UN FATTO, UN EVENTO INEVITABILE, DA DECIDERE SOLTANTO SU SCALA TEMPORALE! http://unitedwithisrael.org/watch-its-so-easy-to-blame-israel/ Has anyone noticed that the Palestinians have never compromised on ANY issue, yet Israel is to blamed for literally EVERYTHING? This video is a bit funny but dead serious. Its message is extremely relevant and must be seen by all. WATCH: It’s So Easy to Blame Israel. https://www.youtube.com/watch?v=MhrJAZHHSIg Blame Israel! https://youtu.be/MhrJAZHHSIg thelandofisrael, Uploaded on Nov 1, 2011
TheLandofIsrael.com has done it again! In this new, entertaining approach to sticking up for the Jewish People, Ari & Jeremy put the blame where it belongs! UNESCO has accepted the Palestinian Authority (PA) as an official member. Pressure on Israel is mounting, fingers are pointing at the Jewish State, and the layers of the blame are those who should be our greatest allies. Wach this video to decide for yourself who's to blame in the Middle East conflict. Israelis and the Palestinians have been embroiled in negotiations for years. Some of Israel's most hard line leaders have made unprecedented sacrifices for peace, while throughout the entire process, the Arab leadership in Gaza, Judea & Samaria (the West Bank) and Jerusalem have never compromised on any issue. With regards to israel, The differences between Hamas, Fatah (PLO), Islamic Jihad and Hezbollah have become nuanced at best. Can any rational person blame Israel for the lack of peace when their so called "partner" in negotiation has never made even one concession or compromise?   
Secretary of State John Kerry just recently blamed Israel (again) for the lack of peace with the Palestinians. United with Israel is often bombarded with messages from people urging us to just “make peace” and “stop killing” the Palestinians. What nobody seems to realize is that the blame is being placed on the wrong side. Who is responsible for the lack of peace? Here comes the answer!
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NON è GIUSTO CHE, IO DEVO FARE MORIRE GLI ISRAELIANI, PER DISTRUGGERE LA LEGA ARABA E SALVARE IL GENERE UMANO! NO NON è GIUSTO! PRESTO VERRANNO A SGOZZARE ANCHE VOI! IO SONO SCANDALIZZATO DELLA COMPLICITà DI TUTTE LE NAZIONI CON IL PIù BRUTALE NAZISMO SHARIA DI ASSASSINI SERIALI MANIACI DELLA STORIA DEL GENERE UMANO!
http://unitedwithisrael.org/watch-palestinian-lies-kill/ WATCH: How Palestinian Lies Literally Kill. Palestinian lies are constantly spread, inciting the masses to violence and terrorism, and innocent civilians have died as a result. Incitement kills. Words kill. Lies kill.
The Palestinian “lie machine” is in full effect, urging Palestinian civilians to give up their lives so they can become martyrs. The lie that Israel is trying to change the status quo of the Temple Mount is still being spread. In fact, this particular lie has been spread since 1929! And yet, Israel has never attempted to damage or destroy the Al-Aqsa Mosque. It stands today as it has for centuries. What we see clearly is that Palestinian incitement and lies really do kill. Please help Israel and SHARE this video. Published on Dec 15, 2015
https://youtu.be/JAndoxXUNtI As Israeli civilians are being butchered by Palestinian terrorists, it's evident that Palestinian lies kill. The Biggest Palestinian lie is that Israel is trying to change the status-quo on the Temple Mount, while in fact Israel is determined to maintain the status-quo. Palestinian Lies Kill
Israel's Foreign Affairs Min. https://www.youtube.com/watch?v=JAndoxXUNtI
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IL TERRORISMO ISLAMICO SHARIA è CONCESSO, PERMESSO, FINANZIATO, DIFFUSO, DALLA GALASSIA JIHADISTA TURCO SHARIA SAUDITA, IN TUTTO IL MONDO, MA, NON è MAI CONDANNATO, ALMENO IPOCRITAMENTE, FORMALMENTE, SOLTANTO, IN ISRAELE! IN ISRAELE OGNI TERRORISMO è LEGITTIMO! MA, SE LA SHARIA DELLA LEGA ARABA, NON FOSSE DIETRO, A TUTTO IL TERRORISMO MONDIALE? POI, IL TERRORISMO MONDIALE SECCHEREBBE SUBITO! IO FARò DEL MALE A TUTTE LE NAZIONI DEL MONDO PER QUESTO MOTIVO! Defense Minister Moshe Ya’alon responded to US Secretary of State John Kerry’s accusations that Israel is responsible for stalled peace talks, charging that Kerry’s plans for Israel would endanger its security and were impracticable. In an interview with the The New Yorker magazine this month, US Secretary of State John Kerry expressed frustration with the stalled Israeli-Palestinian peace process and placed the blame on Israel. “We know exactly what we are doing,” Ya’alon told Israel’s IDF Radio on Tuesday. “I will say this clearly: we do not want to rule over them [the Palestinians] and it is good that they have political independence and that they vote for their own parliament. Between this and [Israel] leaving Judea and Samaria – then what? It [the Palestinian entity] will be vital – financially, with infrastructure and even security? If we[the IDF] would not be operating [against Palestinian terrorism] in Jenin and Shechem, Abu Mazen [Palestinian Authority head Mahmoud Abbas] would cease do to so as well.” “It’s no secret we don’t agree [with the Americans] on everything,” he added. “If we would have implemented Kerry’s plans for security, which he passed on to us over a year ago – then there would be mortar shells falling on Ben Gurion Airport today.” Minister of Internal Security Gilad Erdan blasted Kerry for his lack criticism of the Palestinians for their refusal to negotiate and their terrorism. “I deeply regret Kerry’s remarks,” he stated. “I will not begin to ask similar questions about other conflicts occurring across the globe. I think that Kerry would have done better if, instead of making those statements, he put pressure on the side that actually refuses to enter a diplomatic process.” By: Max Gelber, United with Israel
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LE NAZIONI DEL MONDO NON ASCOLTANO LA DISPERAZIONE DEI MARTIRI CRISTIANI ED ARRIVERà IL GIORNO, CHE IO NON ASCOLTERò PIù LA DISPERAZIONE DEL MONDO! Kenya: non solo Garissa. Sintesi: il Kenya sale nella nostra WWList a causa di una forte islamizzazione di certe aree del paese e di conseguenti tensioni derivanti da frange radicali. L'attentato di Garissa di aprile è solo il più eclatante, ma si susseguono da tempo aggressioni, minacce e discriminazioni a danno dei cristiani locali. Il pastore Abramo ci accoglie sorridente: "Siamo felici di ricevervi. Grazie per essere venuti da molto lontano per incoraggiarci”. La sua comunità è una delle tante che la nostra missione aiuta in Kenya, paese profondamente cristiano, ma che in alcune regioni sta vivendo fortissime tensioni per un'islamizzazione crescente e l'arrivo di frange estremiste che seminano il terrore. In Italia si parlò molto della strage dell'università di Garissa, dove ad aprile di quest'anno i terroristi islamici di Al-Shabaab fecero irruzione separando gli studenti cristiani dai musulmani e assassinando brutalmente 143 di loro (più alcune guardie e decine di feriti). Quell'università deve ancora riaprire, il trauma di quell'evento ha avuto profonde ripercussioni nelle famiglie delle vittime, nei sopravvissuti, nello staff dell'università e nell'intera comunità cristiana di Garissa. Confidano e lavorano affinché a breve possa riaprire. Il pastore Abramo guida una chiesa di almeno 100 membri in un'area fortemente islamizzata e dove la tensione è palpabile: "Non molto tempo fa, ci stavamo riposando dopo una riunione di preghiera tenutasi nel nostro locale quando fecero irruzione 2 uomini armati, gridando Allah è grande. Era notte e ci sorpresero, mi alzai di scatto, sentii le esplosioni e una forte spinta e fitta al petto: caddi tra le sedie rovinosamente e capii che mi avevano sparato”, racconta il pastore. In quell'attentato avvenuto ben prima di quello dell'università di Garissa, persero la vita due membri di chiesa presenti, mentre la pallottola che colpì al petto il pastore passò a un paio di centimetri dal cuore per uscire da dietro la spalla. "Quando riaprii gli occhi, non c'erano più. Pensavo di essere morto, ma il dolore mi ricordò immediatamente che ero vivo. Mi guardai attorno e vidi la confusione e i corpi dei miei fratelli a terra. Poi arrivarono gli aiuti”. Garissa non è un caso isolato, è solo uno dei più eclatanti di queste zone del Kenya. Si registra infatti un aumento di aggressioni, minacce, discriminazioni a danno delle comunità cristiane in particolare in aree come quelle al confine con la Somalia. Di fatto il pastore Abramo e i leader delle altre chiese della zona, da tempo non possono tenere incontri serali (di preghiera, di studio o altro) per ordine delle autorità. Iniziano a sperimentarsi ostacoli nell'apertura di nuove chiese in alcune specifiche aree fortemente islamizzate, per via del fatto che le autorità preferiscono "non alimentare tensioni”: ebbene una chiesa in queste aree evidentemente è considerata fonte di tensioni. E' per questa ragione che il Kenya sta guadagnando posizioni nella nostra WWList.
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ISraele ] MA, DOVE LONTANO TU CREDI DI POTER ARRIVARE? tra la kabbalah esoterica, il talmud satanico: il sistema massonico SpA bancario, e la stella di rothschild sulla bandiera? TU SEI GIà ALL'INFERNO!
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ma, la aggressione letale contro la RUSSIA? è soltanto, la storia della morte [ NATO ], che cerca a sua occasione! Russia, Medvedev: con abbattimento Su-24 Turchia ha dato motivo per scoppio guerra ] e gli islamici non giudicano negativamente un evento di guerra mondiale, anzi, perché nella storia gli islamici hanno sempre giocato d'azzardo! e grazie a tutti i genocidi che hanno fatto? dobbiamo dire che gli è sempre andata bene! [ 09.12.2015( Con l'abbattimento dell'aereo russo Su-24 Ankara ha creato un motivo per far scoppiare una guerra, ma le autorità russe non hanno risposto simmetricamente, ha dichiarato il primo ministro Dmitry Medvedev rispondendo alle domande dei giornalisti dei canali televisivi russi nel programma tradizionale "Conversazione con il primo ministro." "Nel 20° secolo come agivano solitamente i Paesi a casi simili? Iniziavano una guerra," — ha detto Medvedev. Medvedev ha sottolineato che Mosca non intende avviare azioni militari di risposta, tuttavia vuole dimostrare alla Turchia la durezza della sua posizione. Medvedev: giusto aumento spese difesa, senza buon esercito Stato russo non esisterebbe
Medvedev accusa Turchia: difende ISIS
Putin sull'abbattimento Su-24: "Perchè lo hanno fatto? Lo sa solo Allah"
Lavrov su abbattimento Su-24: qualcuno vorrebbe far saltare i negoziati di pace su Siria: http://it.sputniknews.com/politica/20151209/1691011/Siria-Aviazione.html#ixzz3ubzMMYT7


[[ edizione a cura di Prof. SCAROLA Lorenzo. I diritti intellettuali sono dei rispettivi autori citati, ad iniziare da Gesù di Betlemme, che è stato il primo ad esporre il presente insegnamento ai suoi discepoli di Emaus. La punteggiatura è funzionale al lavoro dei traduttori MULTILINGUE automatici. GRAZIE per la comprensione! ]] L'unica prova scientifica che Gesù di Betlemme è Dio! [ Dio o la Chiesa Cattolica, non fanno del terrorismo religioso del tipo: "se, tu vuoi andare in Paradiso tu devi essere cristiano necessariamente!" Dio è amore, quindi, chi è amore universale, sarà salvato a prescindere da quelle che potrebbero essere le sue scelte religiose! Ma, NON AVVENGA A NESSUNO DI ESSERE UN AMMINISTRATORE INGRATO e disonesto, circa i doni ricevuti, CHE, tu non sia lo scellerato che, HA SAPUTO egoisticamente PRENDERE DA TUTTI, MA che NON HA SAPUTO restituire agli altri il dono di se! Perché, Dio JHWH ti ha dato l'Universo, ti ha dato suo Figlio Gesù di Betlemme sulla Croce, ecc.. quindi anche tu devi imparare a dare qualcosa di te alla società! Non è sufficiente che tu dia qualcosa, tu devi dare qualcosa di te stesso, allora: fai del tuo cuore un pane che altri, tutti coloro che hanno fame possano mangiare! ] [ Per la scienza statistica la POSSIBILITà truffaldina di poter realizzarne solo 37 di queste profezie è di uno su 100.000.000.000.000.000. Josh McDowell [ "A Ready Defense"(Nashville, Tennessee: Thomas Nelson, 1993) pag. 210] riporta queste straordinarie probabilità: "Affinché una persona possa adempiere 48 di queste profezie, il numero diventa sconcertante: 1 possibilità su 10: alla centocinquantasettesima potenza (1 seguito da 157 zeri). Aggiungete a questo le altre 250 profezie e diventa impossibile per qualsiasi persona, tranne, che, per Dio, riuscire a corrispondere a quella particolare sequenza di tempi ed eventi.
L'AGNELLO DI DIO: 332 PROFEZIE ADEMPIUTE PER IMPRESSIONARVI! ECCO, COSA fu profetizzato da: 500: a 1600 anni prima di Cristo detto Gesù di Betlemme.
"Il compimento di tutte le profezie, disse Pascal con ragione, è un miracolo perpetuo, e non c'è bisogno di altre prove per riconoscere la divinità della religione cristiana".

* Il Messia sarebbe sorto dalla discendenza di Abramo; Isacco; Giacobbe;
* Il Messia sarebbe disceso da Giuda; nato a Betlemme; nella casa di Davide;
* Sarebbe nato soprannaturalmente da una Vergine a Betlemme, ma che sarebbe stato chiamato il Nazaneno «Nezer»!
* Sarebbero stati costretti a fuggire in Egitto; ci sarebbe stata la strage degli innocenti; preceduto da una stella, adorato dai Magi;
* Il Messia avrebbe predicato in Galilea e al Giordano;
* Cristo sarebbe stato respinto dal suo stesso popolo;
* Cristo discendente di Isai, padre di Davide, avrebbe mostrato un carattere inusuale;
* Sarebbe entrato trionfalmente su un asinello a Gerusalemme.
* Sarebbe Stato tradito per trenta pezzi d'argento; dal suo migliore amico, che si sarebbe ucciso, che avrebbe gettato il denaro (trenta pezzi d'argento) nel Tempio, e che con quel denaro, Caifa Sommo Sacerdote avrebbe comprato il campo del Vasaio!
* Fu predetto che quel denaro(trenta pezzi d'argento) sarebbe stato insanguinato;
* Sarebbe stato accusato da falsi testimoni; e sarebbe stato abbandonato dai suoi amici!
* Sarebbe rimasto in silenzio quando lo avrebbero accusato durante il processo farsa;
* Che si sarebbe offerto volontariamente per i peccati del genere umano;
* Che sarebbe stato flagellato (inusuale per chi veniva crocifisso); e crocifisso con dei criminali comuni;
* Davide, specificò che le mani e i piedi gli sarebbero stati forati;
* Sarebbe stato deriso, insultato e ingiuriato, dal popolo;
* Che avrebbe avuto la vergogna della nudità; e sarebbe stato ucciso da pagani;
* Che gli avrebbero dato da bere fiele ed aceto;
* Che il costato sarebbe stato trafitto da una lancia (Zaccaria);
* Che avrebbero tirato a sorte la sua tunica; * non gli avrebbero spezzato nessun osso (inusuale);
* che ci dovevano essere due notti in un giorno (eclissi di sole), nel giorno della sua morte(inusuale);
* Sarebbe stato sepolto nella tomba di un ricco (inusuale);
* Davide, dichiarò la Sua risurrezione dopo la sua morte;
* Davide, dichiarò che sarebbe asceso al cielo;
* Che il suo messaggio avrebbe raggiunto le estremità della terra;
* che sarebbe stato distrutto il Tempio Ebraico (Daniele)
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Studio Biblico sulle Profezie Messianiche ("progetto HaEven") Secondo le profezie, il Messia deve:
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41.- Essere assetato durante l'esecuzione della sua condanna a morte].
 Profezia nel Tanach: Antico Testamento
Salmo. 22:15: il mio vigore s'inaridisce come terra cotta, e la lingua mi si attacca al palato; tu m'hai posto nella polvere della morte.
    Adempimento nel Nuovo Testamento:
Giovanni 19:28: Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era già compiuta, affinché si adempisse la Scrittura, disse: «Ho sete».
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42.- Bere aceto per soddisfare la sete].
 Profezia nel Tanach: Antico Testamento.
Salmo 69:21: Hanno messo fiele nel mio cibo, e mi hanno dato da bere aceto per dissetarmi.
    Adempimento nel Nuovo Testamento:
Matteo 27:34: Gli diedero da bere del vino mescolato con fiele.
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43.- Morire senza alcun osso rotto].
 Profezia nel Tanach: Antico Testamento
Esodo. 12:46: Si mangi ogni agnello per intero in una casa. Non portate fuori casa nulla della sua carne e non gli spezzate neanche un osso. Salmo 34:20: Egli preserva tutte le sue ossa; non se ne spezza neanche uno.
    Adempimento nel Nuovo Testamento:
Giovanni 19:33_36: ma giunti a Gesù, lo videro già morto, e non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli forò il costato con una lancia, e subito ne uscì sangue e acqua. Colui che lo ha visto, ne ha reso testimonianza, e la sua testimonianza è vera; ed egli sa che dice il vero, affinché anche voi crediate. Poiché questo è avvenuto affinché si adempisse la Scrittura: «Nessun osso di lui sarà spezzato».
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44.- Essere considerato un trasgressore].
Profezia nel Tanach: Antico Testamento Antico Testamento
Isaia 53:12: ha dato sé stesso alla morte ed è stato contato fra i malfattori.
    Adempimento nel Nuovo Testamento:
Matteo. 27:38: Allora furono crocifissi con lui due ladroni, uno a destra e l'altro a sinistra.
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45.- Essere messo a morte, e nessuno sarà per Lui].
Profezia nel Tanach: Antico Testamento:
Daniele 9:26: Dopo le sessantadue settimane un unto sarà soppresso e nessuno sarà per lui.
Adempimento nel Nuovo Testamento:
Romani 5:16: Riguardo al dono non avviene quello che è avvenuto nel caso, dell'uno che, ha peccato; perché, dopo una sola trasgressione il giudizio è diventato condanna, mentre il dono diventa giustificazione dopo molte trasgressioni.
1Pietro 3:18: Anche Cristo ha sofferto una volta per i peccati, lui giusto per gli ingiusti, per condurci a Dio.
Fu messo a morte quanto alla/nella carne, ma, reso vivente quanto allo Spirito.
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46.- Essere Colui, la cui morte avrebbe espiato i peccati dell'umanità].
Profezia nel Tanach: Antico Testamento Isaia 3:5-7,12:
Egli è stato trafitto a causa delle nostre trasgressioni, stroncato a causa delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiamo pace, è caduto su di lui e mediante le sue lividure noi siamo stati guariti. Noi tutti eravamo smarriti come pecore, ognuno di noi seguiva la propria via; ma il SIGNORE ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti. Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la bocca. Come l'agnello condotto al mattatoio, come la pecora muta davanti a chi la tosa, egli non aprì la bocca. Perciò io gli darò in premio le moltitudini, egli dividerà il bottino con i molti, perché ha dato sé stesso alla morte ed è stato contato fra i malfattori; perché egli ha portato i peccati di molti e ha interceduto per i colpevoli.
Adempimento nel Nuovo Testamento:
Marco 10:45: Poiché anche il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire, e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti. Giovanni 1:29: Ecco l'Agnello di Dio,
che toglie il peccato del mondo. v 3:16: Perché Dio ha tanto amato il mondo,
che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca,
ma abbia vita eterna. Atti 8:32,33: Or il passo della Scrittura che egli leggeva era questo:
«Egli è stato condotto al macello, come una pecora; e come un agnello che è muto davanti a colui che lo tosa,
così egli non ha aperto la bocca. Nella sua umiliazione egli fu sottratto al giudizio.
Chi potrà descrivere la sua generazione. Poiché la sua vita è stata tolta dalla terra».
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47.- Essere seppellito con il ricco].
Profezia nel Tanach: Antico Testamento
Isaia 53:9: Gli avevano assegnato la sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte, egli è stato con il ricco, perché non aveva commesso violenze n'é c'era stato inganno nella sua bocca.
Adempimento nel Nuovo Testamento:
Matteo 27: 57-60: Fattosi sera, venne un uomo ricco di Arimatea, chiamato Giuseppe, il quale era diventato anche lui discepolo di Gesù. Questi, presentatosi a Pilato, chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato comandò che il corpo gli fosse dato. Giuseppe prese il corpo, lo avvolse in un lenzuolo pulito, e lo depose nella propria tomba nuova, che aveva fatto scavare nella roccia. Poi, dopo aver rotolato una grande pietra contro l'apertura del sepolcro, se ne andò.
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48.- Risuscitare dai morti].
Profezia nel Tanach: Antico Testamento
 Isaia 53:10: Dopo aver dato la sua vita in sacrificio per il peccato, egli vedrà una discendenza, prolungherà i suoi giorni, e l'opera del Signore prospererà nelle sue mani. Salmo 2:7 il Signore mi ha detto: "Tu sei mio figlio, oggi io t'ho generato."
Salmo 16:10 poiché, tu non abbandonerai, l'anima mia in potere della morte, né permetterai che il tuo SANTO subisca la decomposizione.
Adempimento nel Nuovo Testamento:
Matteo. 28:1-20: Dopo il sabato, verso l'alba del primo giorno della settimana, Maria Maddalena e l'altra Maria andarono a vedere il sepolcro. Ed ecco si fece un gran terremoto; perché un angelo del Signore, sceso dal cielo, si accostò, rotolò la pietra e vi sedette sopra, il suo aspetto era come di folgore e la sua veste bianca come neve. E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito SANTO JHWH, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate.

Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente». Atti 2:23-36: Quest'uomo, quando vi fu dato nelle mani per il determinato consiglio e la prescienza di Dio, voi, per mano di iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste; ma Dio lo risuscitò. (...) Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato; di ciò, noi tutti siamo testimoni. Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito SANTO promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite. Davide infatti non è salito in cielo; eppure egli stesso dice: «Il Signore ha detto al mio Signore: "Siedi alla mia destra, finché io abbia posto i tuoi nemici per sgabello dei tuoi piedi"». Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso».

Atti 13:33-37: Dio l'ha adempiuta per noi, loro figli, risuscitando Gesù, come anche è scritto nel salmo secondo: "Tu sei mio Figlio, oggi io t'ho generato". Siccome lo ha risuscitato dai morti, in modo che non abbia più a tornare alla decomposizione, Dio ha detto così: "lo vi manterrò le sacre e fedeli promesse fatte a Davide". Difatti egli dice altrove: "Tu non permetterai che il tuo SANTO subisca la decomposizione". Or Davide, dopo aver eseguito il volere di Dio nella sua generazione, si è addormentato, ed è stato unito ai suoi padri, e il suo corpo si è decomposto; ma colui che Dio ha risuscitato, non ha subito decomposizione.
1 Cor. 15:4-8: che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le scritture; che apparve a Pietro, poi ai dodici. Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti. Poi apparve a Giacomo, poi a tutti gli apostoli; e, ultimo di tutti, apparve anche a me, come all'aborto. (Tratto dal Jewish New Testamento di David Stem)
Deo Gratias. RINGRAZIAMO BENNY HINN PER QUESTO SUO LAVORO.
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LE 332 PROFEZIE MESSIANICHE DELL' Antico Testamento.
Nell'Antico Testamento troviamo numerosissime profezie che riguardano il tempo dell'apparizione del Messia, la sua vita, il Suo ministero terreno. A mano a mano che gli anni passavano, Dio, tramite gli scrittori sacri, aggiungeva particolare a particolare, finché - come un grande e meraviglioso mosaico - il Messia e la Sua opera furono così ben descritti da risultare perfettamente riconoscibili ad ogni persona sinceramente alla ricerca della verità. Ecco descritti, in modo schematico, i passi messianici più importanti. Nei Vangeli, e specialmente in Matteo (che scrive per i suoi connazionali giudei), si fa continuamente riferimento all'Adempimento delle antiche profezie messianiche nella vita di Gesù Cristo:

1. La discendenza del Cristo ]].
 In Genesi 3:15, nella prima promessa di un Salvatore fatta ad Adamo ed Eva subito dopo il peccato, il Messia futuro viene semplicemente definito come "progenie della donna" (ove la donna, secondo la terminologia biblica, è intesa come "popolo di Dio") che schiaccerà il capo al serpente (Satana) e lo vincerà, venendo da lui però ferito al calcagno (il Diavolo avrebbe provocato la morte del Salvatore). Quando Dio chiamò Abramo ad uscire dalla sua terra per andare in un "paese che io ti mostrerò", precisò anche: "In te saranno benedette tutte le famiglie della terra" (Genesi 12:1-3 - L). Questo passo è sempre stato inteso come messianico; infatti, in che modo Abramo e la sua progenie sarebbero stati fonte di benedizione per il mondo intero, se non a causa del Messia promesso che sarebbe nato dalla stirpe del patriarca discendente di Sem, figlio di Noè? In Genesi 49:10, troviamo che Giacobbe mentre dà la sua benedizione ai dodici figli, prima di morire, fornisce una precisazione importante: "Colui che darà il riposo e al quale ubbidiranno i popoli" sarebbe stato un discendente della tribù di Giuda. In Geremia 23:5-6/33:14-16, si precisa che, fra tutte le famiglie di Giuda, è quella del re Davide che avrebbe avuto il privilegio di annoverare fra i suoi discendenti il "Germoglio giusto" il quale "sarà chiamato: l'Eterno nostra giustizia", che tutti gli Ebrei identificavano con il Messia tanto atteso.

2. La nascita a Betlemme ]].
 Il testo del profeta Michea (5:1-2) è molto preciso riguardo al luogo di nascita dell'Unto del Signore: "Ma da te, o Bethlehem Efrata... uscirà colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni..." (L - cfr. Matteo 2:3-6).

3. Il precursore: Giovanni Battista ]].
 Isaia 40:3-5 e Malachia 3:1 annunciavano l'apparizione di un "precursore", descritto così dal profeta Isaia "una voce grida: Nel deserto preparate la via del Signore! Raddrizzate nella steppa la strada per il nostro Dio..." (P - cfr. Matteo 3:3). Dio lo definirà poi, tramite il profeta Malachia come "il mio messaggero" che "prepara la via davanti a me" (cfr. Matteo 11:9-10).

4. Nato da una vergine ]].
 Isaia 7:14 dice che una giovane vergine avrebbe concepito e partorito un figlio di nome Emmanuele. L'arcangelo Gabriele, apparso a Maria (cfr. Matteo 1:23), dopo averle comandato di chiamare il bambino Gesù (che vuol dire "Yahweh salva") le ricorda questa profezia di Isaia. Ovviamente, il nome 'Emmanuele' doveva essere preso per il suo significato etimologico (molto importante per i popoli semiti), infatti 'Emmanuele' significa "Dio con noi": Dio in persona stava per nascere come uomo nel mondo!

5. Sarebbe stato Figlio di Dio ]].
 Nel Salmo 2:7 si legge: "L'Eterno mi disse: Tu sei il mio figliuolo, oggi t'ho generato" (L). In Atti 13:33 ed Ebrei 1:5/5:5, l'apostolo Paolo applica questo salmo a Cristo. In Matteo 22:41-46, troviamo Gesù che fa riflettere i Farisei chiedendo loro di chi doveva essere discendente il Messia promesso. I Farisei rispondono senza esitazione che sarebbe stato "figlio" di Davide, ovvero doveva essere di discendenza "regale". Questo lo aveva già predetto Balaam, poco dopo l'esodo d'Israele dall'Egitto: "Lo vedo, ma non ora; lo guardo, ma non da vicino: una stella si muove da Giacobbe, si alza uno scettro da Israele..." (Numeri 24:17 - P). Cristo replica allora ai dottori della legge citando il Salmo 110:1 che diceva: "L'Eterno dice al mio Signore: 'Siedi alla mia destra finché io faccia dei tuoi nemici lo sgabello dei tuoi piedi' (ND). Poi chiede: "Se dunque Davide lo chiama Signore, com'è Egli suo figliuolo?" (L). I Farisei non seppero cosa rispondere: il Maestro voleva che comprendessero la Sua discendenza "umana" da Davide, ma anche quella divina da Dio stesso.

6. La fuga in Egitto e la strage degli innocenti ]].
Osea 11:1 è un passo in cui Dio parla del popolo eletto, dicendo: "Fin dall'Egitto chiamai il mio figliuolo" (L), mentre Geremia 31:15 si riferisce alle donne della Giudea che piangono i loro figli uccisi durante l'assedio dei Babilonesi: "S'è udita una voce in Ramah, un lamento e un pianto amaro: Rachele piange i suoi figli e rifiuta di essere consolata..." (L).
Come molti testi dell'Antico Testamento, questi versetti hanno un duplice significato: uno storico contemporaneo o per un futuro imminente ed uno messianico. Ne siamo sicuri perché, nel suo vangelo, Matteo (2:15,18) ne fa l'applicazione, riferendoli al ritorno dalla fuga in Egitto della famiglia di Gesù e alla strage degli innocenti perpetrata da Erode, che voleva eliminare il Messia.


7. Data del battesimo e della morte ]].
 Nel libro del profeta Daniele (9:24-27), troviamo una grandiosa profezia messianica che precisava la data dell'inizio del ministero pubblico del Cristo, che coincideva con il Suo battesimo, nonché la data della morte. Daniele 9:24 Settanta settimane sono fissate, per il tuo popolo e per la tua santa città
per mettere fine all'empietà, mettere i sigilli ai peccati, espiare l'iniquità, portare una giustizia eterna, suggellare visione e profezia e ungere il SANTO dei santi. 25. Sappi e intendi bene, da quando uscì la parola sul ritorno e la ricostruzione di Gerusalemme, fino a un principe consacrato, vi saranno sette settimane. Durante sessantadue settimane saranno restaurati, riedificati piazze e fossati, e ciò in tempi angosciosi. 26. Dopo sessantadue settimane, un consacrato sarà soppresso senza colpa in lui; il popolo di un principe che verrà distruggerà la città e il santuario; la sua fine sarà un'inondazione e, fino alla fine, guerra e desolazioni decretate. 27. Egli stringerà una forte alleanza con molti per una settimana e, nello spazio di metà settimana, farà cessare il sacrificio e l'offerta; sull'ala del tempio porrà l'abominio della desolazione e ciò sarà sino alla fine, fino al termine segnato sul devastatore».

8. I miracoli compiuti ]].
Isaia 35:5-6 parla dei grandi e svariati miracoli che avrebbe compiuto l'Unto del Signore, miracoli di cui si narra in tutti i Vangeli. Isaia 35:5-6. 5. Allora si apriranno gli occhi dei ciechi, e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. 6. Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto, perché scaturiranno acque nel deserto, scorreranno torrenti nella steppa.

9. Avrebbe parlato in parabole ]].
Il Salmo 77:2 Aprirò la mia bocca in parabole, rievocherò gli arcani dei tempi antichi. Preannuncia l'abitudine di esporre gli insegnamenti in parabole, che Gesù effettivamente, usò molto nel corso del Suo ministero terreno. Interrogato dai discepoli sul perché di questa Sua abitudine, il Salvatore citò un passo di Isaia 6:9-10 che metteva in risalto la durezza del cuore del popolo di Israele che "udiva con le orecchie, ma non comprendeva, guardava senza vedere...". In pratica, Gesù fa intendere che parlava in parabole, perché solo chi era un sincero ricercatore delle profonde verità spirituali si dava la pena di approfondire il significato simbolico di quello che diceva il Maestro. Isaia 6,9. Egli disse: «Va' e riferisci a questo popolo: Ascoltate pure, ma senza comprendere, osservate pure, ma senza conoscere. 10. Rendi insensibile il cuore di questo popolo, fallo duro d'orecchio e acceca i suoi occhi e non veda con gli occhi, né oda con gli orecchi, né comprenda con il cuore. né si converta in modo da esser guarito».

10. Avrebbe abitato in Galilea ]].
Isaia 8:23/9:1 parla della gloria che avrebbe visto quella contrada d'Israele, a causa della presenza del Messia. Isaia 8:23. poiché, non ci sarà più oscurità, dove ora è angoscia. In passato umiliò la terra di Zàbulon e la terra di Nèftali, ma in futuro renderà gloriosa la via del mare, oltre il Giordano e la curva di Goim. Isaia 9:1 Il popolo che camminava nelle tenebre, vide una grande luce; su coloro che abitavano in terra tenebrosa, una luce rifulse. (cfr. Matteo 4:12-16). Matteo 4:12-16. (12. Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea 13 e, lasciata Nazaret, venne ad abitare a Cafarnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, 14 perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: 15. Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, Galilea delle genti; 16. il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte, una luce si è levata.

11. Sarebbe stato Luce e Salvezza per tutte le nazioni ]].
Isaia 42:6. «Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia, e ti ho preso per mano; ti ho formato e stabilito come alleanza del popolo, e luce delle nazioni, 7. perché tu apra gli occhi ai ciechi, e faccia uscire dal carcere i prigionieri, dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre.
Isaia 49:6. mi disse: «È troppo poco che tu sia mio servo, per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti di Israele. Ma io ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza, fino all'estremità della terra».
Isaia 56:8. Oracolo del Signore Dio, che raduna i dispersi di Israele: «Io ancora radunerò i suoi prigionieri, oltre quelli già radunati».
Parla del fatto che, l'Unto del Signore sarebbe stato una luce per tutte le nazioni del mondo e non solo per il popolo d'Israele. Simeone, uomo pio che, avvertito dallo Spirito, riconobbe in Gesù, nato da poco, quel Messia che attendeva da tanto tempo, parlò di Lui come della "Luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele" (Luca 2:32 - L).

12. La pietra angolare ]].
Il Salmo 118:22-23. e Isaia 28:16. Dice il Signore Dio: «Ecco io pongo una pietra in Sion, una pietra scelta, angolare, preziosa, saldamente fondata: chi crede non vacillerà. parlavano di un fondamento posto dal Signore, di una pietra angolare solida e preziosa, che però sarebbe stata rigettata. Gesù applica questi passi a se stesso (cfr. Matteo 21:42 e paralleli) E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartata, è diventata testata d'angolo; dal Signore è stato fatto questo, ed è mirabile agli occhi nostri?. Anche nelle epistole se ne parla.

13. Entrata trionfale in Gerusalemme ]].
Zaccaria 9:9-11 diceva: "... Il tuo re viene a te, Egli è giusto e vittorioso, umile e montato sopra un asino, sopra un puledro d'asina..." (L).
Salmo 8:2. Oh Signore, nostro Dio, quanto è grande il tuo nome su tutta la terra: sopra i cieli si innalza la tua magnificenza. 3. Con la bocca dei bimbi e dei lattanti, affermi la tua potenza contro i tuoi avversari, per ridurre al silenzio nemici e ribelli.]] parlava delle lodi uscite dalla bocca di fanciulli. Ambedue le cose si avverarono quando Gesù, una settimana prima della Sua morte, entrò trionfalmente in Gerusalemme montato su di un puledro d'asina, mentre i fanciulli intorno a Lui gridavano: "Osanna al Figliuolo di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nei luoghi altissimi" (L - vedi Matteo 21).

14. Sarebbe stato odiato senza ragione ]].
Nel Salmo 69:4,7,8 Davide parlava dell'odio di cui egli era oggetto, senza alcuna ragione. Questo passo era anche messianico, come molti altri salmi. Giovanni 15:24-25 [applica questo testo a Cristo]. 24. Se non avessi fatto in mezzo a loro opere che nessun altro mai ha fatto, non avrebbero alcun peccato; ora invece hanno visto e hanno odiato me e il Padre mio. 25. Questo perché si adempisse la parola scritta nella loro Legge: Mi hanno odiato senza ragione.

15. Sarebbe stato tradito da un amico ]].
Sempre in un salmo di Davide (Salmo 41:9) si diceva: "Perfino l'uomo con il quale vivevo in pace... che mangiava il mio pane, ha alzato il calcagno contro a me." (L). In Giovanni 13:18 si applica questo stesso testo al tradimento di Giuda. Gesù annuncia il tradimento di Giuda (Mt 26:21-25; Mr 14:18-21; Lu 22:21-23) «Non parlo di voi tutti; io conosco quelli che ho scelti; ma, perché sia adempiuta la Scrittura: "Colui che mangia il mio pane, ha levato contro di me il suo calcagno".

16. Predetta l'angoscia di Cristo prima della morte ]].
Il Salmo 22:11-15 è uno dei salmi messianici per eccellenza. Ai vv. 11-15 è predetta l'angoscia che avrebbe afferrato Cristo all'idea della separazione dal Padre, a causa del peccato del mondo che pesava su di Lui.
Salmi 22:11-15. 11. Non allontanarti da me, perché l'angoscia è vicina, e non c'è nessuno che mi aiuti. 12. Grandi tori mi hanno circondato, potenti tori di Bashan mi hanno attorniato; 13. essi aprono la loro gola contro di me, come un leone rapace e ruggente. 14. Sono versato come acqua, e tutte le mie ossa sono slogate; il mio cuore è come cera che si scioglie in mezzo alle mie viscere. 15. Il mio vigore si è inaridito come un coccio d'argilla e la mia lingua è attaccata al mio palato; tu mi hai posto nella polvere della morte.

17. Sarebbe stato abbandonato dai discepoli ]].
In Matteo 26:31 leggiamo che Gesù, antivedendo il terrore che avrebbe fatto fuggire tutti i discepoli, vi applica una profezia contenuta in Zaccaria 13:7: Insorgi, spada, contro il mio pastore, contro colui che è mio compagno. Oracolo del Signore degli eserciti. Percuoti il pastore e sia disperso il gregge, allora volgerò la mano sopra i deboli.]] "Allora Gesù disse loro: Questa notte voi tutti avrete in me una occasione di caduta; perché è scritto: 'Io percoterò il pastore e le pecore della greggia saranno disperse'." (L).

18. I trenta sicli e il campo del vasaio ]].
In Zaccaria 11:12-13 troviamo una stupefacente profezia in cui Dio stesso parla, attraverso il profeta, dicendo: "Se vi par bene, datemi il mio salario; se no, lasciate stare. Ed essi mi pesarono il mio salario: trenta sicli d'argento. E l'Eterno mi disse: Gettalo per il vasaio, questo magnifico prezzo al quale m'hanno stimato! E io presi i trenta sicli d'argento e li gettai nella casa dell'Eterno per il vasaio." (L). In Matteo 27:9-10 è citata questa profezia. Sappiamo infatti che Giuda tradì il Maestro per quella cifra. Poi, resosi conto di quello che aveva fatto, gettò i trenta sicli d'argento nel tempio. I Farisei dissero: "Non è lecito metterli nel tesoro delle offerte, perché sono prezzo di sangue. E tenuto consiglio, comprarono con quel danaro il campo del vasaio da servir di sepoltura ai forestieri." (Matteo 27:6-7 - L).

19. I maltrattamenti ]].
Isaia 50:6/ Isaia 53:7 predice che il Figlio di Dio avrebbe subito dei maltrattamenti, la cui descrizione si trova in tutti gli ultimi capitoli dei Vangeli. [[ Isaia 50:6. Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia, agli insulti e agli sputi. Isaia 53:7. Maltrattato, si lasciò umiliare, e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca.

20. Gli scherni ]].
Nel Salmo 22:7-8 si legge: "Tutti quelli che mi vedono si fanno beffe di me, allungano il labbro e scuotono il capo, dicendo: Egli si è affidato all'Eterno; lo liberi dunque, lo soccorra, poiché lo gradisce!". In Matteo 27:39-43 possiamo leggere queste stesse parole pronunciate con sarcasmo dai dottori della legge e dagli anziani del popolo giudeo davanti alla croce.

21. Le Sue sofferenze e la morte espiatoria ]].
In uno dei più toccanti passi dell'Antico Testamento e di tutta la Bibbia, Isaia (52:13. Ecco, il mio servo avrà successo, sarà onorato, esaltato e molto innalzato. 14. Come molti si stupirono di lui, tanto era sfigurato per essere d'uomo il suo aspetto, e diversa la sua forma da quella dei figli dell'uomo, 15. così si meraviglieranno di lui molte genti; i re davanti a lui si chiuderanno la bocca, poiché vedranno un fatto mai ad essi raccontato, e comprenderanno ciò che mai avevano udito.) (Isaia cap.53 leggi tutto il capitolo), il profeta messianico, descriveva l'angoscia, i maltrattamenti e la morte espiatoria del Salvatore. Profetizzava anche che, sarebbe stato sepolto nella tomba di un ricco (Isaia 53:9. Gli si diede sepoltura con gli empi, con il ricco fu il suo tumulo, sebbene non avesse commesso violenza, né vi fosse inganno nella sua bocca.), come infatti avvenne, essendo stato Gesù sepolto nella tomba nuova del ricco Giuseppe d'Arimatea.

22. La morte sulla croce, le vesti spartite ]].
Sempre nel Salmo 22:16-18, si parlava di "mani e piedi forati", di spartizioni d'indumenti e di tiro a sorte di una veste. Tutto ciò si avverò in modo stupefacente alla morte di Cristo, quando i soldati romani, dopo averlo crocifisso, si spartirono le Sue vesti, come era usanza allora. Salmi 22:16. Poiché cani mi hanno circondato; uno stuolo di malfattori mi ha attorniato; mi hanno forato le mani e i piedi. 17. Io posso contare tutte le mie ossa; essi mi guardano e mi osservano. 18. Spartiscono fra loro le mie vesti e tirano a sorte la mia tunica. ] compimento [ Giovanni 19:23-24, citando questo salmo, precisa che i soldati, vedendo che la tunica di Gesù era senza cuciture e quindi di buona fattura, decisero di tirarla a sorte fra loro.

23. Aceto da bere e morte di crepacuore ]].
Il Salmo 69:20-21 parlava di cuore spezzato dal dolore ] Salmo 69:20. L'oltraggio mi ha rotto il cuore e sono tutto dolente; ho aspettato chi mi confortasse, ma invano; ho atteso chi mi consolasse, ma non ci fu alcuno. 21. Mi hanno invece dato fiele per cibo, e per dissetarmi mi hanno dato da bere dell'aceto.] ... si pensa che sia stata proprio questa la morte di Gesù: infatti Pilato si meravigliò che fosse morto così in fretta, dato che il supplizio della croce era stato studiato apposta per durare molte ore. Nel salmo si parla anche di fiele e aceto offerti da bere (cfr. Matteo 27:33,34,48).

24. "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" ]].
Nel Salmo 22:1 troviamo la stessa frase che pronunciò Gesù prima di spirare, sentendosi separato dal Padre: su di Lui pesavano tutti i peccati del mondo e proprio questo gli procurò la morte (cfr. Matteo 27:46).

25. Nessun osso ne sarebbe stato spezzato ]].
In Esodo 12:46 L'agnello si mangerà in una sola casa; non porterete nulla della sua carne fuori di casa e non ne spezzerete alcun osso. e Numeri 9:12, non ne lasceranno alcun avanzo fino al mattino e non ne spezzeranno alcun osso. La celebreranno secondo tutti gli statuti della Pasqua.
Fra le altre istruzioni relative alla Pasqua, troviamo la prescrizione di mangiare l'agnello senza spezzarne alcun osso. Ora, sappiamo che la Pasqua ebraica, oltre a ricordare il passaggio (dal significato della parola 'Pasqua') dalla schiavitù alla libertà d'Israele, prefigurava anche il sacrificio espiatorio del Messia promesso. I soldati romani venuti - come era d'uso - per spezzargli le ossa delle gambe ed affrettarne la morte, perché stava per cominciare il sabato, lo trovarono già morto e non lo toccarono, salvo forargli il costato con una lancia per assicurarsi dell'avvenuta morte (cfr. Giovanni 19:36, che cita appunto i due passi dell'Antico Testamento sopraindicati).

26. Non avrebbe subìto la decomposizione della morte ]].
Leggiamo nel Salmo 16:10: "Perché tu non lascerai l'anima mia nello Sceol (= tomba) e non permetterai che il tuo SANTO veda la corruzione" (ND).
In Atti 2:27,31/ Atti 13:35-37 si applica questo passo alla resurrezione di Cristo, il cui corpo non subì le conseguenze fisiche della morte.

27. L'ascensione ]].
Nei Salmo 24:7-10. 7. O porte, alzate i vostri frontoni; e voi, porte eterne, alzatevi; e il Re di gloria entrerà. 8. Chi è questo Re di gloria? È il SIGNORE, forte e potente,
il SIGNORE potente in battaglia. 9. Oh porte, alzate i vostri frontoni;
alzatevi, oh porte eterne, e il Re di gloria entrerà. 10. Chi è questo Re di gloria? È il SIGNORE degli eserciti; egli è il Re di gloria. [Pausa]
Salmo 68:18, troviamo preannunciata l'ascensione di Cristo al cielo, dopo la resurrezione.
Salmo 68:18 Tu sei salito in alto, portando prigionieri, hai ricevuto doni dagli uomini, anche dai ribelli, per far qui la tua dimora, o SIGNORE, Dio. Salmo 68:18 Tu sei salito in alto, hai fatto prigioniera la prigionia, hai ricevuto doni fra gli uomini anche fra i ribelli, affinché tu, o Eterno DIO, possa dimorare là.  (cfr. Atti 1:9/Efesi 4:7-8).

28. La Sua opera sacerdotale in cielo ]].
In Zaccaria 6:12-13 troviamo specificato che il Messia, chiamato "il Germoglio", svolgerà un'opera sacerdotale nel Tempio di Dio. Zaccaria 6,12-13
12. Gli riferirai: Dice il Signore degli eserciti: Ecco un uomo che si chiama Germoglio: spunterà da sé e ricostruirà il tempio del Signore. 13. Sì, egli ricostruirà il tempio del Signore, egli riceverà la gloria, egli siederà da sovrano sul suo trono. 
 Basta leggere l'epistola agli Ebrei per trovare spiegato tutto ciò.
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332 profezie messianiche dell'Antico Testamento.
Introduzione: Per potersi occupare, nei particolari, della profezia messianica, devono essere esposte, dapprima, alcune considerazioni sulla formazione dell'Antico Testamento (AT) e sulla sua trasmissione fino a noi.

L'AT fu scritto in uno spazio di tempo oltrepassante i 1100 anni; cioè dal tempo di Mosè, 1500 avanti Cristo (a.C.) circa, fino al tempo del profeta Malachia, 420 a.C. circa.
Leggendo l'AT suscitano profonda impressione il desiderio e l'attesa ardenti di un futuro Salvatore, l'Unto, il Messia (= il Re consacrato dall'unzione sacra), che doveva eliminare i problemi di fondo dell'umanità e stabilire una giustizia eterna. Questo Messia promesso viene descritto fin nei minimi particolari negli scritti dell'AT. Però, meraviglia trovare in molti libri dell'AT dichiarazioni concernenti un «Messia sofferente», che doveva essere odiato, respinto e ucciso in modo crudele dal suo stesso popolo, mentre egli soffrirebbe per i peccati di molti. D'altra parte, l'AT parla di un «Messia trionfante», che alla sua venuta, deve instaurare un glorioso regno di pace per il mondo intero. L'apparente paradosso è di facile soluzione, se si pensa che queste due descrizioni differenti illustrano due apparizioni del medesimo Messia, ma concernono eventi distinti per tempi diversi.
Le profezie del «Messia trionfante» concernono ancora l'avvenire; mentre quelle del «Messia sofferente» hanno avuto già nel passato il loro pieno adempimento.

Si tratta, al riguardo, di più di 330 profezie assai esatte ed veramente differenziate. Nelle prossime pagine verrà dimostrato irrefutabilmente e su basi storiche, che tali profezie si sono adempiute letteralmente in Gesù di Nazareth, personaggio storico. Ma prima deve essere esposto come risulti davvero impossibile che queste profezie siano falsificazioni inserite in epoca posteriore.
Negli anni 1947 e seguenti, furono scoperti, in numerose grotte di Qumran, sul Mar Morto, manoscritti biblici, che hanno sollevato indicibile meraviglia in tutto il mondo. Questi manoscritti, che in parte risalgono ad anni precedenti l'era cristiana, contengono tutti i libri dell'AT, ad eccezione del libro di Ester. Poiché una gran parte delle profezie messianiche si trova nel libro del veggente Isaia, la scoperta di un rotolo completo di questo profeta assunse la massima importanza. Il testo è scritto su pergamena di pelle di capra, in ebraico non vocalizzato. Il rotolo, composto di 15 pezzi di pelle cuciti insieme, è lungo 7,34 metri e largo 26 centimetri. Il suo straordinario grado di conservazione è davvero sensazionale.

Il professor Andre Lamorte scrive a proposito dell'età di questo testo: «Il rotolo completo di Isaia è considerato oggi, e definitivamente, copiato prima dell'era cristiana. I pareri degli esperti in materia di datazione variano, generalmente, fra l'inizio del 1° secolo e la fine del 2° secolo a.C.»1
Poiché tutte le profezie messianiche del libro di Isaia si trovano in questo rotolo, è assolutamente impossibile dubitare della loro genuinità.
Ora questo rotolo si trova in possesso del giovane Stato di Israele. Esso fu pure fotografato in grandezza naturale e pubblicato per intero. Perciò, in tal forma è ora accessibile ad ogni interessato, nel libro «Scrolls from Qumran Cave I» [2].

La genuinità delle profezie messianiche negli altri libri dell'AT, può essere altresì dimostrata con i manoscritti del Mar Morto. Frank Moore Cross scrive nel suo libro «L'antica biblioteca di Qumran e la scienza biblica», che il ritrovamento dei manoscritti di Qumran rende impossibile ritenere un qualsiasi libro dei profeti anteriori o dei posteriori (per tacere del tutto del Pentateuco) scritto più tardi dei primi anni del 2° secolo a.C.3. Dei profeti anteriori fanno parte i libri di Giosuè, Giudici, 1. e 2. Samuele e 1. e 2. Re; dei profeti posteriori i libri di Isaia, Geremia, Ezechiele, Osea, Gioele, Amos, Abdia, Giona, Michea, Nahum, Habacuc, Aggeo, Zaccaria e Malachia. Il Pentateuco comprende i cinque libri di Mosè. Con ciò appare in modo lampante che nessun passo di questi libri può essere ancora messo in dubbio. Poiché in seguito verranno richiamate anche molte profezie messianiche contenute nei Salmi, deve essere attirata l'attenzione segnatamente sul ritrovamento del manoscritto di un salterio risalente al 2° secolo a.C. [4]

Del libro del profeta Daniele sono venuti alla luce numerosi frammenti. Per mezzo della paleografia, un manoscritto della grotta IV è stato datato alla fine del 2° secolo a.C. [4°]

1. Le profezie messianiche non si trovano solo nei profeti ma anche nella Legge di Mosè e negli altri scritti dell'AT.
2. Si deve fare una differenza fra le profezie in cui: a) Dio parla del suo Messia; b) uomini parlano del Messia, o c) parla il Messia stesso.
3. Molte profezie dell'AT sono scritte non solo col tempo futuro ma anche usando il perfetto o il passato remoto, per accentuare così la sicurezza dell'Adempimento di tali profezie. Si tratta esattamente del cosiddetto «perfetto profetico». Questa espressione è un "terminus technicus" particolare alla grammatica ebraica. [9°]
4. Il «Messia sofferente» e il «Messia trionfante» possono essere trovati in un solo e medesimo passo dell'AT.

5. L'autore della profezia messianica è JAHWE, il Dio della Bibbia. Il suo nome significa COLUI CHE E' ETERNO o COLUI CHE NON MUTA. Si tratta quindi sempre della designazione dell'Essere per eccellenza e in senso assoluto. Egli non è sottoposto ai mutamenti di passato, presente e futuro, perciò potè, con la sua prescienza delle cose future, far conoscere l'avvenire ai suoi profeti in modo infallibile.

La libera volontà e la libertà di decisione dell'uomo, e la sua correlativa responsabilità, non vengono escluse a causa della profezia messianica, giacché JAHWE non le ha predestinate, ma esclusivamente preconosciute. Perciò la Bibbia parla della «prognosi» di Dio (vedasi 1 Pietro 1:2 e anche Romani 8:29), cioè della prescienza, della preconoscenza di Dio.

6. Il [Nuovo Testamento] mostra che tramite la profezia messianica può essere «dimostrato», nel vero senso della parola, che Gesù di Nazareth è il Messia preannunciato. Negli Atti degli Apostoli 9:22 è detto di Paolo e in Atti degli Apostoli 18:28 di Apollo, che essi hanno applicato nei confronti degli Ebrei questo tipo di dimostrazione della fede cristiana. Nel primo caso viene usata nel testo originario la parola «symbibazo» e nel secondo la parola «deiknymi». «Symbibazo» indica una dimostrazione tramite conclusioni logiche tratte da una quantità di materiale apportato a prova. «Deiknymi» designa una prova fatta con una esposizione evidente e chiara dei motivi di dimostrazione.

Non potrà mai essere accentuato abbastanza che nessuna religione diversa dal cristianesimo biblico conosce un tale genere di dimostrazione probante!
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Primo capitolo ]
[ Il momento della venuta del Messia: Le settimane d'anni del profeta Daniele.
Il nono capitolo del profeta Daniele è di grande importanza per la profezia biblica. In tale capitolo viene nominato il momento esatto della venuta del Messia, dell'Unto, come Capo.
Il significato dell'espressione «Settimane d'anni»
La parola «Shabua» usata in ebraico corrisponde esattamente alla parola «Eptade». Essa designa una «Composizione di sette» o una «Unità di sette».
Nel contesto di Daniele 9, questa parola «Shabua», che altrimenti indica anche una settimana di sette giorni, può avere solo il significato di una «Eptade di anni».
Per gli Ebrei del AT contare in settimane d'anni non era affatto cosa nuova. Già nella Legge di Mosè, Dio ordinò al popolo di Israele di contare con un ciclo di settimane d'anni. Ogni sette anni, la terra doveva essere lasciata incoltivata, e ogni sette volte sette anni, doveva essere celebrata la festa del giubileo (vedasi Levitico 25:1-7, 8-13).

Fondo storico ].
Negli anni 606 a.C. e seguenti, il re Nebucadnetsar menò i Giudei in cattività a Babilonia. Gerusalemme, la città magnifica, fu completamente distrutta, il tempio di Dio e i palazzi furono rasi al suolo o incendiati (vedasi 2. Cronache 36).
L'esilio dei Giudei durò settanta anni, come aveva predetto Geremia (Geremia 25:11-12). Daniele si trovò allora pure fra i deportati e operò in tal tempo come profeta.
La data del decreto della ricostruzione di Gerusalemme.
Dal primo verso del nono capitolo di Daniele risulta, che la seguente profezia in vista del Messia risale all'anno 536 a.C. (I anno di regno del sovrano dei Medi Dario, figlio di Assuero (= ca. 536 a.C), un tempo quindi in cui Gerusalemme giaceva distrutta.
Nei versi 25 e 26 si legge: «Sappilo dunque, e intendi! Dal momento in cui è uscito l'ordine di restaurare e riedificare Gerusalemme fino all'apparire di un Unto (Messia), di un Capo, vi sono sette settimane e 62 settimane. Essa sarà restaurata e ricostruita, piazze e mura, ma in tempi angosciosi. Dopo le 62 settimane, un Unto sarà soppresso, nessuno sarà per lui. E il popolo d'un capo che verrà, distruggerà la città e il santuario ...» (Versione Elberfeld in tedesco; Diodati e altre).
Allorché i Romani nell'anno 70 d.C. misero fine allo Stato giudaico, si sfasciò l'identità nazionale della tribù di Giuda. Allora Giuda perdette pure la guida politica. Conseguentemente il Messia deve essere venuto prima di tale anno. Gesù ha effettivamente fatto la sua comparsa in Israele circa 40 anni prima!
A complemento
Notiamo ancora a titolo complementare circa la cattività babilonese di Giuda, che allora l'identità nazionale di Giuda non s' era sfasciata, giacché tale tribù fu in un certo senso solo spostata geograficamente come nazione. Da Ezechiele 8:1 e 20:1 si ricava che pure in quel periodo Giuda ebbe una guida politica. La tribù passò semplicemente, da tale momento, sotto il dominio straniero.
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Secondo capitolo. Discendenza e provenienza del Messia ].
1. Il suo albero genealogico
Fin verso l'anno 70 d.C.(!) era, almeno in casi normali, possibile ad ogni Ebreo di nascita di risalire con precisione lungo il suo albero genealogico, giacché 1 Cronache 9:1 testimonia che tutto il popolo d'Israele era annotato in tavole genealogiche. Il possesso di una tale tavola era di interesse personale eminente, giacché chi non poteva dimostrare in tal modo la sua discendenza non veniva riconosciuto come Israelita, fatto che comportava vari svantaggi (vedasi Esdra 2:59-62 e Neemia 7:61-65).
Allorché qualcuno assumeva in Israele una posizione pubblica, e con ciò veniva anche ad esser conosciuto, era naturale che divenisse nota anche la sua tavola genealogica, o almeno alcuni noti ascendenti in essa riportati. Se qualcuno, la cui tavola genealogica non fosse stata assolutamente irreprensibile, avesse voluto assumere una posizione pubblica, sarebbe stato immediatamente rifiutato come incompetente.
Queste asserzioni preliminari sono assai importanti in vista del fatto che nell'AT fu profetato a certe persone che il Messia sarebbe stato un loro diretto discendente.
Le tavole genealogiche negli evangeli di Matteo e Luca
In Matteo 1 è trasmessa la tavola genealogica di Giuseppe, il padre putativo di Gesù, e in Luca 3 quella di Maria, la madre di Gesù. Quest'ultima tavola è di grande importanza per l'ulteriore trattamento.
Riportiamo la tavola concernente Maria da Luca 3:23-3816: «E Gesù, quando cominciò anch'egli ad insegnare, aveva circa trent'anni ed era figliuolo, come credevasi, di Giuseppe, di Heli (padre di Maria), di Matthat, di Levi, di Melchi, di Jannai, di Giuseppe, di Mattatia, di Amos, di Naum, di Esli, di Naggai, di Maath, di Mattatia, di Semein, di Josech, di Joda, di Joanan, di Rhesa, di Zorobabele, di Salatiel, di Neri, di Melchi, di Addi, di Cosam, di Elmadan, di Er, di Gesù, di Eliezer, di Jorim, di Matthat, di Levi, di Simeone, di Giuda, di Giuseppe, di Jonam, di Eliakim, di Melea, di Menna, di Mattatha, di Nathan, di Davide, di Jesse, di Jobed, di Boos, di Sala, di Naasson, di Aminadab, di Admin, di Arni, di Esrom, di Fares, di Giuda, di Giacobbe, d'Isacco, d'Abramo, di Tara, di Nachor, di Seruch, di Ragau, di Falek, di Eber, di Sala, di Cainam, di Arfacsad, di Sem, di Noè, di Lamech, di Mathusala, di Enoch, di Jaret, di Maleleel, di Cainam, di Enos, di Seth, di Adamo, di Dio.»

Promesse di Dio ad Abrahamo, Isacco e Giacobbe ]
Verso il 1920 a.C, Iddio promise ad Abrahamo varie volte che il Messia sarebbe stato un suo discendente. In Genesi 22:18 si legge, ad esempio: «... E tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie.»
Nel testo originano si legge «nel tuo seme»; questo discendente è il Messia, poiché di lui è detto nel [Nuovo Testamento] che, egli sarà una benedizione per tutte le nazioni (Galati 3:16).
Verso il 1900 a.C, Dio promise varie volte che il Messia sarebbe stato un discendente di Isacco.
In Genesi 26:4, ad esempio, Dio dice ad Isacco: «... tutte le nazioni della terra saranno benedette nella tua progenie.»
Genesi 28:14, La tua discendenza sarà come la polvere della terra e ti estenderai a occidente e ad oriente, a settentrione e a mezzogiorno. E saranno benedette per te e per la tua discendenza tutte le nazioni della terra. fu promesso da Dio verso il 1760 a.C. a Giacobbe, che ricevette in seguito il nome di Israele e gli fu confermato che il Messia sarebbe stato un suo discendente. Quindi verso il 1760 a.C. era già stato rivelato chiaramente che il Messia sarebbe stato un Ebreo. Ma da quale delle 12 tribù di Israele doveva provenire?

Il Messia viene dalla tribù di Giuda ].
Verso il 1690 a.C, il patriarca Giacobbe annunciò ai suoi dodici figli quello che in avvenire sarebbe avvenuto ai loro discendenti. A suo figlio Giuda disse: «Lo scettro non sarà rimosso da Giuda, né il bastone del comando di fra i suoi piedi, finché venga Colui che darà il riposo (in ebraico Schilo), e al quale ubbidiranno i popoli.» (Genesi 49:10)
Il Messia sarà un discendente di Giuda e non di Beniamino, Giuseppe, Neftali, Ascer, Gad, Issacar, Zabulon, Levi, Simeone o Ruben. 1. Cronache 5:2 (circa 530 a.C.) dice la medesima cosa ma con altre parole: «Giuda ebbe, è vero, la prevalenza tra i suoi fratelli, e da lui e disceso il principe.»
(La parola principe [in ebraico «Nagid»] è la stessa usata in Daniele 9:25.)
Ma da quale famiglia di Giuda deve provenire il Messia?

Il Messia discende dalla famiglia di Isai ].
Nel capitolo 11:1 il profeta Isaia risponde alla suddetta domanda: «Poi un ramo uscirà dal tronco d'Isai, e un rampollo spunterà dalle sue radici.»
(Nel Targum Jonathan Ben Uzziel14, questo passo viene inteso come messianico, giacché è stato inserito il titolo «Messia» come delucidazione!)
Con ciò viene asserito che il Messia proverrà dalla famiglia di Isai il Betlemita. Però Isai aveva otto figli (vedasi 1. Samuele 16). Chi di loro sarebbe stato l'avo del Messia?

Il Messia è un discendente di Davide ].
In diversi punti dell'AT viene detto che il Messia dovrà essere un figlio di Davide, il figlio di Isai. Verso il 600 a.C, Geremia annunciò in 23:5 (vedasi 33:15): «Ecco, i giorni vengono, dice l'Eterno, quand'io farò sorgere a Davide un germoglio giusto, il quale ... farà ragione e giustizia nel paese.»
Nel Salmo 132:11 è scritto: «L'Eterno ha fatto a Davide questo giuramento di verità», e non lo revocherà: «Io metterò sul tuo trono un frutto delle tue viscere.» Iddio JHWH si era impegnato verso Davide giurando (vedasi anche il Salmi 88:35-36 35. Non violerò la mia alleanza, non muterò la mia promessa. 36. Sulla mia santità ho giurato una volta per sempre: certo non mentirò a Davide.) che il Messia sarebbe stato un diretto discendente del Re Davide.

La conferma della tavola genealogica di Maria ].
Tutte le suddette persone si trovano nella tavola genealogica di Maria, madre di Gesù. Con ciò viene confermato che, anche queste profezie hanno trovato Adempimento nel Gesù della storia.
Nel popolo ebraico, la sua ascendenza fu resa nota pubblicamente, perciò veniva chiamato «Figlio di Davide» (vedasi Luca 18:38-39, Matteo 21:9,15; 9:27; anche 15:22). Se, tutto ciò non avesse avuto riscontro nella realtà, i capi del giudaismo d'allora avrebbero potuto farvi ricorso come argomento da opporre alla pretesa messianica di Gesù. Però, un fatto tanto facilmente verificabile non poteva essere negato o contestato.

Lo storico Luca ].
Poiché la tavola genealogica di Gesù è stata tramandata da Luca, bisogna anche dire che l'archeologia ha confermato Luca quale storico fidato, esatto e preciso. Il famoso archeologo William Ramsay ha scritto che la rappresentazione della storia fatta da Luca è insuperabile per la sua fidatezza. Una ricapitolazione del suo giudizio su Luca, maturato dopo lunghi lavori d'investigazione, è riportata nel libro «The Bearing of Recent Discovery», pag. 222.
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2. Il luogo natale del Messia [ Profezia del veggente Michea].
Nell'8° secolo a.C, Michea il Morashtita operò come profeta (vedasi Michea 1:1). Egli dovette render noto il luogo natale del Messia. Nel capitolo 5:1, Iddio dice: «Ma da te, o Bethleem Efrata, piccola per esser fra i migliaia di Giuda, da te mi uscirà colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni.»
In Palestina vi erano due città col nome di Betleem: una in Galilea (vedasi Giosuè 19:15-16) e una in Giudea. Per distinguerla, quest'ultima era detta Betleem Efrata.
Il Messia doveva nascere in questo villaggio, posto a un po' più di 10 chilometri a sud di Gerusalemme e che al tempo di Gesù deve avere avuto meno di 1000 abitanti. Il profeta Michea lo dice chiaramente e con sicurezza molti secoli prima dell'adempimento.
Conferma del [Nuovo Testamento]
Nel [Nuovo Testamento] viene confermato che Gesù nacque in Betleem Efrata. Matteo 2:1 scrive: «Or essendo Gesù nato in Betleem di Giuda, ai dì del re Erode...»
Il medico Luca conferma questo fatto pure nel 2° capitolo del suo Evangelo. Si pensi, in tal nesso, a quanto è stato scritto nel capitolo «Lo storico Luca»!

Michea 5:1 è sempre stato ben compreso. Michea 5:1. E tu, Betlemme di Efrata
così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te mi uscirà colui, che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall'antichità, dai giorni più remoti.
Allorché, Erode il Grande apprese che era nato un nuovo re, riunì tutti i capi sacerdoti e gli scribi per sapere quale fosse il paese natale del Messia. Essi gli risposero: «In Betleem di Giuda, poiché così è scritto per mezzo del profeta.» (Matteo 2:5)
Non solo per i dotti era chiaro questo punto, ma pure per la gente del popolo, che secondo Giovanni 7:41-42 diceva: «Ma è forse dalla Galilea che viene il Cristo (il Messia)? La Scrittura non ha ella detto che il Cristo viene dalla progenie di Davide e da Betleem, il villaggio dove stava Davide?»
Un'ulteriore prova che Michea 5:1 veniva ben inteso è fornita dalla traduzione dei Settanta in cui questo verso fu riprodotto tanto bene che se ne può concludere che il traduttore comprese assai esattamente quello che volgeva in greco.
Michea 5 nel Targum Jonathan.
Il Targum Jonathan Ben Uzziel relativo ai profeti [14] mostra anche assai chiaramente l'interpretazione messianica che si dava a questo passo nel giudaismo. Per chiarezza, il titolo «Messia» vi è immesso direttamente nel testo.

3. Gesù il Nazareno ].
Nel [Nuovo Testamento] Gesù vien detto 18 volte «Nazareno». Questo nome deriva dall'ebraico «Nezer», che significa «Ramo», «Germoglio», «Virgulto».
Fra la gente contemporanea, negli anni 29-32 d.C., Gesù era generalmente noto col nome di «Gesù il Nazareno». E' notare che così lo chiamavano pure i suoi maggiori nemici (vedasi Giovanni 18:5-7). Così fu adempiuto quello che i profeti avevano annunciato, che egli sarebbe stato chiamato «Germoglio», «Rampollo», «Virgulto».
Le affermazioni dei profeti Zaccaria, Geremia e Isaia.
Il profeta Zaccaria(6:12) annunciò verso il 520 a.C. quanto segue, circa il Messia: «Così parla l'Eterno degli eserciti: Ecco un uomo, che ha nome il Germoglio.»
«Ecco, io faccio venire il mio servo, il Germoglio.» (3:8) (Questi due passi di Zaccaria sono indicati come messianici nel Targum Jonathan.[14]
Geremia(23:5) annunciò lo stesso quasi 80 anni prima di Zaccaria: «Ecco, i giorni vengono, dice l'Eterno, quand'io farò sorgere a Davide un germoglio giusto, il quale ... farà ragione e giustizia nel paese.» Anche il profeta Isaia(4:2) nominò il Messia in questo modo: «In quel giorno, il germoglio dell'Eterno sarà lo splendore e la gloria.»
Un gioco di parole ebraiche.
Sebbene nei passi predetti venga usata in ebreo la parola «Zamach» («Germoglio», «Ramo», «Virgulto»,) ogni Ebreo che conosceva la Scrittura, sentendo parlare di Gesù «il Nazareno», non poteva fare a meno di collegare il nome «Nazareno» con la parola «Zamach» dei passi predetti. I significati dei nomi hanno nella Bibbia una grande importanza!
Nell'Antico Testamento ci sono pure altri accenni al «Nazareno». In Isaia 11:1 si legge, per esempio: «Poi un ramo uscirà dal tronco d'Isai, e un rampollo spunterà dalle sue radici.» La parola usata testo originario per «Rampollo» è «Nezer»!
Una questione giustificata.
Però ora bisogna chiedersi a ragione perché Gesù non fu mai chiamato il Betlemita, ma solo «Gesù il Nazareno» sebbene egli fosse nato a Betleem.
I seguenti accenni devono chiarire come stanno le cose. Allorché il terribile e crudele re Erode, detto il Grande ordinò la strage degli innocenti (vedasi Matteo 2), Giuseppe e Maria fuggirono col bambino in Egitto. Dopo la morte di Erode, ritornarono e volevano ristabilirsi a Betleem. Ma allorché Giuseppe apprese che Archelao, il più crudele dei figli di Erode il Grande,[17] era a capo della Giudea (veramente questo regno sarebbe spettato a Erode Antipa, fratello di Archelao, ma in un impeto d'ira Erode il Grande, poco prima della sua morte, aveva cambiato il Testamento e posto Archelao in luogo di Erode Antipa,[18] Giuseppe s'intimorì e non vi andò più.
Perciò Giuseppe e Maria si recarono col bambino Gesù nella regione di Galilea e si stabilirono a Nazaret. Lì Gesù visse per circa 28 anni. Per tal motivo, fu detto «Gesù il Nazareno».
E' sorprendente vedere come la situazione politica abbia svolto una parte importantissima nell'Adempimento di questa predizione messianica.
Anche oggi, e spesso proprio dai suoi critici, Gesù viene detto «il Nazareno» o «Gesù di Nazaret», cosicché la profezia che il Messia sarebbe stato chiamato «il Nazareno» viene ancora confermata proprio dai suoi nemici.

4. Dall'Egitto ].
Sembra cosa alquanto paradossale quando si constata che nell'8° secolo a.C. Iddio fece preannunciare dal profeta Osea che il Messia sarebbe venuto dall'Egitto. In Osea 11:1 si legge: «E fin dall'Egitto, chiamai il mio figliuolo.» In Matteo 2, si può leggere l'Adempimento di questa profezia.
Maria e Giuseppe che erano fuggiti in Egitto in seguito all'ordine emesso da Erode di uccidere i piccoli bambini di Betleem, ritornarono di nuovo nel paese d'Israele dopo la morte di questo regnante. Quindi il Messia venne effettivamente dall'Egitto.
Ora appare tutto chiaro: i profeti si sono espressi tutti con molta precisione. Il Messia doveva venire al mondo in Betleem, doveva essere chiamato «Nazareno» ed esser richiamato in patria dall'Egitto!

Terzo capitolo: Presentazione pubblica del Messia (29-32 d.C.)
1. Il precursore. Il preannuncio dei profeti Malachia e Isaia.
Nel terzo capitolo del profeta Malachia 3:1, si ode la voce del Messia, quando dice:
«Ecco, io vi mando il mio messaggero; egli preparerà la via davanti a me.»
Poco prima che il Messia facesse la sua comparsa, doveva sorgere un profeta, il quale avrebbe preparato il popolo all'imminente arrivo del Messia.
Anche Isaia parla di tal precursore. Lo chiama: «una voce di uno che grida nel deserto». Isaia 40:3 19: «La voce d'uno grida: Preparate nel deserto la via dell'Eterno.»
In Luca 3:4 si legge: «E' scritto nel libro delle parole del profeta Isaia: V'è una voce d'uno che grida nel deserto...» Così Isaia fa sapere che questo precursore sarà nel deserto, particolare non detto dal profeta Malachia.

La funzione del precursore ].
Questo precursore aveva il compito di preparare il popolo di Israele alla prossima venuta del Messia in modo che lo accogliesse con cuore ben disposto. Nel cuore di questo popolo non doveva esserci più nulla che potesse rivelarsi d'impedimento all'accoglienza del promesso Messia; anzi nel suo cuore dovevano esserci le «vie del Santuario», («le tue vie» secondo un'altra versione di questo Salmo 84:5). Perciò in Isaia 40:4-5 viene detto inoltre: «Ogni valle sia colmata, ogni monte ed ogni colle siano abbassati; i luoghi erti siano holyllati, i luoghi scabri diventino pianura. Allora la gloria dell'Eterno sarà rivelata, e ogni carne, ad un tempo, la vedrà.»
Il preannuncio di questo precursore trovò il suo perfetto Adempimento in Giovanni Battista, il figlio di Zaccaria. La sua apparizione avvenne verso il 29 d.C. Luca scrive che egli si presentò nel 15. anno di regno dell'imperatore Tiberio (Luca 3:1).

Da 450 anni, nessun altro profeta ].
La comparsa di Giovanni Battista causò una sensazione perché quasi da 450 anni non era sorto in Israele nessun altro profeta (l'ultimo profeta dell'AT era stato Malachia). In una testimonianza storica del periodo intertestamentario durato 450 anni si trova un lamento sulla mancanza di profeti in Israele. In 1. Maccabei 9:27 si legge: «Ci fu grande tribolazione in Israele, come non si verificava da quando fra loro erano scomparsi i profeti.» Il Talmud nella redazione babilonese riferisce che dopo gli ultimi profeti Aggeo, Zaccaria e Malachia, lo Spirito SANTO si era ritirato da Israele.
Quanto sia stata grande la sensazione causata dalla comparsa di Giovanni Battista, lo si vede dal fatto che Gerusalemme, tutta la Giudea e l'intera regione costeggiante il Giordano vennero da lui (Matteo 3:5).

L'attività di Giovanni Battista ].
Giovanni battezzava nel deserto e predicava il battesimo di penitenza per il perdono dei peccati. Servendosi di un linguaggio enormemente impressionante e sconvolgente, fece comprendere al popolo di Israele che, il Messia sarebbe venuto entro breve tempo e che ognuno doveva convertirsi, cioè, confessare i propri peccati al Dio vivente, risentirne pentimento ed esser pronto ad incontrare il Messia promesso. Se però non avessero accolto il Messia e non si fossero pentiti, non avrebbero potuto sfuggire all'ira ventura di Dio. Si vedano in proposito le varie relazioni degli evangeli sulla comparsa di Giovanni Battista nel deserto di Giudea (Matteo 3, Marco 1, Luca 3 e Giovanni 1).

Si presenta Gesù ].
In Matteo 3:13 viene raccontato che pure Gesù venne per farsi battezzare da Giovanni, allorché questi predicava presso il Giordano. Ciò concorda con Isaia 40:5 dove si legge: «Allora la gloria dell'Eterno sarà rivelata, e ogni carne, ad un tempo, la vedrà; perché la bocca dell'Eterno l'ha detto.»
Gesù, il Messia, l'incarnato Jahwe dell'AT, cominciò la sua attività pubblica immediatamente dopo la comparsa in scena di Giovanni Battista. A questo proposito, Isaia parla dell'apparizione di nostro Signore Gesù come della «gloria dell'Eterno rivelata». E' interessante in merito conoscere quanto asserisce un testimone oculare. Il discepolo Giovanni testimonia quanto segue del Signore Gesù: «Piena di grazia e di verità, noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come quella dell'Unigenito venuto da presso al Padre.» (Giovanni 1:14)

Giovanni Battista e Giuseppe Flavio ].
Lo storico Giuseppe Flavio che visse nel 1° secolo d.C. conferma la storicità di Giovanni Battista nella sua opera «Antiquitates Judaicae» (XVIII, 5.2).

2. L'attività pubblica del Messia ].
Il luogo della comparsa. Quando l'Ebreo dell'AT voleva sapere in quale regione o zona del paese il Messia avrebbe dato inizio al suo servizio pubblico, doveva leggere Isaia 8:23-9:1: «Ma le tenebre non dureranno sempre per la terra ch'è ora nell'angoscia. Come nei tempi passati Iddio coprì d'obbrobrio il paese di Zabulon e il paese di Neftali, così nei tempi avvenire coprirà di gloria la terra vicina al mare, di là dal Giordano, la Galilea dei gentili. Il popolo che camminava nelle tenebre, vede una gran luce; su quelli che abitavano il paese dell'ombra della morte, la luce risplende.»
Osservazioni chiarificatrici dei passi precedenti L'espressione «gran luce» designa quella che emana il sole (vedasi Genesi 1:16). Qui tale espressione è usata per il Messia che in Malachia 4:2 vien detto «sole di giustizia» e in Giovanni 8:12 «luce del mondo». Egli doveva risplendere nell'oscurità spirituale di Israele come un sole sorgente. Da Isaia si ricava che gli abitanti di Zabulon e di Neftali presso il mar di Tiberiade, (detto pure lago di Gennesaret o mar di Galilea), avrebbero visto per primi questa luce e perciò ne sarebbero stati coperti di gloria. Dopo queste osservazioni su Isaia è chiaro che il Messia avrebbe cominciato il suo servizio pubblico nella regione della Galilea.

La conferma data dal [Nuovo Testamento ].
In Matteo 4:12-14,17 sta scritto: «Or Gesù avendo udito che Giovanni era stato messo in prigione, si ritirò in Galilea. E, lasciata Nazaret, venne ad abitare in Capernaum, città sul mare (detto di Tiberiade o di Galilea) ai confini di Zabulon e di Neftali,... Da quel tempo Gesù cominciò a predicare e a dire: Ravvedetevi, perché il regno dei cieli è vicino.»
La stessa cosa viene confermata anche in Luca 23:5 (vedasi pure Matteo 4:18-25).

I miracoli del Messia ].
In parecchi passi dell'AT viene asserito con forza che alla comparsa del Messia vi sarebbero stati dei miracoli. In Isaia 35:4-6 si legge: «Dite a quelli che hanno il cuore smarrito: Siate forti, non temete! Ecco il vostro Dio verrà! Verrà egli stesso a salvarvi. Allora s'apriranno gli occhi dei ciechi, e saranno sturati gli orecchi dei sordi; allora lo zoppo salterà come un cervo e la lingua del muto canterà di gioia.»

In Isaia 29:24 è profetizzato ancora un ulteriore miracolo: «I traviati di spirito impareranno la salvezza.»
Quindi tramite il Messia dovranno essere risanati paralitici, ciechi, sordi, muti e traviati di spirito.
L'Adempimento delle profezie confermate dal [Nuovo Testamento]
Nel [Nuovo Testamento] viene confermato con tutta la chiarezza possibile che questi, e altri miracoli, sono stati operati dal Signore Gesù. Ad esempio, in Giovanni 9 viene guarito un cieco, in Marco 2:3-12 un paralitico, in Matteo 15:29-31 un muto e in Marco 7:31-37 un sordo. Per quel che concerne i traviati di spirito, non si può pensare al lunatico di Matteo 4:24 che pure fu guarito?

L'Adempimento confermato da Giuseppe Flavio ].
L'Adempimento di queste profezie non viene confermato soltanto dagli scritti del [Nuovo Testamento], ma anche da altre fonti storiche. Lo storico ebraico Giuseppe Flavio scrive, di nuovo nella sua opera «Antiquitates Judaicae» pubblicata nell'anno 93 d.C, il seguente interessante riferimento al Signore Gesù: «In tal tempo, (cioè al tempo di Pilato, 26-36 d.C), apparve Gesù, un uomo sapiente, taumaturgo che compì molte opere miracolose e fu un maestro per gli uomini che accettavano volentieri la verità.» [20]

L'autenticità della citazione di Flavio ].
Siamo qui in possesso di una conferma davvero straordinaria che il Signore Gesù ha operato miracoli, apportata da un Ebreo vissuto nel 1° secolo, e che non era nemmeno cristiano. Questo passo fu messo in dubbio da vari critici come «interpolazione cristiana posteriore». Per esser precisi, dal punto di vista della critica dei testi (cioè dall'esame dei vecchi manoscritti tramandatici), non appare giustificato neanche il minimo dubbio in merito a una simile falsificazione.
Vi è da aggiungere l'interessante constatazione che Eusebio (263-339) ha conosciuto questo passo, perché lo riporta due volte nei suoi scritti. Una volta nella «Storia della chiesa» I,12 e una volta nella «Demonstratio Evangelica» III,5.
Vi è pure da notare che, fra gli altri, il Dott. H. St. John Thackeray, uno dei più importanti studiosi inglesi delle questioni concernenti Giuseppe Flavio, ha di recente constatato che questo passo mostra determinate peculiarità linguistiche che sono caratteristiche di Giuseppe Flavio!

I miracoli vengono confermati dal Talmud ].
Nel Talmud babilonese (Trattato Sanhedrin 43a) viene ammesso, che in Israele sono effettivamente, successi dei miracoli, operati dal Signore Gesù. Tuttavia se ne parla in modo blasfemo qualificandoli di operazioni magiche (vedasi Matteo 12:24).

La testimonianza di Giustino Martire ].
Un'ulteriore conferma dei miracoli del Signore Gesù si trova in Giustino Martire (morto verso il 165 d.C). Nel suo «Dialogus cum Tryphoni Judeo», capitolo 69, Giustino viene a parlare dei rimproveri mossi dagli Ebrei al Signore Gesù. Egli vi menziona che si chiama il Signore Gesù mago («Magos») e anche traviatore del popolo («Laoplanos»).

La testimonianza di Origene ].
Un ulteriore documento quasi dello stesso tenore si trova presso Origene (185-254 d.C.), che ne parla nel suo scritto «Contra Celsum» 1,28. Origene vi si riferisce a uno scritto anti cristiano compilato da un certo Celso verso il 178 d.C.

Salmo 72 ]. Anche nel Salmo 72:12-13, come del resto pure in molti altri passi dell'AT, si parla dell'attività pubblica del Messia. Vi è scritto:
«Poiché egli libererà il bisognoso che grida, e il misero che non ha chi l'aiuti. Egli avrà compassione dell'infelice e del bisognoso, e salverà l'anima dei poveri.»

Il bisognoso che grida ].
In Luca 18:35-43 è scritto: «Or avvenne che com'egli si avvicinava a Gerico, un certo cieco sedeva presso la strada, mendicando; e, udendo la folla che passava, domandò che cosa fosse. E gli fecero sapere che passava Gesù il Nazareno. Allora egli gridò: Gesù figliuol di Davide, abbi pietà di me! E quelli che precedevano, lo sgridavano perché tacesse; ma lui gridava più forte: Figliuolo di Davide, abbi pietà di me! E Gesù, fermatosi, comandò che gli fosse menato; e quando gli fu vicino, gli domandò: Che vuoi tu ch'io ti faccia? Ed egli disse: Signore, ch'io ricuperi la vista. E Gesù gli disse: Ricupera la vista; la tua fede t'ha salvato. E in quell'istante ricuperò la vista, e lo seguiva glorificando Iddio; e tutto il popolo, veduto ciò, diede lode a Dio.»

Il misero che non ha chi l'aiuti ].
L'invocazione del «misero che non ha chi l'aiuti» si trova, ad es., in Giovanni 5, dove si parla di un uomo che era malato già da 38 anni e pur dovette dire di non avere nessuno che lo assistesse. Anch'egli venne risanato da Gesù.

Compassione dell'infelice e del bisognoso ].
Luca 13:10 e seguenti dice della compassione del Messia per un essere infelice o debole, come può pure essere tradotta la parola ebraica del Salmo 72. La compassione per un povero o per un mendicante viene, ad es., pure descritta in Giovanni 9 (vedasi verso 8).

Il profeta ].
Dopo aver ora scritto di alcune delle opere del Messia, vogliamo occuparci brevemente delle parole pronunciate dal Messia. In Deuteronomio 18, Mosè annunciò il Messia come profeta. Tal passo fu sempre ben compreso come profezia messianica, il che fra l'altro risulta dai ritrovamenti di Qumran, in cui si parla di questo Messia venturo. Ecco il testo di Deuteronomio 18:15,17-19: «L'Eterno, il tuo Dio, ti susciterà un profeta come me, in mezzo a te, d'infra i tuoi fratelli; a quello darete ascolto... E l'Eterno mi disse: Quello che han detto, sta bene; io susciterò loro un profeta come te, di mezzo ai loro fratelli, e porrò le mie parole nella sua bocca, ed egli dirà loro tutto quello che io gli comanderò. E avverrà che se qualcuno non darà ascolto alle mie parole ch'egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto.»

L'adempimento ].
Gesù ha dimostrato di essere anche profeta, facendo predizioni sul futuro, il cui Adempimento può essere facilmente dimostrato. [21]
Per l'esattezza, la parola ebraica usata per «profeta» non indica solo un preannunciatore di cose future, ma anche, in genere, chi annuncia la volontà di Dio. Questo è importante, perché dal Salmi 39:10. Ho annunziato la tua giustizia nella grande assemblea; vedi, non tengo chiuse le labbra, Signore, tu lo sai. risulta che il Messia annuncierà in Israele (la grande assemblea) fedeltà, salvezza, benignità, verità e giustizia di Dio. L'Adempimento di tutto ciò si trova negli Evangeli (vedasi ad es., il Sermone sul monte; Matteo

5). Adesso però si pone la questione di sapere come il popolo di Israele reagirebbe nei confronti del suo Messia.
3. La reazione del popolo di Israele verso il suo Messia ] Uno dei maggiori paradossi
Il Messia promesso e tanto desiderato doveva essere respinto e odiato dal suo popolo! Così predissero i profeti, e così si adempì effettivamente col Signore Gesù.
In Isaia 49:7 si parla del Messia come di «colui ch'è disprezzato dagli uomini, detestato dalla nazione».
2" Nel Salmo 69:4 si ode il Messia lamentarsi dell'odio che gli venne opposto da parte del popolo: «Quelli che m'odiano senza cagione sono più numerosi dei capelli del mio capo; sono potenti quelli che mi vorrebbero distrutto e che a torto mi sono nemici.»
Salmi 40:10. Anche l'amico in cui confidavo, anche lui, che mangiava il mio pane,
alza contro di me il suo calcagno.
Nel Salmo 109:3-4 dice: «M'hanno assediato con parole d'odio, e m'hanno fatto guerra senza cagione. Invece dell'amore che porto loro, mi sono avversari, ed io non faccio che pregare.»

I capi del popolo ebraico disprezzano il Messia ].
Nel libro del profeta Isaia è menzionato il disprezzo del Messia da parte dei capi della nazione ebraica. In Isaia 53:2-3 sta scritto:
«Non aveva forma né bellezza da attirare i nostri sguardi, né apparenza, da farcelo desiderare. Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare col patire, pari a colui dinanzi al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna.»
L'espressione «Ishim» usata dall'ebraico, tradotta qui con uomini, intende, fra l'altro, persone potenti e d'elevata condizione!22

Al Messia vengono tesi tranelli ]
Il Messia dice nel Salmo 35:7: «Poiché, senza cagione, m'hanno teso di nascosto la loro rete, senza cagione hanno scavato una fossa per togliermi la vita.»
Varie volte vien rapportato nel [Nuovo Testamento] che al Messia furono tesi tranelli da parte di guide spirituali del giudaismo e che lo si voleva cogliere in fallo con domande tendenziose (vedasi Luca 11:53-54; 14:1-5; Marco 12:13-17; vedasi anche Luca 6:7).

Intenzioni omicide contro il Messia ]
Nel Salmo 31:13 il Messia si lagna ancora per qualcosa di peggio: «Perché odo il diffamare di molti, spavento m'è d'ogni intorno, mentr'essi si consigliano a mio danno, e macchinano di togliermi la vita.»
Marco 3 illustra l'adempimento: «E i Farisei, usciti, tennero subito consiglio con gli Erodiani contro di lui, con lo scopo di farlo morire.» (3:6)
Giovanni 11:53 conferma parimenti l'Adempimento del Salmo 31:13.
respinto, il 15 Nisan del 32 d.C.
Il Messia doveva essere respinto completamente sia dal popolo minuto che dai suoi capi. Come si manifestò in modo impressionante il rifiuto totale in quel 15 Nisan del 32 d.C, allorché Gesù fu di fronte a Pilato!
«E Pilato, chiamati assieme i capi sacerdoti e i magistrati e il popolo, disse loro: Voi mi avete fatto comparir dinanzi questo uomo come sovvertitore del popolo; ed ecco, dopo averlo in presenza vostra esaminato, non ho trovato in lui alcuna delle colpe di cui l'accusate; e neppure Erode, poiché egli l'ha rimandato a noi, ed ecco, egli non ha fatto nulla che sia degno di morte. Io dunque, dopo averlo castigato, lo libererò. Ma essi gridarono tutti insieme: Fa' morir costui, e liberaci Barabba! (Barabba era stato messo in prigione a motivo di una sedizione avvenuta in città e di un omicidio.) E Pilato da capo parlò loro, desiderando liberar Gesù; ma essi gridavano: Crocifiggilo, crocifiggilo! E per la terza volta egli disse loro: Ma che male ha egli fatto? Io non ho trovato nulla in lui, che meriti la morte. Io dunque, dopo averlo castigato, lo libererò. Ma essi insistevano con gran grida, chiedendo che fosse crocifisso; e le loro grida finirono per avere il sopravvento. E Pilato sentenziò che fosse fatto quello che domandavano.» (Luca 23:13-24)

4. Giuda Iscariota ].
Nel precedente capitolo abbiamo scritto dell'inimicizia e dell'odio del popolo d'Israele contro il Messia. Però nell'AT si parla in vari punti specialmente di un determinato uomo del popolo d'Israele che odierà il Messia in un modo tutto particolare. Questa persona preannunciata ha trovato il suo Adempimento completo in Giuda Iscariota. Si tratta dei passi di Salmi quali il 41, il 55, il 69, il 109 e Zaccaria 11.

Salmo 41 ].
Nel Salmo 41:9 il Messia parla per bocca di Davide: «Perfino l'uomo col quale vivevo in pace (cioè il mio amico) nel quale confidavo, che mangiava il mio pane, ha alzato il calcagno contro di me.»

L'amico e il confidente ].
Quest'uomo doveva dunque essere un amico del Messia. Giuda Iscariota lo fu effettivamente durante tre anni circa, allorché era discepolo del Signore Gesù (vedasi i racconti degli evangeli e Matteo 26:50, dove viene detto «amico»). Di quest'uomo viene pure affermato che il Messia aveva fiducia in lui. Non ha forse quanto detto trovato il suo Adempimento nel fatto che il Signore Gesù affidò la tenuta della borsa comune a Giuda? (Giovanni 12:6; 13:29).

Il pane del Messia ].
Il Salmo 41:9 è ricco di dettagli. Questo nemico doveva mangiare il pane (ebraico: «Lechem») del Messia. Perciò questo traditore doveva ricevere dal Messia un boccone di pane, e mangiarlo, prima di «alzare il calcagno» contro l'Unto.

L'Adempimento si trova in Giovanni 13:21-30 dove viene descritta l'ultima Pasqua del Signore Gesù con i suoi discepoli:
«Dette queste cose, Gesù fu turbato nello spirito, e così apertamente si espresse: In verità, in verità vi dico che uno di voi mi tradirà. I discepoli si guardavano l'un l'altro, stando in dubbio di chi parlasse. Or, a tavola, inclinato sul seno di Gesù, stava uno dei discepoli, quello che Gesù amava, Simon Pietro quindi gli fece cenno e gli disse: Di', chi è quello del quale parla? Ed egli, chinatosi così sul petto di Gesù, gli domandò: Signore, chi è? Gesù rispose: E' quello al quale darò il boccone dopo averlo intinto. E intinto un boccone, lo prese e lo diede a Giuda figlio di Simone Iscariota. E allora, dopo il boccone, Satana entrò in lui. Per cui Gesù gli disse: Quel che fai, fallo presto. Ma nessuno dei commensali intese perché gli avesse detto così. Difatti alcuni pensavano, siccome Giuda tenea la borsa, che Gesù gli avesse detto: Compra quel che ci abbisogna per la festa; ovvero che desse qualcosa ai poveri. Egli dunque, preso il boccone, uscì subito; ed era notte.»

Salmo 55 ].
Nel Salmo 55:12-14, il Messia dice: «Poiché non è stato un nemico che mi ha fatto vituperio; altrimenti, l'avrei comportato; non è stato uno che mi odiasse a levarmisi contro; altrimenti, mi sarei nascosto da lui; ma sei stato tu, l'uomo che io stimavo come mio pari, il mio compagno e il mio intimo amico. Insieme avevamo dolci colloqui, insieme ce n'andavamo fra la folla alla casa di Dio.»

I rapporti fidati ].
Anche in questo passo, il traditore viene chiamato «amico» dal Messia. Viene pure ripetuto ancora una volta che il Messia aveva fiducia in lui. Quasi per tre anni, Giuda Iscariota era stato l'accompagnatore fidato del Signore Gesù, insieme con gli altri discepoli, e adempì così il Salmo 55:14 in modo assai preciso:

Andare alla casa di Dio ].
Dai racconti evangelici risulta che Giuda Iscariota andava spesso nel tempio con Gesù e gli altri discepoli. Proprio in tali occasioni, conveniva spesso nel tempio una gran folla, per ascoltare i discorsi del Signore Gesù (vedasi in merito, ad es., Luca 19:47-21:38, specialmente Luca 19:47-48 in collegamento con 20,45)! Così si adempì letteralmente anche l'«insieme ce n'andavamo tra la folla alla casa di Dio»!

Il vituperio ].
Dal Salmo 55:12-14 risulta inoltre che questo traditore farà vituperio al Messia. Non si è qui costretti a pensare subito al bacio di Giuda? Non fu un terribile vituperio allorché Giuda Iscariota consegnò il Signore Gesù denunciandolo con un bacio (vedasi Matteo 26:47-50)?
E' vero che spesso si parla del bacio di Giuda, ma chi ha già sentito parlare di un saluto di Giuda? In Matteo 26:49 si legge che Giuda Iscariota salutò Gesù con queste parole: «Chaire, Rabbi!», allorché lo tradì con un bacio.
Di solito questo saluto viene tradotto semplicemente «Ti saluto, Maestro». Ma se si vuole tradurre letteralmente dal greco questa formula di saluto, essa significa «Rallegrati, Maestro!». Che saluto blasfemo e perfido, considerando l'imminente morte terribile e crudele del Signore Gesù crocifisso!

I 30 sicli d'argento ].
In Zaccaria 11 (circa 520 a.C.) si parla dei 30 sicli d'argento per i quali Giuda Iscariota tradì il Signore Gesù. Nel verso 12, il Messia dice: «Ed essi mi pesarono il mio salario; 30 sicli d'argento.»
In Matteo 26:14-16 se ne trova l'Adempimento esatto: «Allora uno dei dodici, detto Giuda Iscariota, andò dai capi e disse loro: «Che mi volete dare, e io ve lo consegnerò? Ed essi gli contarono 30 sicli d'argento. E da quell'ora cercava il momento opportuno di tradirlo.»

La morte del traditore: il suo ufficio ].
In seguito al suo tradimento, Giuda Iscariota si suicidò (Matteo 27:5). La sua fine fu predetta nel Salmo 109:8-9: «Siano i suoi giorni pochi: un altro prenda il suo ufficio. Siano i suoi figliuoli orfani e la sua moglie vedova».
Quale ufficio occupava Giuda Iscariota, che doveva ora passare ad un altro? Luca 6:13-16 ci dice che Giuda aveva ricevuto dal Signore Gesù l'ufficio di apostolo. Dopo la morte di Giuda Iscariota, questo ufficio passò a un certo Mattia (vedasi Atti degli Apostoli 1:21-26).

Osservazioni conclusive ].
A mo' di conclusione deve essere detto chiaramente che Giuda Iscariota non era predestinato a tale atto. Dio, Colui che è in eterno (Jahwe!), che non è sottoposto ai mutamenti di passato, presente e futuro, come esponemmo già nell'Introduzione, ha saputo prima, che Giuda Iscariota avrebbe consegnato ai nemici il Messia di propria volontà, e perciò potè far conoscere ai profeti, con molti secoli d'anticipo, le azioni e le intenzioni di questo uomo.

Quarto capitolo. La condanna, l'esecuzione e la risurrezione del Messia.
1. La condanna
Nel precedente capitolo fu trattato il paradosso del rifiuto del Messia promesso, da parte del popolo d'Israele. Nel presente, saranno trattate alcune profezie, che hanno esposto il punto culminantr del rigetto, cioè la condanna e la crocifissione del Messia. Nel Salmo 69:4 si sente la voce del Messia, nel suo lamento: «Quelli che m'odiano senza cagione sono più numerosi dei capelli del mio capo; sono potenti quelli che mi vorrebbero distrutto e che a torto mi sono nemici.»

Fu già citato il lamento del Messia nel Salmo 31:13: «Perché odo il diffamare di molti, spavento m'è d'ogni intorno, mentre essi si consigliano a mio danno e macchinano di togliermi la vita.» (vedasi Marco 3:6 e Giovanni 11:53)

Colpito di condanna ].
Questo odio e questo rifiuto fecero sì che il Messia promesso nell'AT venisse condannato a morte. Nel noto capitolo 53 del profeta Isaia viene descritto col verbo al perfetto profetico come il Messia doveva essere condotto per esser condannato: «Maltrattato, umiliò sé stesso, e non aperse la bocca. Come l'agnello menato allo scannatoio, come la pecora muta dinanzi a chi la tosa, egli non aperse la bocca.» (Isaia 53:7)
Non vien forse detto questo, con chiarezza ed evidenza, negli Evangeli? Egli si lasciò portar via senza opporre alcuna resistenza, anzi volontariamente.

Testimoni ingiusti ].
Nel Salmo 35:11,12 si sente il Messia che dice: «Iniqui testimoni si levano... Mi rendono male per bene...» Nel Salmo 38:14 viene espressa la medesima realtà: «Son come un uomo che non ascolta, e nella cui bocca non è replica di sorta.»
Il perfetto Adempimento di questa parola profetica si trova in Matteo 26:59-62: «Or i capi sacerdoti e tutto il Sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù per farlo morire; e non ne trovavano alcuna, benché si fossero fatti avanti molti falsi testimoni. Finalmente, si fecero avanti due testimoni che dissero: Costui ha detto: Io posso disfare il tempio di Dio e riedificarlo in tre giorni. E il sommo sacerdote, levatosi in piedi, gli disse: Non rispondi tu nulla? Che testimoniano costoro contro a te? Ma Gesù taceva.»
In questo passo, appare in tutta la sua evidenza, l'odio risentito contro il Messia. Doveva essere assassinato a tutti i costi, sebbene egli avesse fatto loro soltanto del bene e non lo si potesse accusare d'alcun misfatto.
I maltrattamenti: In Isaia 50 viene preannunciato il modo con cui il Messia sarà trattato in questa seduta del tribunale: «Io ho presentato il mio dorso a chi mi percoteva, e le mie guance, a chi mi strappava la barba; io non ho nascosto il mio volto all'onta e agli sputi.» (Isaia 50:6)
Matteo 26:66-67 illustra l'adempimento: «Ed essi, rispondendo, dissero: E' reo di morte. Allora gli sputarono in viso e gli diedero dei pugni; e altri lo schiaffeggiarono.»
Anche il profeta Michea fa conoscere dettagli di questa seduta giudiziaria: «Colpiscono con la verga la guancia del giudice d'Israele (cioè del Messia)!» (Michea 4:14)
Matteo 27:30 ne descrive l'adempimento: «E sputatogli addosso, presero la canna, e gli percotevano il capo.»

La flagellazione ].
Giovanni 19:1 dice: «Allora dunque Pilato prese Gesù e lo fece flagellare.»
Leggendo di questa scena della flagellazione, si deve sapere che i flagelli usati allora dai Romani erano strisce di cuoio fissate ad un manico e portanti all'estremità pezzetti di metallo appuntiti, pietre e persino ganci, che laceravano la carne del flagellato e la riducevano ad una informe massa sanguinante. Nel Salmo 129:3 il Messia parla profeticamente della sua flagellazione: «Degli aratori hanno arato sul mio dorso, v'hanno tracciato i loro lunghi solchi.»

La corona di spine ].
In Matteo 27:29 è detto che al Signore Gesù fu posta sul capo una corona di spine. Si trattava di spine che potevano raggiungere 5-8 centimetri. Secche, erano dure e acuminate, come aghi. Se a qualcuno veniva imposta sul capo una simile corone di spine, la pelle ne veniva lacerata in innumerevoli punti, insorgevano grandi dolori, il sangue colava abbondante, i capelli ne venivano impiastricciati e pendevano in disordine. Uno spettacolo altamente sconvolgente! Adesso si comprendono le parole di Isaia 52:14, con le quali secoli prima Iddio aveva attestato del suo Messia: «Come molti, vedendolo, son rimasti sbigottiti tanto era disfatto il suo sembiante sì da non parere più un uomo, e il suo aspetto sì da non parer più un figliuol d'uomo.»

2. La crocifissione ].
Nel Salmo 22, un Salmo di Davide, fu descritta fin nei minimi dettagli la crocifissione del Messia, mille anni prima che avvenisse il fatto. La crocifissione stessa non era mai stata il tipo di condanna con cui gli Ebrei punivano un malfattore (gli Ebrei lapidarono spesso i malfattori; vedasi ad es., Levitico 20:2 e altri passi). L'esecuzione tramite crocifissione fu praticata solo secoli dopo la stesura del Salmo 22, anzitutto dai Romani.
Da parte ebraica, il Salmo 22 fu interpretato come messianico nel libro Pegista Rabbati. I dolori vi vengono intesi come dolori espiatori! 22a.
Facciamo seguire il Salmo in parola: «Per il capo dei musici. Su Cerva dell'aurora. Salmo di Davide.
(1) Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Perché te ne stai lontano, senza soccorrermi, senza dare ascolto alle parole del mio gemito? (2) Dio mio, io grido di giorno, e tu non rispondi; di notte ancora, e non ho posa alcuna. Eppur tu sei il SANTO JHWH, che siedi circondato dalle lodi d'Israele. I nostri padri confidarono in te; confidarono e tu li liberasti. Gridarono a te, e furon salvati; confidarono in te, e non furon confusi.
(6) Ma io sono un verme e non un uomo; il vituperio degli uomini, e lo sprezzato del popolo.
Chiunque mi vede si fa beffe di me; allunga il labbro, scuote il capo, dicendo: Ei si rimette nell'Eterno; lo liberi dunque; lo salvi, poiché lo gradisce!

Sì, tu sei quello che m'hai tratto dal seno materno; m'hai fatto riposar fidente sulle mammelle di mia madre. A te fui affidato fin dalla mia nascita, tu sei il mio Dio fin dal seno di mia madre. Non ti allontanare da me, perché l'angoscia è vicina, e non v'è alcuno che m'aiuti. Grandi tori m'han circondato, potenti tori di Basan m'hanno attorniato; aprono la loro gola contro a me, come un leone rapace e ruggente. (14) Io son come acqua che si sparge, e tutte le mie ossa si sconnettono; il mio cuore è come la cera, si strugge in mezzo alle mie viscere. (15) Il mio vigore s'inaridisce come terra cotta, e la lingua mi s'attacca al palato; tu m'hai posto nella polvere della morte. (16) Poiché cani m'han circondato; uno stuolo di malfattori m'ha attorniato; m'hanno forato le mani e i piedi. Posso contare tutte le mie ossa. Essi mi guardano e mi osservano; (18) spartiscono fra loro i miei vestimenti e tirano a sorte la mia veste. Tu dunque, o Eterno, non allontanarti, tu che sei la mia forza, t'affretta a soccorrermi. Libera l'anima mia dalla spada, l'unica mia, dalla zampa del leone. Tu mi risponderai liberandomi dalle corna dei bufali. Io annunzierò il tuo nome ai miei fratelli, ti loderò in mezzo all'assemblea. O voi che temete l'Eterno, lodatelo! Glorificatelo voi, tutta la progenie di Giacobbe, e voi tutta la progenie d'Israele, abbiate timor di lui! Poiché egli non ha sprezzata né disdegnata l'afflizione dell'afflitto, e non ha nascosta la sua faccia da lui; ma quando ha gridato a lui, egli l'ha esaudito. Tu sei l'argomento della mia lode nella grande assemblea; io adempierò i miei voti in presenza di quelli che ti temono. Gli umili mangeranno e saranno saziati; quei che cercano l'Eterno lo loderanno; il loro cuore vivrà in perpetuo. Tutte le estremità della terra si ricorderanno dell'Eterno e si convertiranno a lui; e tutte le famiglie delle nazioni adoreranno nel tuo cospetto. Poiché all'Eterno appartiene il regno, ed egli signoreggia sulle nazioni. Tutti gli opulenti della terra mangeranno e adoreranno; tutti quelli che scendono nella polvere e non possono mantenersi in vita s'inchineranno dinanzi a lui. La posterità lo servirà; si parlerà del Signore alla futura generazione. Essi verranno e proclameranno la sua giustizia, e al popolo che nascerà diranno come egli ha operato.» Mani e piedi forati. Nel verso 16, il Messia dice: «Poiché cani m'han circondato; uno stuolo di malfattori m'ha attorniato m'hanno forato le mani e i piedi.»
L'espressione «Cani» serviva a designare i non Ebrei (vedasi Matteo 15:21-28). [23] Doveva essere un gruppo di non Ebrei, una banda di stranieri, che forerebbe al Messia le mani e i piedi, [24] cioè che lo crocifiggerebbe.

Matteo 27:27-31, conferma questa realtà con molta chiarezza: «Allora, i soldati del governatore, tratto Gesù nel pretorio, radunarono attorno a lui tutta la coorte. E spogliatolo, gli misero addosso un manto scarlatto; e intrecciata una corona di spine, gliela misero sul capo, e una canna nella man destra; e inginocchiatisi dinanzi a lui lo beffavano, dicendo: Salve, re dei Giudei! E sputatogli addosso, presero la canna, e gli percotevano il capo. E dopo averlo schernito, lo spogliarono del manto, e lo rivestirono delle sue vesti; poi lo menaron via per crocifiggerlo.»

Vestiti divisi e sorteggiati ].
Nel verso 18 è detto di questi non Ebrei, che prima si dividono i vestiti del Messia e poi getteranno la sorte sulla sua veste. Anche questi dettagli hanno trovato preciso adempimento: «I soldati dunque, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti, e ne fecero quattro parti, una parte per ciascun soldato, e la tunica. Or la tunica era senza cuciture, tessuta per intero dall'alto in basso. Dissero dunque fra loro: Non la stracciamo, tiriamo a sorte a chi tocchi.» (Giovanni 19:23-24)

Ossa sconnesse ].
Nel verso 14. il Messia dice: «... e tutte le mie ossa si sconnettono.»
Che parole terribili e sconvolgenti! Le membra, che ora pendono ai chiodi conficcati nelle mani e nei piedi, vengono sconnesse dal peso del corpo del crocifisso!

Sudore e sete ].
La grande afflizione, il sudore e la sete del Messia colpito da sofferenze indescrivibili, vengono espressi dai versi 14 e 15: «Io son come acqua che si sparge... Il mio vigore s'inaridisce come terra cotta, e la lingua mi s'attacca al palato.»

Luce e tenebre ].
Nel verso 2 si parla di periodi intermittenti di luce e di oscurità: «Dio mio, io grido di giorno, e tu non rispondi: di notte ancora, e non ho posa alcuna.»
Marco 15:25,33-34 ne mostra l'adempimento: «Era l'ora terza quando lo crocifissero... E venuta l'ora sesta, si fecero tenebre per tutto il paese, fino all'ora nona.»
Anche in Isaia 50 (come nel Salmo 88,1) si parla di questa oscurità. Con stretto riferimento alla condanna del Messia, Iddio dice in Isaia 50:3: «Io rivesto i cieli di nero, e dò loro un cilicio per coperta.»
Conferma dell'oscurità data da Tallo.
Le tenebre durate tre ore il giorno della crocifissione del Signore
Gesù vengono confermate pure da fonti extrabibliche. Lo storico samaritano Tallo, che scrisse a Roma nell'anno 52 d.C, ne parlò nelle sue oramai irreperibili, «Historiae». Però un loro framment [Nuovo Testamento] o si trova in Giulio Africano ai primi del terzo secolo d.C. Vi si legge: «Tallo spiega nel terzo libro delle sue che l'oscurità fu dovuta ad un eclissi solare, immotivatamente, come mi sembra.» [25]
L'obiezione di Giulio Africano è importantissima, poiché realmente non può essersi trattato di un eclissi solare, giacché questa non causa tre ore intere di oscurità totale e poi perché in tempo di plenilunio è impossibile che si verifichi un'eclissi totale di sole (la crocifissione ebbe luogo il 15 Nisan del 32 d.C, e verso questa metà del mese la luna era piena). Si deve essere trattato di un miracolo, che però i profeti hanno predetto nel modo più esatto possibile e che può essere documentato ottimamente con fonti storiche.

Derisione e vergogna ].
Nei versi 6-8, il Messia parla della derisione e dei dileggi che dovrà sopportare da ogni parte: «Ma io sono un verme e non un uomo; il vituperio degli uomini, e lo sprezzato dal popolo. Chiunque mi vede si fa beffe di me; allunga il labbro, scuote il capo, dicendo: Ei si rimette nell'Eterno; lo liberi dunque; lo salvi, poiché lo gradisce!»
Il [Nuovo Testamento] mostra in Matteo 27:39-44 come anche questo s'adempì: «E coloro che passavano di lì, lo ingiuriavano, scotendo il capo e dicendo: Tu che disfai il tempio e in tre giorni lo riedifichi, salva te stesso, se tu sei Figliuol di Dio, e scendi giù di croce! Similmente, i capi sacerdoti con gli scribi e gli anziani, beffandosi, dicevano: Ha salvato altri e non può salvar sé stesso! Da che è il re d'Israele, scenda ora giù di croce, e noi crederemo in lui. S'è confidato in Dio; lo liberi ora, s'Ei lo gradisce, poiché, ha detto: Son Figliuol di Dio. E nello stesso modo lo vituperavano anche i ladroni crocifissi con lui.»

Annoverato fra i malfattori; la sua misericordiosa intercessione ].
Isaia 53:12 parla dei due malfattori che furono crocifissi con Gesù, come pure della sua misericordiosa int [Nuovo Testamento] ercessione per i suoi tormentatori: «Ha dato sé stesso alla morte, ed è stato annoverato fra i trasgressori (o malfattori), perché egli ha portato i peccati di molti e ha interceduto per i trasgressori.» (Vedasi Luca 23:32-34: «Or due altri, due malfattori, erano menati con lui per esser fatti morire. E quando furono giunti al luogo detto, crocifissero quivi lui e i malfattori, l'uno a destra e l'altro a sinistra. E Gesù diceva: Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno!»)

Fiele e aceto ].
Un ulteriore dettaglio della crocifissione si trova nel Salmo 69:21, dove il Messia crocifisso dice: «Anzi mi han dato del fiele per cibo, e, nella mia sete, m'han dato a ber dell'aceto.» Per fiele sta in ebraico «Rosch» e in greco «Chole». [25a]
Questo passo attesta che al Messia fu dato prima fiele per cibo e poi aceto per la sua sete. L'Adempimento per il fiele (greco: «Chole»!) offerto al Messia, si trova in Matteo 27:32-35: «Or nell'uscire trovarono un Cireneo chiamato Simone, e lo costrinsero a portar la croce di Gesù. E venuti ad un luogo detto Golgota, che vuol dire: Luogo del Teschio, gli dettero a bere del vino mescolato con fiele; ma Gesù non volle berne. Poi, dopo averlo crocifisso...»
La descrizione del modo in cui si diede l'aceto al Messia, si trova in Matteo 27:45-48: «Or dall'ora sesta si fecero tenebre per tutto il paese, fino all'ora nona. E verso l'ora nona, Gesù gridò con gran voce: Elì, Elì, lamà sabactanì? cioè: Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? Ma alcuni degli astanti, udito ciò, dicevano: Costui chiama Elia. E subito un di loro corse a prendere una spugna; e inzuppatala d'aceto e postala in cima ad una canna gli die' da bere.»

La morte ].
La conclusione di tutti questi dolori insondabili viene espressa nel Salmo 22:15, dove il Messia prega il suo Dio: «Tu m'hai posto nella polvere della morte.»
Nel Salmo 31,5 si trova l'ultima parola del Messia crocifisso: «Io rimetto il mio spirito nelle tue mani» (vedasi il relativo Adempimento in Luca 23:46).

Nel sepolcro di un ricco ].
Un'importante profezia messianica si trova in Isaia 53:9, dove è scritto: «Gli avevano assegnata la sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte, egli è stato col ricco, perché non aveva commesso violenze né v'era stata frode nella sua bocca.»
I malfattori venivano spesso bruciati ad occidente di Gerusalemme, nel fuoco del Tofet. Questo quindi sarebbe stato il sepolcro del condannato. Ma da Isaia 53:9 si vede che Dio non permetterà nessun altro oltraggio dopo la morte del Messia, e che il Messia riposerà da morto presso un ricco. L'Adempimento di questa profezia si trova in Matteo 27:57-60: «Poi, fattosi sera, venne un uomo ricco di Arimatea, chiamato Giuseppe, il quale era divenuto anch'egli discepolo di Gesù. Questi, presentatosi a Pilato, chiese il corpo di Gesù. Allora Pilato comandò, che il corpo gli fosse rilasciato. E Giuseppe, preso il corpo, lo involse in un panno lino netto, e lo pose nella propria tomba nuova, che avea fatto scavare nella roccia e dopo aver rotolato una gran pietra contro l'apertura del sepolcro, se ne andò.»
In ebraico la parola «morte» di Isaia 53:9 sta al plurale, volendo così esprimere tutto lo strazio di questo genere di morte. [26]

La durata della vita ].
Si trova nell'AT anche un accenno all'età che avrà il Messia morente? Nel Salmo 102: anche un Salmo messianico, il Messia si lagna, pregando il suo Dio, per il fatto che deve morire: «Io ho detto: Dio mio, non mi portar via, nel mezzo dei miei giorni!» (Salmo 102:24) L'espressione «nel mezzo dei miei giorni» è facile da comprendere se si conosce il Salmo 90, in cui si parla del breve tempo di vita dell'uomo su questa terra. Nel verso 10 si legge: «I giorni dei nostri anni arrivano a settant'anni... e quel che ne fa l'orgoglio, non è che travaglio e vanità; perché passa presto, e noi ce ne voliamo via.»
Se quindi la durata probabile della vita di un Ebreo era in media di 70 anni, appare chiaro quel che si intende con l'espressione «nel mezzo dei miei giorni». Il Signore Gesù ha adempiuto anche questa profezia, giacché morì a circa 36 anni. Cominciò il suo servizio pubblico quando aveva all'incirca 33 anni (Luca 3:23) e operò quasi tre anni fino alla sua morte in croce.

Nessun osso rotto ].
Una predizione alquanto strana è scritta per il Messia nel Salmo 34:20: «Egli (Jahwe) preserva tutte le ossa di lui, non uno ne è rotto.»
Se si confronta questa profezia col suo adempimento, appare tutto chiaro. In Giovanni 19:31-33 si legge: «Allora i Giudei, perché i corpi non rimanessero sulla croce durante il sabato (poiché era la Preparazione, e quel giorno del sabato era un gran giorno) chiesero a Pilato che fossero loro fiaccate le gambe, e fossero tolti via. I soldati dunque vennero e fiaccarono le gambe al primo, e poi anche all'altro che era crocifisso con lui; ma venuti a Gesù, come lo videro già morto, non gli fiaccarono le gambe.»

Il posto preciso della sua morte ].
Il punto preciso dove il Messia doveva morire era noto già dal tempo di Abrahamo (circa 1900 a.C.).
In Genesi 22:1-19 viene descritta la storia del sacrificio di Isacco. Essa ebbe luogo su un monte della terra di Moriah o del Moriah, (secondo un'altra versione: ebraico «Erez hammorijah»!, vedasi Genesi 22:2).
Moriah è il monte del tempio di Gerusalemme (cfr. 2. Cronache 3:1). Perciò, il «paese di Moriah», o del Moriah, è semplicemente la regione circostante Gerusalemme. Isacco non vi trovò la morte, perché, come figlio di Abrahamo era unicamente un Typos, un modello in vista del Messia. Al luogo del sacrificio di Isacco (non si trattò quindi del monte Moriah stesso, ma di una montagna ad esso prossima!), Abrahamo diede il nome «Jahwe jireh». (L'Eterno vede o provvede, vedasi verso 14 e versi 7-8). Ciò significa che Iddio avrebbe provveduto su tale monte per la vera vittima a cui questa storia mira tipologicamente (come esempio). Perciò Genesi 22:14b afferma: «Per questo si dice oggi: Al monte dell'Eterno sarà provveduto.»
Non è forse morto realmente nel paese di Moriah il nostro Signore Gesù, fuori di Gerusalemme, sulla collina del Golgota? (vedasi Giovanni 18+19; Ebrei 13:12). In tal modo, ha adempiuto pure questa profezia!

L'importanza della passione e della morte del Messia ].
Per poter illustrare l'importanza della passione e della morte del Messia, si deve fare qualche passo indietro. La Bibbia afferma in moltissimi versi dell'AT (ad es. nel Salmo 14) e del [Nuovo Testamento], che tutti gli uomini hanno peccato, senza alcuna eccezione. Romani 3:23 dice: «Non v'è distinzione; difatti, tutti hanno peccato e son privi della gloria di Dio.»

Iddio però è un Dio infinitamente SANTO e giusto (Giosuè 24:19; Salmo 7:11), e non può in nessun modo tollerare o passare sopra il peccato, cioè su tutto ciò che è in contraddizione coi suoi pensieri o la sua persona (vedasi Habacuc 1:13). Perciò avrebbe dovuto maledire e condannare ogni uomo. Ma la Bibbia dice pure che Dio è amore (1. Giovanni 4:8) e perciò non vuole maledire e condannare nessuno, anzi «vuole che tutti gli uomini siano salvati», dice 1. Timoteo 2:4! Così si rese necessario che Dio trovasse una soluzione per poter offrire agli uomini, in conformità alla sua santità e giustizia, il perdono dei peccati e la salvezza eterna. Ma questo era solo possibile se un uomo perfetto, senza peccato e SANTO JHWH, sopportasse come sostituto il giudizio di Dio. Così Iddio inviò suo Figlio e lo fece divenire uomo, La Scrittura dice espressamente del Signore Gesù che egli non commise alcun peccato (1. Pietro 2:22) e nel [Nuovo Testamento] lo chiama sette volte il «Giusto». Allorché il Signore Gesù era appeso alla croce, Iddio lo caricò dei peccati di tutti quelli che hanno creduto in lui e che ancora crederanno. Sì, nelle tre ore di tenebre, egli lo ident [Nuovo Testamento] ificò con tutti questi peccatori e scaricò su di lui tutto il giudizio dell'ira divina (1. Pietro 2:24; 2. Corinzi 5:21; Isaia 53:10). In queste tre ore, Iddio abbandonò completamente il Messia e perciò questi dovette emettere il terribile grido: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» (Salmo 22:1; Matteo 27:46) Quindi Gesù, il Messia, morì (Matteo 27:50), portando a termine l'opera redentrice (Giovanni 19:30)! Ora Iddio può donare il perfetto perdono ad ogni peccatore che si affida al Signore Gesù come trasgressore pent [Nuovo Testamento] ito e convertito, confessandogli in preghiera i propri peccati (1. Giovanni 1:9); ma sempre in base al sangue versato da Gesù sul Golgota (Efesini 1:7). Infatti leggiamo in Ebrei 9:22, che senza spargimento di sangue è escluso che vi possa essere remissione dei peccati. In questo momento hanno trovato Adempimento pure le parole di Isaia 53:3-6: «Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare col patire, pari a colui dinanzi al quale ciascuno si nasconde la faccia. Era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna. E, nondimeno, eran le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui s'era caricato; e noi lo reputavamo colpito, battuto da Dio, ed umiliato! Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione. Noi tutti eravamo erranti come pecore, ognuno di noi seguiva la sua propria via; e l'Eterno ha fatto cadere su lui l'iniquità di noi tutti.»

3. Leggendo Isaia 53 ].
Poiché Isaia assume un posto di tanta importanza nella profezia messianica, questo passagio deve essere considerato a parte e più a fondo. I capitoli 52:13-53:12 possono essere definiti a ragione «L'evangelo secondo Isaia». L'Eterno annunciò quasi 700 anni prima di Cristo, tramite i profeti, che la «Speranza d'Israele», il Messia atteso, sarebbe stato incomprensibilmente disprezzato e respinto dal suo popolo. Tuttavia questo «Evangelo» mostrò anche che, il Messia non sopporterà dolori solo da parte degli uomini, ma anche sotto la mano di Dio, cosicché egli morrà sostitutivamente come giusto per gli ingiusti, per poterli salvare dai loro peccati.

L'autenticità di Isaia ].
Per poter rifarsi alla fidatezza e all'autenticità di Isaia, bisogna riandare con la mente ancora una volta a quanto detto nell'Introduzione circa la traduzione dei Settanta e il rotolo completo di Isaia trovato a Qumran. Infatti Isaia 53 è contenuto per intero in ambedue le opere!

La diversa interpretazione ebraica di Isaia 53 ].
Oggi il giudaismo ha abbandonato completamente l'interpretazione messianica di questo passo di Isaia. Ma come tuttavia dimostra la letteratura rabbinica, per lunghissimo tempo non fu così. Il parere più diffuso oggi sostiene che il «Servo di Dio» non è il Messia, ma il popolo d'Israele, o una sua parte. Sul popolo d'Israele sarebbero caduti i dolori descritti qui. Questa interpretazione di Isaia 53 è però insostenibile per vari motivi del contenuto:
- Quando mai ha sofferto il popolo d'Israele, o una sua parte, per i peccati di altri? Neanche uomini giusti come Noè, Daniele e Giobbe avrebbero potuto farlo, come attesta Ezechiele 14:12-20!
- Può forse essere detto di un qualsiasi Ebreo, a parte il Messia, che «non aveva commesso violenze né v'era stata frode nella sua bocca?» (Isaia 53:9)
- Quando mai il popolo d'Israele, o una parte di esso, è stato nel sepolcro di un ricco, anziché in uno posto fra i malfattori? (Isaia 53:9)

Interpretazioni messianiche nella letteratura rabbinica ].
Come già detto, nella letteratura messianica c'è tutta una serie di passi che collegano Isaia 53 al Messia. Tali passi si trovano, ad esempio, nel Talmud babilonese, Sanhedrin 98b, nel Trattato Abkath Rokel del libro Paskita (700 d.C), in un commento a Genesi 1:3 del rabbino Moses Haddarschan (11° secolo) e nel libro Rabboth (300 d.C.) su Ruth 2:12. Il rabbino Alschesch (16° secolo) dice circa Isaia 53: «I nostri antichi rabbini hanno pensato, sulla scorta della tradizione, che qui si parli del re Messia. Perciò pure noi, seguendoli, riteniamo, che dobbiamo pensare che il soggetto di questa predizione sia Davide; egli è il Messia, come è ben chiaro.»28
Nel Midrasch Tanchuma (9° secolo?) è detto a proposito delle parole «Ecco, il mio servo prospererà» (Isaia 52:13): «Questi è il re Messia che è elevato ed esaltato, reso eccelso, più in alto di Abrahamo, innalzato sopra Mosè, e più degli angeli che servono.» [29].
Nel Targum Jonathan Ben Uzziel [14], le trasposizioni aramaiche dei profeti, che si rifanno a una tradizione rimontante al tempo precristiano, nella frase «Ecco, il mio servo prospererà» (Isaia 52:13) viene inserito addirittura il titolo «Messia».30 Vi sarebbero ancora molti altri interessanti documenti del genere; tuttavia ora vogliamo occuparci del modo in cui queste profezie, redatte per una gran parte col «perfetto profetico» (vedasi Introduzione) si sono adempiute nel Gesù della storia.

Osservazioni sul testo di Isaia 53 ].
Isaia 52:13: «Ecco, il servo prospererà, (o "agirà saggiamente", secondo un'altra versione) sarà elevato, esaltato, reso sommamente eccelso.» Prima che venga descritta la terribile Passione del Messia, viene rappresentato il suo trionfo. Il Messia deve essere tolto dal sepolcro (alla risurrezione, Atti degli Apostoli 2:24); elevato in cielo (all'ascensione, Atti degli Apostoli 1:9); e sovranamente innalzato (sul trono, alla destra di Dio; Marco 16:19).
Isaia 52:14: «Come molti, vedendolo, son rimasti sbigottiti, (tanto era disfatto il suo sembiante sì da non parere più un uomo, e il suo aspetto sì da non parer più un figliuol d'uomo).»
Qui si parla del Messia maltrattato dagli uomini: il dorso del Signore Gesù fu trasformato in una sanguinolenta massa e la sua carne dilaniata, allorché Pilato lo fece flagellare (con cinghie di cuoio, dalle estremità munite di acuminati pezzi di metallo, pietre o ganci; Giovanni 19:1). Sul suo capo fu posta una corona di spine, con aculei lunghi 5-8 centimetri, cosicché il sangue gli scorreva abbondante sui capelli e sul volto (Giovanni 19:2).
Isaia 52:15: «Così molte saranno le nazioni di cui egli desterà l'ammirazione: i re chiuderanno la bocca dinanzi a lui, poiché vedranno quello che non era loro mai stato narrato, e apprenderanno quello che non avevano udito.»
Il messaggio del martoriato Messia Gesù, fu poi annunciato in tutto il mondo fuori dei confini d'Israele, ove esso sollevò grande impressione (vedasi Romani 15:18-21). Persino i Re udirono tale notizia (Agrippa: Atti degli Apostoli 26:27-28; l'imperatore romano: vedasi Atti degli Apostoli 25:11,12 ecc).
Isaia 53:1: «Chi ha creduto a quello che noi abbiamo annunziato? E a chi è stato rivelato il braccio dell'Eterno?»
Sebbene l'annuncio del Messia e delle sue sofferenze si diffondesse in tutto il mondo, esso incontrò una grande incredulità. Solo pochi Ebrei vi credettero (Giovanni 12:37-38). Ma anche fra i non Ebrei, i pagani, sollevò (e solleva) un rifiuto profondo.
Isaia 53:2a: «Egli è venuto su dinanzi al lui come un rampollo, come una radice ch'esce da arido suolo.»
Questo verso parla della crescita del Messia come piccolo bambino (la parola ebraica «Joneq» = «Rampollo» significa contemporaneamente anche «Lattante»!). Questa crescita del Signore Gesù avvenne però «dinanzi a lui», cioè in completa comunione col suo Dio (Luca 2:40,41-52). Egli crebbe nel mezzo di un popolo contraddistinto da durezza di cuore, incredulità e religiosità morta, cioè «da arido suolo».
Isaia 53:2b+3: «Non aveva forma né bellezza da attirare i nostri sguardi, né apparenza, da farcelo desiderare. Disprezzato e abbandonato dagli uomini, uomo di dolore, familiare col patire, pari a colui dinanzi al quale ciascuno si nasconde la faccia, era spregiato, e noi non ne facemmo stima alcuna.»
Fra gli Ebrei si attendeva come Messia un combattente per la libertà, che avrebbe scosso il giogo dei Romani. Così si ebbe per Gesù che venne come mansueto servo del Signore, solo disprezzo e onta. Furono specialmente i capi del popolo che lo rifiutarono (la parola ebraica «Ishim» indica uomini di particolare alta condizione). Solo pochissimi riconobbero la sua gloria, «Piena di grazia e di verità,... gloria come quella dell'Unigenito venuto da presso al Padre» (Giovanni 1:14).
Isaia 53:4a: «E, nondimeno, erano le nostre malattie che egli portava, erano i nostri dolori quelli di cui s'era caricato.»
Il Signore Gesù ha risentito profondamente le sofferenze dei molti malati di Israele: e le portò durante tutta la sua vita su questa terra (Matteo 8:16.17; vedasi Giovanni 11:33-36). (Si osservi che in questo verso si parla di «malattie» e «dolori» e non di «misfatti» o « trasgressioni»!).
Isaia 53:4b-6: «E noi lo reputavamo colpito, battuto da Dio, ed umiliato! Ma egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione. Noi tutti eravamo erranti come pecore, ognuno di noi seguiva la sua propria via; e l'Eterno ha fatto cader su lui l'iniquità di noi tutti.»
Era evidente che il Messia Gesù soffrisse per la malvagità dei Romani e degli Ebrei (però questo fatto, da solo, non poteva rimettere nessun peccato), mentre nel passo profetico si afferma che nelle tre ore di tenebre Iddio lo punì alla croce come sostituto per i peccati di tutti quelli che, pentendosene, li hanno confessati al Creatore (o che lo faranno in seguito) ed hanno avuto fiducia nel sacrificio di espiazione del Golgota (o vi crederanno in avvenire) (1. Giovanni 1:9; Romani 3:23-26).
Isaia 53:7: «Maltrattato, umiliò sé stesso, e non aperse la bocca. Come l'agnello menato allo scannatoio, come la pecora muta dinanzi a chi la tosa, egli non aperse la bocca».
Il Signore Gesù sopportò tutti i maltrattamenti senza opporre resistenza. Come si è adempiuto esattamente: «come la pecora, ... non aperse la bocca...» (vedasi Matteo 26:62; 27:12-14 ecc.)!
Nell'AT si offrivano a Dio sacrifici di animali per i peccati commessi; è interessante osservare che, per es, da questo passo di Isaia si può riconoscere, che già in quel tempo era chiaro, che tali vittime erano solo prototipi in vista del sacrificio del Messia che realmente toglie i peccati!
Isaia 53:8: «Dall'oppressione e dal giudizio fu portato via (o strappato in fretta e furia). E fra quelli della sua generazione chi riflette ch'egli era stato strappato dalla terra dei viventi e colpito a motivo delle trasgressioni del mio popolo?»
La condanna del Signore Gesù fu solo una falsa procedura corrotta, che si ridusse a una breve caricatura di processo. Poiché «nei processi in questioni di vita e di morte» il Sinedrio doveva di solito citare come testimoni persone che avessero potuto deporre a favore dell'accusato. Dove erano invece i difensori di Gesù? In fretta e furia, si svolse il procedimento. Chi può descrivere la corruzione di quella gente? Uccisero il loro Messia! Ma contemporaneamente egli morì per tutto Israele (vedasi Matteo 1:21; Giovanni 11:50,51)!
Isaia 53:9: «Gli avevano assegnato la sepoltura fra gli empi, ma nella sua morte, egli è stato col ricco, perché non aveva commesso violenze né v'era stata frode nella sua bocca.»
La sepoltura degli empi sarebbe stata nella valle di Hinnom, fuori della città di Gerusalemme, dove venivano bruciati i rifiuti cittadini. Ma Iddio non consentì un ulteriore oltraggio. Così avvenne che egli fu posto nel sepolcro del ricco Giuseppe di Arimatea (Matteo 27:57-60). La sua innocenza viene confermata tramite una triplice testimonianza apostolica:
- non conobbe peccato (2 Corinzi 5:21: Paolo)
- non commise peccato (1 Pietro 2:22: Pietro)
- non fu trovato peccato in lui (1 Giovanni 3:5: Giovanni). Isaia 53:10: «Ma piacque all'Eterno di fiaccarlo coi patimenti. Dopo aver dato la sua vita in sacrificio per la colpa, egli vedrà una progenie, prolungherà i suoi giorni, e l'opera dell'Eterno prospererà nelle sue mani.»

Quando il Signore Gesù fu posto in croce, carico di colpe altrui, l'Iddio SANTO e Giusto dovette abbandonarlo per tre ore (Matteo 27:45,46) e colpirlo al nostro posto. Ma avendo portato a termine l'opera redentrice, «prolungherà i suoi giorni», risorgendo dai morti il terzo giorno (Atti degli Apostoli 1:3; 10:40,41; Romani 6:9; Apocalisse 1:18 ecc).
Isaia 53:11: «Egli vedrà i frutto del tormento dell'anima sua, e ne sarà saziato; per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, e si caricherà egli stesso delle loro iniquità.»
La sua opera redentrice comporta delle impensabili conseguenze: i peccatori possono essere liberati dalle loro colpe e sono «il frutto del tormento dell'anima sua». Per mezzo suo, tutti i credenti possono essere giustificati davanti a Dio (Romani 3:26).
Isaia 53:12: «Perciò io gli darò la sua parte fra i grandi, ed egli dividerà il bottino con i potenti, perché ha dato sé stesso alla morte, ed è stato annoverato fra i trasgressori, perch'egli ha portato i peccati di molti, e ha interceduto per i trasgressori.»
Il Signore si è sacrificato di sua spontanea volontà (ha dato se stesso nella morte; vedasi Giovanni 10:17,18) ed è stato annoverato fra i trasgressori (ebraico «Posch gim» = delinquenti, Luca 23:33), perciò Dio gli darà come ricompensa avvenire il regno messianico (Apocalisse 20:6), e anche il residuo fedele di Israele vi parteciperà (= i potenti). Quando era in croce, il Signore Gesù ha interceduto per i trasgressori (Luca 23:34). Egli portò i peccati di molti, ma non di tutti (vedasi Ebrei 9:28; Marco 10:45)! Chiunque non confessa a Dio la propria colpa e non lo ringrazia per aver sacrificato il suo Messia Gesù, cadrà sotto il giudizio eterno di Dio (Matteo 25:41,46). Ma oggi è ancora giorno di salvezza; chiunque viene al Signore Gesù sarà accolto (Matteo 11:28-30)!

4. La risurrezione ].
Anche la risurrezione del Messia fu preannunciata nell'AT! Nel Salmo 16:8-10 parla il Messia stesso: «Io ho sempre posto l'Eterno davanti agli occhi miei; poiché egli è alla mia destra, io non sarò punto smosso. Perciò il mio cuore si rallegra e l'anima mia festeggia; anche la mia carne dimorerà al sicuro; poiché tu non abbandonerai l'anima mia in poter della morte (ebraico: Scheòl) né permetterai che il tuo SANTO vegga la corruzione.» (versione Diodati; o «la decomposizione», secondo la Riveduta della SBG 1982). Questo passo non può assolutamente riferirsi a Davide, il compositore di questo Salmo, giacché egli morì 1000 prima che vivesse il Messia e «vide» conseguentemente «la corruzione», «la decomposizione». Il suo sepolcro poteva essere visitato a Gerusalemme ancora nel 32 d.C. (vedasi Atti degli Apostoli 2:29)! Ma del Signore Gesù ci viene attestato con somma chiarezza che egli è risorto tre giorni dopo la morte e che egli «non vide la corruzione», la «decomposizione» (vedasi Matteo 28; Marco 16; Luca 24; Giovanni 20 e 21).

Giuseppe Flavio conferma la risurrezione ].
La risurrezione di Gesù Cristo non ci viene confermata solo da fonti storiche bibliche. Lo storico Giuseppe Flavio pubblicò nell'anno 93 la sua opera in 20 volumi «Antiquitates Judaicae», che egli scrisse per i Romani, affinchè questi fossero meglio informati sugli Ebrei e sulla loro religione. In essa egli si pronuncia brevemente sul giudizio e sulla risurrezione del Signore Gesù: «In tal tempo (cioè quello di Pilato, 26-36 d.C), apparve Gesù, un uomo sapiente, taumaturgo che compì molte opere miracolose e fu maestro per gli uomini, che accettavano volentieri la verità. Guadagnò alla sua causa molti Ebrei e anche molti Greci. Quest'uomo era il Messia. E dopo che Pilato l'ebbe condannato a morte su incitamento dei nostri propri capi, quelli che lo amavano non lo abbandonarono. Giacché egli apparve loro di nuovo vivente, dopo tre giorni ...».31 Già trattando L'autenticità della citazione di Flavio (pag. 35) accennammo che questo passo fu messo in dubbio da vari critici. Si rivedano dunque gli argomenti esposti prima a favore delL'autenticità di questa citazione di Giuseppe Flavio.

Più di 500 testimoni oculari ].
In tutto vi furono più di 500 testimoni oculari della risurrezione (vedasi 1. Corinzi 15:3-9). Non è possibile dichiarare impostori tutti questi uomini, giacché l'insincerità è in contraddizione fondamentale con l'insegnament o del [Nuovo Testamento], a cui essi si attenevano con la massima fermezza e anche perché alcuni di loro non temettero di dover subire il martirio a motivo della loro fede!

Senza risurrezione, non c'è Cristianesimo ].
Va notato attentamente il fatto seguente: verso l'anno 57 d.C, l'apostolo Paolo scrisse in una lettera ai Corinzi che la certezza della fede cristiana si basa sulla realtà della risurrezione, cioè se la risurrezione del Signore non fosse un fatto storico, la fede dei Cristiani non avrebbe alcun senso. Infatti in 1. Corinzi 15:16-19 si legge testualmente: «Difatti, se i morti non risuscitano, neppure Cristo è risuscitato; e se Cristo non è risuscitato, vana è la vostra fede; voi siete ancora nei vostri peccati. Anche quelli che dormono in Cristo son dunque periti. Se abbiamo speranza in Cristo per questa vita soltanto, noi siamo i più miserabili di tutti gli uomini.»
Se i testimoni oculari della risurrezione fossero stati ingannatori, come avrebbero poi potuto far dipendere tutta la loro predicazione da una menzogna? Perciò la risurrezione deve essere stata un'incrollabile certezza. Paolo scrive poi nel verso seguente (1. Corinzi 15:20): «Ma ora Cristo è risuscitato dai morti, primizia di quelli che dormono.»

L'importanza della risurrezione ].
 La risurrezione di Cristo dai morti è così importante perché risuscitando il suo Messia dai morti, Iddio voleva dare a tutti la prova che aveva accettato completamente il suo sacrificio sostitutivo ed è pront [Nuovo Testamento] o a perdonare chiunque vi ricorre e fa sua personalmente, in fede, questa opera espiatrice, confessando senza esitazioni la sua colpa personale.


Appendice. A) Note ( T - tedesco; F -> francese; I - inglese; V. - vedasi )
1. A. Lamorte: Israele - la sua terra e il suo libro, Beatenberg, 1970, pag. 28, T; v. A. Lamorte: Le scoperte archeologiche del Mar Morto - fantasia o storia? Bevaix, pag. 34,
2. John C. Trever: Manoscritti della grotta 1 di Qumran (Il grande rotolo di Isaia), Gerusalemme, 1972, I
3,4,4a. Frank Moore Cross: L'antica biblioteca di Qumran e la scienza biblica, Neukirchen-Vluyn,
1967, pag. 154; 155; 56; T
5,6. La Septuagint [Nuovo Testamento] a in greco e inglese, Bagster e Figli SRL, Londra, Introduzione, pag. 1; vedasi Giovanni 10:34 con Salmo 82:6 e 1. Corinzi 14:21 con Isaia 28:11,12, I
7. Traduzione della Bibbia, Lutero, con Apocrifi in appendice, Stoccarda, 1955, pag. 31, T
8. Kurt Aland, Breve lista dei manoscritti greci del [Nuovo Testamento], Berlino, 1963, T Kurt e Barbara Aland: il testo del Nuovo Testamento, 1982, pag. 87, T
9. V. anche: W. Gitt, Profezia - Manifestazione di Dio nel tempo e nello spazio, in: factum 1/2-1981, T
9a. Hollenberg-Budde: Libro scolastico ebraico, Basilea e Stoccarda, 1957, pag. 75, T 9b V. Sir R. Anderson: Il principe che viene, Grand Rapids, Michigan, X edizione, 1957, pag. 67-75,1
10. Citato secondo Dale Rhoton: La logica della fede, Strombeeck Bever, Belgio, 1970, pag. 19, T
11. Citato secondo Michael Green: Nessuno venga a parlarmi di fatti, II edizione, Neuhausen-Stoccarda, 1974, pag. 19, T
12. Citato secondo Frederick F. Bruce, M.A., D.D.: La credibilità degli scritti del Nuovo Testamento, Un esame dei reperti storici, Bad Liebenzell, 1976, pag. 124, T
12a. V. Talmud babilonese, Nazir 32b; Giuseppe Flavio: Antiquitates Judaicae, X, II.7; De bello Judaico, IV, 6.3 e VI, 5.4, T
13. Citato secondo Abrahamo Meister: L'Adempimento della promessa messianica dell'AT con Gesù di Nazareth, Dott. S. Kulling, Chrischonarain 201, 4126 Bettingen, pag 19, T
13a. Talmud babilonese, Sanhedrin 98b
14. «Targum», plurale «Targumim»: trascrizioni e traduzioni aramaiche di quasi tutto l'AT. In seguito alla cattività babilonese, l'aramaico sostituì l'ebraico come lingua nazionale. Perciò da tal momento, alla lettura dell'AT, il testo dovette sempre essere tradotto in aramaico. Dapprima fu fatto oralmente e a memoria. Più tardi queste tradizioni di versione furono fissate per iscritto nei Targumim. Poiché esse contengono anche aggiunte come spiegazione, informano sul pensiero teologico nel giudaismo fino al tempo precristiano. Dei più antichi ed importanti Targumim fanno parte il Targum Onkelos per i cinque libri di Mosè e il Targum Jonatlìan Ben Uzziel per i profeti
15. Lo «Shebet» è in rapporto col popolo d'Israele anche espressione del fatto che la tribù che Io possiede viene considerata da Dio come testimone responsabile di front [Nuovo Testamento] e agli altri popoli.
16. Che Matteo 1 effettivamente riproduca la tavola genealogica di Giuseppe e Luca 3 quella di Maria deve essere dimostrato: in Matteo 1:16 si ha: «Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria». Da ciò risulta che Giacobbe era il padre reale di Giuseppe. In Luca 3:23 sta scritto, secondo alcune traduzioni: «Giacobbe figlio di Heli». Però nell'originale greco manca la parola «figlio»! Egli era infatti figlio di Giacobbe; e di Heli, padre di Maria, era unicamente il genero.
17. Circa la crudeltà di Archelao v. «De bello Judaico», II, 7,3 di Giuseppe Flavio
18. V. «De bello Judaico», 1,33
19. Questa citazione corrisponde alla traduzione dei LXX in Isaia 40:3; v. Matteo 3:3
20. Citato secondo Michael Green, pag 19, v. 11
21. V. per es. le sue profezie sulla distruzione di Gerusalemme (Luca 19:41-44 e 21:20-24). La sua profezia in Luca 21:20-24 servì alla salvezza di tutti i Cristiani durante l'assedio di Gerusalemme nel 70 d.C. Allorché Tito, dopo aver accerchiato la città, ritirò le sue truppe per un «motivo inspiegabile» come tramanda Giuseppe Flavio, i Cristiani si diedero alla fuga fidando nell'ordine del Signore e poterono mettersi al sicuro. In seguito vi furono l'assedio definitivo e la distruzione della città. 21a Questo verso viene interpretato messianicamente nel Talmud babilonese, Sanhedrin 97b
22. V. ad es., Benjamin Davidson, II lessico analitico ebraico e caldeo, Londra, 1970,I 22a Pesiqta Rabbati, Pisqua 36, 161b su Isaia 60:1,2 e Pisqua 37,162b su Isaia 60:10
23. Nell'AT si fa una differenza chiara e assai esatta fra animali puri e animali impuri (v. Leviti-co 11:5; Deuteronomio 14). Secondo tale ripartizione, i cani appartengono agli animali impuri. Perciò i non Ebrei, che non appartengono al popolo di Dio ( = Israele) possono essere designati figurativamente con l'espressione «Cani». Quindi non si tratta in nessun caso di un insulto, come invece lo è in italiano e anche in altre lingue!
24. La traduzione con «forato» è molto corretta. Anche la LXX comprende in tal modo l'espressione ebraica. Quindi «Kaari» per «kaarim» può essere inteso quale part. att. masch. plur. dalla radice «kvr». V. Benjamin Davidson, II lessico analitico ebraico e caldeo, pag. 45 (XXXI, I, I) e pag. 367,I
25. Citato secondo Michael Green, v. 11, pag. 15, T
25a. Si intende con ciò un narcotico, un anestetico, uno stupefacente
26. V. la nota della traduzione Elberfeld di Isaia 53:9, T
27. La rottura delle ossa doveva accelerarne la morte
28. Citato secondo Abraham Meister, v. 13, pag. 13, T
29. Come sopra
30. Praticamente tutti i dolori verranno in seguito, ma facendo violenza alla lingua, tenuti lont [Nuovo Testamento] ani dal Messia. Però deve trattarsi del frutto di un lavoro redazionale posteriore fatto per motivi polemici.
31. Citato secondo Michael Green, pag. 19, vedi sopra
B) Citazioni bibliche
L'autore ha usato, per il testo tedesco, maggiormente la versione Elberfeld. Per la traduzione in italiano, le citazioni bibliche sono state tratte, per lo più, dalla Versione Riveduta italiana, edita dalla Società biblica britannica e forestiera. Il nome di Dio è stato reso con «Jahwe». Si è fatto pure ricorso alle versioni: Riveduta della Società biblica di Ginevra 1982, Diodati e ad altre ancora, pure usate in Italia.
C) Edizioni dei testi originari dell'AT e del [Nuovo Testamento]
- Biblia Hebraica Stuttgartensis Thora, Neviim Uketubim Stoccarda, 1967/77
- Novum Testamentum Graece Nestle-Aland XXVI edizione, Stoccarda, 1979
- The Greek New Testament United Bible Societies Third Edition, 1975
- Septuaginta Alfred Rahlfs Stoccarda, 1935
- Versione Elberfeld XII edizione Wuppertal, 1951
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Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine DEL TEMPO».
** Atti 2:23-36: Quest'uomo, quando vi fu dato nelle mani, per il determinato consiglio e la prescienza di Dio, voi, per mano di iniqui, inchiodandolo sulla croce, lo uccideste; ma Dio lo risuscitò. ...Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato; di ciò, noi tutti siamo testimoni. Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito SANTO promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite.
Davide infatti non è salito in cielo; eppure egli stesso dice: «Il Signore ha detto al mio Signore: "Siedi alla mia destra, finché, io abbia posto i tuoi nemici per sgabello dei tuoi piedi"». Sappia dunque con certezza tutta la casa d'Israele, che Dio ha costituito Signore e Cristo quel Gesù che voi avete crocifisso».
*** Atti 13:33-37: Dio l'ha adempiuta per noi, loro figli, risuscitando Gesù, come anche è scritto nel salmo secondo: "Tu sei mio Figlio, oggi io t'ho generato". Siccome lo ha risuscitato dai morti, in modo che non abbia più a tornare alla decomposizione, Dio ha detto così: "lo vi manterrò le sacre e fedeli promesse fatte a Davide". Difatti egli dice altrove: "Tu non permetterai che il tuo SANTO subisca la decomposizione". Or Davide, dopo aver eseguito il volere di Dio nella sua generazione, si è addormentato, ed è stato unito ai suoi padri, e il suo corpo si è decomposto; ma colui che Dio ha risuscitato, non ha subito decomposizione.
*** 1 Cor. 15:4-8: che fu seppellito; che è stato risuscitato il terzo giorno, secondo le scritture; che apparve a Pietro, poi ai dodici. Poi apparve a più di cinquecento fratelli in una volta, dei quali la maggior parte rimane ancora in vita e alcuni sono morti. Poi apparve a Giacomo, poi a tutti gli apostoli; e, ultimo di tutti, apparve anche a me, come all'aborto. (Tratto dal Jewish New Testament di David Stem)
"Cardinale Pietro Parente; Mons. Antonio Piolanti; Mons. Salvatore Garofalo: Voci selezionate dal Dizionario di Teologia Dogmatica". DIVINITÀ (di Gesù Cristo): è dogma fondamentale del Cristianesimo.

Nell'A. T. la divinità di Cristo è adombrata:
a) Testi messianici (Gen., 3. 14 ss.; ibid. 12. 1-3 e 49,14; Num., 24. 17; Salmi; 2, 44, 71, 88, 109; Profezie: Is., 7, 14 e 9, 6; Michea, 5, 2; Ger., 23; 6; Dan., 7, 13; Malach., 3. 1). Questi testi hanno tutti la loro forza se si considerano alla luce del N. T.; presi m sé stessi non sono tutti apodittici, ma suggeriscono almeno una vaga trascendenza del futuro Messia. Particolare valore ha il testo di Is., 9, 6 dove il Messia è vaticinato come (* = Dio forte), titolo attribuito altrove a Jahwe. Non meno valida è la profezia di Mal., 3, 1, dove si predice il Precursore e il Messia. che entrerà nel tempio come Dominatore (ebr. = nome di Jahwe).
b) Testi sapienzali, che presentano la divina Sapienza quasi personificata in modo da far pensare a una distinzione di termini o soggetti nel seno della Divinità
(Prov. 8. 12 ss.; Eccli., 24, 5 ss.; Sap., 7, 21 ss. e 18, 14).
Nel N. T. la divinità di Cristo è evidente:
c) il Messia vaticinato è Cristo (in tutto l'Evangelo);
1) nei Sinottici: Cristo è Figlio di Dio unico (* = prediletto = unico): Mt., 3, 17 e 17, 5; Mc., 1, 11 e 9, 7; è confessato tale da S. Pietro (Mt., 16, 16 ss.) e Gesù approva e loda. Inoltre Gesù distingue il Padre coi possessivi «mio» e «vostro» e mai si associa con gli uomini dicendo «nostro». davanti al Sinedrio si afferma Figlio di Dio ed è condannato per questo. Si proclama superiore a Salomone (Mt., 12. 41), completa la legge divina (Mt., 5, 21), rimette i peccati alla Maddalena, al Paralitico, promette la vita eterna a chi lo ama sopra ogni cosa e lo segue, risorge da morte a vita e sale al cielo.
2) Evangelo di S. Giovanni: Cristo è il Verbo eterno, veramente Dio; è l'Unigenito dal Padre, che esiste prima di Abramo, che è una cosa sola col Padre e manda lo Spirito Santo.
3) S. Paolo afferma energicamente la divinità di Cristo specialmente in Rom., 9, 5; Col., 1, 15 e 2, 9; Filipp., 2, 6 ss.; Ebr., 1, 11; Tit., 2. 13,
La Tradizione è un coro unanime, una testimonianza di parole, di arte, di vita, di sangue. suggellata dal Conc. Niceno (325).
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MESSIANICHE ATTESE EXTRA BIBLICHE. Zarathuštra Spitāma è stato un profeta e mistico iranico, fondatore dello Zoroastrismo. Zarathuštra possiede dunque per la tradizione mazdeista un ruolo centrale nella salvezza dell'umanità: è stato lui a pronunciare per primo l'inno dell'Ahuna Vairya (Yatha ahū vairyo), che fece fuggire i demòni dalla terra dove prima si aggiravano liberamente.
Per quanto riguarda altre profezie e attese messianiche, troviamo qualcosa di molto interessante anche al di fuori delle Scritture Ebraiche, nelle quali sono riportati i vaticini dei profeti ebrei. Anche in altri popoli della terra si aspettava un Messia, come appunto è dimostrato dai Magi.
Chi erano e qual'era il loro sistema religioso? E' opportuno chiederselo, sia per vedere se l'attesa messianica era solo degli Israeliti, sia perché, i fatti relativi ai Magi viene riportato direttamente dal Vangelo.
 Nella " Vita di Gesù Cristo " di Giuseppe Ricciotti (Mondadori) pag. 272 troviamo questa annotazione interessante:
Il sistema teologico dei Magi è imperniato sul dualismo e sull'eterna lotta fra Bene e male, e sull'attesa del saushyant (soccorritore). Questo ruolo è assegnato a tre futuri personaggi che sarebbero sorti dopo Zaratustra, e la cui attività è inquadrata in periodi differenti; all'ultimo di questi soccorritori è attribuita la parte più importante perché assicurerà il trionfo del bene sul male, e condurrà l'umanità alla felicità.
Alcuni testi persiani, dopo aver nominato due soccorritori discendenti di Zaratustra, presentano il terzo ed ultimo SOCCORRITORE, come partorito da una fanciulla "senza che alcun uomo le si avvicini".
Con questo soccorritore, secondo quei testi persiani, avverrà la resurrezione dei morti, il giudizio generale dell'umanità e l'instaurazione di un regno di giustizia.
Storicamente è verosimile che verso l'inizio dell'Era cristiana fosse diffusa nella casta dei Magi (re astronomi sacerdoti) la conoscenza dell'aspettativa giudaica di un Re-Messia, che questa aspettativa straniera fosse identificata con l'aspettativa persiana di un soccorritore e che taluni magi si interessassero della comparsa di questo atteso personaggio. [ Il racconto evangelico dei Magi conferma questa ipotesi.]
Un altro caso di rivelazione al di fuori della cerchia ebraica lo troviamo descritto nella Bibbia, oltre che per i magi, anche nel caso del profeta Balaam, appartenente al popolo cananeo il quale viene invitato dal suo popolo a maledire Israele, mentre Dio gli ispira una lunga benedizione che includeva la famosa frase "una stella si leverà da Giacobbe" proprio in riferimento alla venuta di un Salvatore.
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Rileggiamo ora con attenzione il testo di Matteo].
Matteo 2,1 Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: 2. "Dov'è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo". 3. All'udire queste parole, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. 4. Riuniti tutti i sommi sacerdoti e gli scribi del popolo, s'informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Messia. 5. Gli risposero: "A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: 6. E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele". 7. Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire con esattezza da loro il tempo in cui era apparsa la stella 8. e li inviò a Betlemme esortandoli: "Andate e informatevi accuratamente del bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo". 9. Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. 10. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia. 11. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, e prostratisi lo adorarono.

COSA POTEVA ESSERE LA STELLA COMETA, UN CORPO CELESTE NOTTURNO MOLTO LUINOSO, IL CUI RAGGIO DI LUCE, POTEVA FILTRARE TRA LE NUBI?
Come potrebbe, ragionevolmente una congiunzione di pianeti, o una cometa, o una stella qualsiasi che viaggia a milioni di chilometri lontano dalla terra, fermarsi proprio sul luogo dove si trovava il Bambino, indicando ai Magi il luogo esatto senza possibilità di fare confusione? Forse che tale corpo celeste si sia ad un certo punto avvicinato alla sfera terrestre, tanto da rimanere a pochi metri da terra? Ma se riflettiamo meglio dobbiamo tener anche presente che un corpo celeste è di dimensioni enormi e anche se ammettessimo un avvicinamento alla terra e il suo arresto in un punto determinato, dovremmo tener conto che non indicherebbe solo una casetta ma una regione intera. Come allora poteva essere così ben identificabile il luogo della nascita dell'atteso Salvatore?
La logica conclusione è che non si tratta né soltanto, di un evento astronomico né soltanto, astrologico.
Il corpo luminoso che viene denominato stella, con ogni probabilità è quanto già notava a ragione, S.Basilio, che faceva osservare che la "stella" in sè non era né un pianeta, né una cometa o altro: era qualcosa di straordinario, per esempio nel suo movimento diverso da quello degli astri conosciuti, e non poteva certo essere identificata con una stella, da cui trarre un oroscopo. Essa era, secondo s.Basilio, un angelo o un diretto segno del cielo.
Si tratta di una opinione molto condivisibile e verosimile. Solo un essere intelligente poteva guidare i Magi in modo da trovare la dimora poverissima della sacra Famiglia, in modo inequivocabile senza perdersi in una ricerca impossibile.
Quello che comunque ci interessa maggiormente è che anche al di fuori dell'Ebraismo vi erano dei vaticini, ispirati ai profeti dei loro popoli, che identificavano con alcuni elementi precisi, i connotati che avrebbe permesso loro di riconoscere l'Atteso delle genti.

QUESTO elenco di riferimenti biblici, IL CUI quadro complessivo ci dà la CERTEZZA MATEMATICA, che in Gesù di Nazareth si sono adempiute tutte le profezie messianiche, e che quindi è Lui il Cristo, il vero Messia Atteso dalle genti, non solo dagli Ebrei, ma anche da altri popoli e religioni, considerato che gli stessi Magi stranieri ne aspettavano la venuta nella loro religione.
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W. Devivier S. J. Gesù di Nazareth è il Messia promesso. Il compimento delle profezie che riguardano la Persona e la missione di Gesù Cristo.
Enumerazione di alcune Profezie:
Cominciando dalla caduta dei primo uomo, Dio non cessò d'inviare successivamente una moltitudine di profeti per annunciare e dipingere, con circostanze sempre più determinate, il Messia che alla religione mosaica doveva sostituire una religione più perfetta, destinata per tutti i popoli e per tutti i tempi. Questi inviati di Dio fissano con precisione sempre crescente il tempo in cui il Messia comparirà sulla terra, la famiglia alla quale apparterrà, la città in cui vedrà la luce: molti secoli prima danno le più precise circostante della sua nascita, della sua vita, della sua predicazione, de' suoi miracoli, dei suoi patimenti, della sua morte, del suo trionfo sulla morte e sul mondo. Ricordiamo in modo speciale le celebri profezie di Giacobbe, di Daniele, d'Aggeo e di Malachia, che l'una dopo l'altra determinano sempre meglio il tempo in cui doveva comparire il Messia. Nello stesso tempo questi punti particolari faranno vedere l'importanza delle profezie a comprovare la divina missione del Salvatore.

1. Venuta e qualità del Messia ].
"Figlio di Abramo" (Genesi, 12), discendente dalla tribù di Giuda (Gen.. 49), da Davide (Salmo. 88, Isaia II, Geremia. 23 ecc.), il Messia aspettato da tutte le nazioni (Gen. 49, Aggeo. 52), nascerà dalla Vergine (Isaia. 7, Geremia. A Ezech. 44), nella città di Betlemme (Michea 5), prima della schiavitù della nazione (Gen. 49), la settantesima settimana d'anni dopo l'editto per la ricostruzione del tempio di Gerusalemme (Daniele 9), e prima della distruzione di questo secondo tempio per opera d'una nazione straniera (Aggeo. 2, Malachia, 3). La sua venuta sarà preceduta da una pace universale (Salmo. 71, Isaia 2, Daniele 2, Zaccaria. 3), e sarà annunziata e preparata da uno speciale inviato (Malachia. 3), la cui voce risuonerà nel deserto (Isaia. 40). Il Messia, di nome come di fatto, sarà Gesù ossia Salvatore (Habac. 3, Isaia 5i, ecc.), Emmanuele ossia Dio con noi (Isaia. 7), il Cristo ossia l'Unto per eccellenza (Salmo. 2, 44, Isaia 61. Lamentazioni 4, Figlio, di Dio (Salmo. 2, Osea. 11), Dio (Isaia. 9, 25, 35, 40, Salmo. 44, 109, Bar . 3, Malachia. 3), e Dio nascosto (Isaia. 45), pontefice secondo l'ordine di Melchisedec (Salmo. 109), il giusto per eccellenza (Geremia. 23, Sapienza. 2, Isaia 45, 62 ecc.), il SAntO, ed il SANTO dei Santi (Salmo. 4, 15, Isaia 12, Daniele 9), l'ammirabile, il consigliere, il Dio forte, il padre del futuro secolo, il principe della pace (Isaia. 9).

2. La sua nascita e la sua giovinezza ].
Sarà adorato dai re d'Oriente, che gli offriranno oro ed incenso (Salmo. 71, Isaia 60); il Salvatore soggiornerà in Egitto (Osea. II), e a Nazareth in Galilea (secondo il testo ebreo Isaia 3) converserà cogli abitanti di Sion (Isaia. 12, ecc.) e colla sua presenza Onorerà il secondo tempio (Aggeo. 2, Malachia. 3). Sarà povero e fin dalla sua giovinezza attenderà al lavoro (Salmo. 87), e tuttavia sarà re e possessore eterno di un regno che si estenderà fino all'estremità della terra (Salmo. 2). Sarà obbediente (Salmo. 39), e dolce e pacifico (Salmo. 119).

3. La sua carriera apostolica ].
Egli non schiaccerà coi piedi la canna spezzata e non spegnerà il lucignolo che fuma ancora (Isaia. 42); andrà a cercare le pecorelle smarrite, solleverà quelle che sono cadute, fascerà le piaghe di quelle che sono ferite fortificherà le deboli, confermerà le fedeli e le condurrà nelle vie della giustizia (Ezech. 34); consolerà gli afflitti (Isaia. 61), ed opererà miracoli a favore dei ciechi, dei sordi, dei muti ecc. (Isaia. 35, 42). Tuttavia ad onta dell'intrinseca efficacia della sua divina parola (Isaia. 11,49), malgrado lo splendore di questa luce divina (Isaia. 9, 43, 6o), il Messia sarà una pietra di scandalo e una occasione di rovina per un gran numero di Giudei (Isaia. 1, 6, 8, 42).

4. La sua passione e la sua morte ].
Isaia, Zaccaria ed i Salmi sono come una specie di Vangelo profetico. Lo si giudichi dai testi seguenti: "Mi pesarono per mia mercede 30 monete d'argento. E il Signore mi disse: Getta a quello statuario questa bella somma, a cui mi hanno stimato (Zaccaria. 21). veramente si addossò i nostri languori, si caricò dei nostri dolori. Ci parve simile ad un lebbroso colpito da Dio ed umiliato. Per le nostre iniquità è stato coperto di piaghe, fu sfracellato per i nostri delitti. Su di lui è caduto, il castigo che ci deve procurare la pace e colle sue lividure fummo guariti. Ci eravamo smarriti nelle false vie, e Dio lo aggravò di tutte le nostre iniquità, lo colpì per i delitti del suo popolo. Non c'è più in lui nè bellezza, nè splendore. Noi lo vedemmo: più non era riconoscibile, era un oggetto di disprezzo, l'ultimo degli uomini, un uomo di dolori e tutto sfigurato; come pecorella sarà condotto ad essere ucciso, e come un agnello si sta muto dinanzi a colui che lo tosa, cosi egli non aprirà la sua bocca (Isaia. 53); più somigliante ad un verme che ad un uomo, l'obbrobrio degli uomini e il rifiuto della plebe (Salino 21). Che piaghe Sono queste in mezzo alle vostre mani? Sono piaghe fattemi da quelli che si dicevano miei amici (Zaccaria. 13). Forarono le mie mani e i miei piedi, contarono tutte le mie ossa. Mi considerarono e mi esaminarono; si divisero i miei vestiti, e gettarono le sorti per avere le mie vesti (Salmo 21). Quanti mi videro si burlarono di me, mossero le labbra e scossero la testa. Confidò nel Signore, essi dicono; lo, liberi, lo salvi, se è vero che lo ama (Salmo. 21, Sapienza. 2). Come tori mi circondarono, ruggirono come leoni; come una muta di cani mi si attaccarono con furore (Salmo. 21). Per cibo mi diedero fiele, e per calmare la mia sete mi offersero aceto (Salmo 68). Tutto il giorno fui oggetto di derisione per tutto il mio popolo (Geremia. 3).

5. Stabilimento della sua Chiesa ].
La più parte delle profezie l'annunziano: "Sugli abitatori di Gerusalemme Dio spenderà il suo spirito, loro darà uno spirito nuovo ed un cuor nuovo (Isaia. 46, Ezech. 37, Jol. 2). Predicata dapprima in Sion (Isaia. 2, Michea 11) la parola di Dio sarà portata da testimoni fedeli (Isaia. 43, 44), in Africa, nella Lidia, in Italia, nella Grecia, alle isole lontane, ai popoli immersi nelle ombre della morte, che essi conquisteranno al Signore (Isaia. 60, 52). Li farà passare in mezzo al fuoco e li proverà come si prova l'oro (Zaccaria. 13). Una nuova alleanza riunirà tutti i popoli (Isaia. 49, Geremia. 31, Osea. 2 ecc.): lupi e agnelli, leoni e pecore, docili e pacifici vivranno insieme (Isaia. 11, Sof. 3, Geremia. 32)".

6. Il sacrificio della legge nuova ].
Per coronare il magnifico insieme delle rivelazioni sul Messia, Malachia, che termina la serie dei profeti, annunzia che i sacrifici dell'antica legge, fino ad allora offerti nel solo tempio di Gerusalemme, verranno surrogati da un'oblazione tutta pura, che sarà fatta in ogni luogo e presso tutti ì popoli (Malachia. 1, 10, il). Isaia e Davide aggiungono che questo sacrificio della nuova alleanza sarà offerto da sacerdoti tolti da tutte le nazioni (Isaia. 66), sotto il pontefice supremo secondo l'ordine di Melchisedec (Salmo 109).

7. Figure profetiche del Messia ].
Dio voleva che lo spirito del suo popolo fosse continuamente occupato del futuro Redentore, e tutto glielo richiamasse alla sua immaginazione. Quindi non fu contento di annunziarlo tramite il ministero dei profeti. Conformandosi al genio del popolo giudaico, e in generale di tutti i popoli dell'Oriente, procurò di figurare il Messia con tipi vivi e con fatti simbolici. Fra i primi citiamo Isacco, Giuseppe, Mosè, Davide, Giona; fra i secondi l'agnello pasquale, la manna, il serpente di bronzo. Anzi si può dine che tutto il culto e le istituzioni del popolo di Israele avevano un carattere tipica. "Tutto il governo di quel popolo, dice sant'Agostino, non fu che una continua profezia del re che aspettava". Non è da trascurare questa specie di profezia, la quale, sebbene non serva di base alla prova che in questo momento esponiamo, può nondimeno compire e confermare gli argomenti esposti.

8. Tra la fine delle profezie messianiche e il principio del loro compimento trascorsero cinquecento anni ].
D'altronde sappiamo che per rendere impossibile ogni dubbio riguardo a questa anteriorità delle profezie, la Provvidenza dispose che fosse tradotto in greco l'Antico Testamento quasi 300 anni prima di Gesù Cristo, e che la traduzione detta dei Settanta fosse diffusa in tutto il mondo, molto tempo prima della venuta del promesso Messia. Ma queste profezie che si succedettero tanto numerose in un corso di 4000 anni e che si trovarono concordi nell'annunziare lo stesso avvenimento straordinario, prodigioso, impossibile a prevedere si sono poi veramente compite? Ecco la questione che soprattutto importa esaminare.

L'avveramento delle profezie ].
Per convincersi appieno del perfetto avveramento di tutte queste profezie in Gesù Cristo, e solo in Gesù Cristo basta leggere i Vangeli. L'accordo dell'Antico col Nuovo Testamento è tanto meraviglioso, che se con tutta certezza non sapessimo che i libri profetici esistevano molti secoli prima di Gesù Cristo, saremmo tentati a credere che quelle così numerose e precise circostanze furono scritte dopo gli avvenimenti da storici e non da profeti. Sono noti gli sforzi tentati dai critici moderni, specialmente da Renan, Wellhousen, Darmstetter ecc. per togliere il carattere soprannaturale alla missione profetica, e per assegnare ai profeti una parte storica differente da quella che loro attribuisce la tradizione. Non v'ha genere di stortura che non si sia fatta subire ai testi, nessuna interpretazione fantastica alle quali non si sia fatto ricorso per abbassare i profeti alla stregua di semplici indovini, o per rappresentare le loro predizioni come scritte dopo il fatto. Orbene, se la teoria naturalistica è insostenibile in ciò che riguarda la storia e la religione d'Israele, perché non risponde ai fatti, essa è ancor meno sostenibile, come vedremo, in ciò che concerne l'annunzio dei Messia.

1. L'epoca E IL LUOGO della venuta del Messia erano state ben determinate ].
epoca E IL LUOGO della venuta del Messia erano state ben determinate e diffusa per tutta la terra, che al tempo della proclamazione dell'impero romano sotto Augusto, non soltanto i Giudei, ma tutti i popoli aspettavano il grande avvenimento. Questa stessa attesa, che era stata predetta dai profeti, è attestata da tutti gli storici contemporanei. "Sulla fede di antiche profezie, dice Tacito, era generale la persuasione che prevarrebbe l'Oriente, e che dalla Giudea uscirebbero i padroni del mondo". Presso a poco coi medesimi termini parlano Svetonio e Giuseppe ebreo. L'attesa del liberatore promesso era così generale e così viva presso i Giudei, che molti tra essi seguirono ciecamente alcuni faziosi, i quali si spacciarono per precursori del Messia o per la stesso Messia. Da ciò le numerose ribellioni che precedettero la rovina di Gerusalemme. Cosa notevole! mentre l'Europa aspettava un Salvatore dall'Oriente, gl'Indiani e i Cinesi l'aspettavano dall'Occidente. Codesto è affermato da Voltaire nelle sue aggiunte alla storia generale. Dall'una e dall'altra parte gli sguardi si concentravano sopra un piccolo punto del globo, che Boulanger, un altro incredulo, assai giustamente chiama "il polo della speranza di tutte le nazioni".
Le altre profezie si sono del pari avverate. Possiamo dire che il quadro delle profezie dell'Antico Testamento è il quadro della vita e della morte di Gesù Cristo, la storia compendiata delle sue opere e del meraviglioso stabilimento della sua Chiesa. Il confronto è chiaro e l'applicazione non solo è facile, ma si fa da se stessa. I profeti sono testimoni che depongono unicamente a favore di Gesù: "Huic omnes prophetae testimonium perhibent", disse S. Pietro ai Giudei (Atti 10, 43). Tutte, le loro predizioni, tutti i tipi profetici, tutte le istituzioni figurative dell'antica legge si riferiscono a Gesù di Nazareth e provano che egli è il vero Messia designato dalla divina ispirazione, il Salvatore del genere umano.

2. Ci si dovrà dunque meravigliare vedendo gli apostoli invocare costantemente la testimonianza dei profeti per convincere i Giudei della divina missione di Gesù Cristo?
 Ad altri uditori presentavano argomenti d'un altro genere; ma per i loro compatrioti nulla poteva uguagliare la forza di questo. Perciò s. Pietro ne fece la base delle sue esortazioni che convertirono migliaia di persone. Dopo d'essersi dichiarato come testimone della voce celeste udita sul Tabor, fa appello alle profezie come ad una prova ancora più irrefrangibile: "Habemus firmiorem propheticus sermonem" (II. Ep. 1, 19).
S. Paolo da parte sua consacrava giornate intere a far loro vedere Gesù nella legge di Mosè e nei profeti: Suadebat eis de Jesu ex lege Moysi et prophetis a mane, usque ad vesperam (Atti, VIII, 23).

3. Lo stesso Gesù rialzò il coraggio dei suoi discepoli, dimostrando loro che tutto quanto li turbava non era che il compimento delle profezie ]:
 Interpretabatur illis in omnibus scripturis quae de ipso erant (s. Luca, 24,21. Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. 22 Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro 23. e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. 24. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevano detto le donne, ma lui non l'hanno visto». 25. Ed egli disse loro: «Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! 26. Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». 27. E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. 28. Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 29. Ma essi insistettero: «Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino». ). E perciò aveva detto ai Giudei: Studiate le Scritture, voi i quali credete che contengano le parole di vita esse testificano a mio favore (S. Giov. 5, 39).
Conclusione.
Dal compimento di tante profezie, fatte molti secoli innanzi, circa avvenimenti che era impossibile congetturare, risulta colla massima evidenza che Gesù Cristo è veramente il Messia, l'inviato da Dio, annunziato ed aspettato da parecchie migliaia d'anni, e che per conseguenza la religione da lui fondata e da sì lungo tempo predetta, è veramente divina. Infatti, solo, Colui a cui tutti i secoli sono presenti e che solo può preparare e dirigere gli avvenimenti colla sua sapienza ed onnipotenza, poté fare somiglianti rivelazioni. "Il compimento di tutte le profezie, disse Pascal con ragione, è un miracolo perpetuo, e non c'è bisogno di altre prove per riconoscere la divinità della religione cristiana".
Non possiamo trattenerci dal citare qui una magnifica pagine di Lacordaire. Dopo aver accennato alle principali profezie messianiche, così esclamava:
"Eccovi, o signori, due fatti paralleli e correlativi, tutti e due certi, tutti e due di una proporzione gigantesca, l'uno che durò duemila anni prima di Gesù Cristo, l'altro che dura da mille ottocento dopo Gesù Cristo: l'uno che annunzia una rivoluzione importante ed impossibile a prevedere, l'altro che ne è il compimento, aventi tutti e due Gesù Cristo per principio, per termine, per congiunzione. Vi chiedo un'altra volta: che ne pensate? Prendereste forse il partito della negazione? Ma che cosa neghereste?
Forse l'esistenza dell'idea messianica? Ma questa si trova nel popolo giudeo, che è vivente, in tutta la serie dei monumenti della sua storia, nelle tradizioni universali del genere umano, nelle più aperte confessioni della incredulità più profonda.
Forse l'anteriorità delle circostanze profetiche? Ma il popolo giudeo che ha crocefisso Gesù Cristo, e che ha un interesse nazionale e secolare a rapirgli le prove della sua divinità, vi asserisce che le sue Scritture erano un tempo ciò che sono oggidì; ed a maggior sicurezza, duecentocinquant'anni prima dì Gesù Cristo (250°.a.C.), sotto il re d'Egitto Tolomeo Filadelfo, e dietro i suoi ordini, tutto l'Antico Testamento, tradotto in greco, divenne proprietà del mondo romano, di tutto il mondo civile.
Vi rivolgerete all'altro polo della questione, e negherete il compimento dell'idea messianica? Ma la Chiesa cattolica, figlia di questa idea, è sotto i vostri occhi, vi ha battezzati.
Forse cercherete il vostro punto d'appoggio nell'incontro di questi due formidabili avvenimenti?
Negherete che Gesù Cristo abbia nella sua persona verificato l'idea messianica, che egli sia giudeo, della tribù di Giuda, della casa di Davide, colui che fondò la Chiesa cattolica sopra la doppia rovina della Sinagoga e dell'idolatria?
Ma le due parti interessate e nemiche inconciliabili convengono in tutto ciò.
Il giudeo dice: "sì; e il cristiano dice: "si.
Direte che questo incontro di prodigiosi avvenimenti, al punto preciso di Gesù Cristo, è l'effetto del caso?
Ma il caso, se pur ve n'ha, non è che un accidente breve e fortuito, la sua definizione esclude l'idea di successione: non si dà caso di duemila anni, e di altri mille ottocento da aggiungersi a quei duemila".
"Signori, quando Dio lavora, nulla rimane a fare contro di lui, e Gesù Cristo ci appare il motore del passato e il motore dell'avvenire, l'anima dei tempi a lui anteriori, e l'anima dei tempi a lui posteriori. Per mezzo de' suoi antenati egli si lega al popolo giudeo, che è il più grande monumento sociale e religioso dei tempi antichi, e per la sua posterità si lega alla Chiesa cattolica, che è la più grande opera sociale e religiosa dei tempi nuovi. Egli ci appare tenendo nella sua mano sinistra l'Antico Testamento, il più gran libro dei tempi che lo precedettero, e nella sua mano destra tenendo il Vangelo, il più gran libro dei tempi che lo seguirono. E intanto, così preceduto e seguito, egli è in se stesso ancora più grande dei suoi antenati e della sua posterità dei patriarchi e dei profeti, degli apostoli e dei martiri. Benché, tutto quanto c'è di più illustre prima e dopo di lui lo suffraghi, la sua personale fisionomia si stacca ancora da questo fondo sublime, e ci rivela il Dio che non ha né modello né uguale" (41° conferenza, 1846).
(Tratto da W. Devivier S.J., Corso d'apologetica cristiana. Esposizione ragionata dei fondamenti della fede, 6.a ediz. italiana riveduta e aggiornata da P. Celestino Testore S.J., Libreria Emiliana Editrice, Venezia 1937).

EXCEPTIONAL: The only scientific test that Jesus di Nazareth is God.
Profezia = Progenie di una donna (nascita verginale) Riferimento = Genesi 3:15 Compimento Lu. 1:35; + Mt. 1:18-20
2. Profezia = Egli schiaccerà il capo di satana - Riferimento = Genesi 3:15 Compimento ----- Ebrei 2:14; + 1 Gv. 3:18
3. Profezia = Ascensione corporale al cielo - Riferimento = Genesi 5:24 Compimento Mr. 6:19
4. Profezia = Figlio di Sem - Riferimento = Genesi 9:26-27 Compimento Lu. 3:36
5. Dal seme di Abraamo - Riferimento = Genesi 12:3 Compimento At.3:25-26
6. Promesso alla discendenza di Abraamo - Riferimento = Genesi 12:7 Compimento Ga. 3:16
7. Sacerdote secondo Melchisedec - Riferimento = Genesi 14:18 Compimento ----- Ebrei 6:20
8. Re - Riferimento = Genesi 14:18 - Compimento Eb. 7:2
9. Prefigurazione dell'ultima cena Genesi 14:18 - Compimento Mt. 26:26-29
10. Progenie di Isacco Genesi 17:19 - Compimento Romani 9:7
11. L'Agnello di Dio promesso Genesi 22:8 - Compimento Gv. 1:29
12. La progenie di Isacco benedirà le nazioni Genesi 22:18 Ga.3:16
13. Il redentore dalla progenie di Isacco Genesi 26:2-5 ---- Ebrei 11:18
14. Il tempo della Sua apparizione Genesi 49:10 ---- Ga. 4:4 + Lu. 2:1-7;
15. Progenie di Giuda Genesi 49:10 ---- Lu. 3:33
16. Chiamato Shiloh o "Inviato" Genesi 49:10 ---- Gv. 17:3
17. Prima che Giuda perda l'identità Genesi 49:10 ---- Gv. 11:47-52
18. Obbedienza a Lui Genesi 49:10 ---- Gv. 10:16
19. Il Grande IO SONO Esodo 3:13-14 ---- Gv. 4:26
20. Un Agnello senza difetto Esodo 12:5 ---- 1 Pietro 1:19
21. Il sangue dell'Agnello salva dall'ira Esodo 12:13 ---- Ro. 5:8
22. Cristo nostra Pasqua Esodo 12:21-27 ---- 1 Co. 5:7
23. Nessun osso dell'Agnello sarà rotto Esodo 12:46 ---- Gv. 19:31-36
24. Predizione dell'esaltazione di Yeshua Esodo 15:2 ---- At. 7:55-56
25. Santità del Suo carattere Esodo 15:11 ---- Lu.1:35; + At. 4:27
26. Roccia spirituale d'Israele Esodo 17:6 ---- 1 Co. 10:4
27. Misericordioso Esodo 33:19 ---- Luca 1:72
28. Purificazione dalla lebbra Levitico 14:11 ---- Lu. 5:12-14; + Mt 8:2
29. Univocità della morte di Cristo Le. 16:15-17 ---- Ebrei 9:7-14
30. Sofferenza fuori dal campo Le. 16:27 ---- Mt 27:33; + Ebrei 13:11-12
31. Sangue, vita della carne Le. 17:11 ---- Mr. 26:28; + Mt. 10:45
32. Il sangue mezzo di espiazione Levitico 17:11 ---- Gv.3:14-18
33. "Se uno ha sete" Le. 23:36-37 ---- Gv.7:37-38
34. Nessun osso spezzato Numeri 9:12 ---- Gv. 19:31-36
35. Cristo elevato sulla croce Numeri 21:9 ---- Gv. 3:14-18
36. Il tempo: "Lo vedo, ma non ora" Numeri 24:17 ---- Galati 4:4
37. verrà un profeta De 18:15 ---- Gv.6:14
38. Credeste a Mosè, credete a me Deuteronomio 18:15-16 ---- Gv. 5:45-47
39. Inviato ad annunciare la Parola del Padre De. l8: 18 ---- Gv. 8:28-29
40. Se qualcuno non ascolterà ... De. 18:19 ---- At.3:23
41. Maledetto, appeso a un albero De. 21:23 ---- Galati 3:10-13
42. Cristo ci ha redenti. Rut : -9 ---- Ef. 1:3-7 .
43. Un Rè unto per il Signore 1 Samuele 2:10 ---- Mt. 28:18; + Gv. 12:15
44. Il seme di Davide 2Sa. 7:12 ---- Mt. 1:1
45. Il Figlio di Dio 2 Sa. 7:14 ---- Lu. 1:32
46. La casa di Davide stabilita per sempre 2 Sa. 7:16 ---- Lu. 3:31; + Ap. 22:16
47. Ascensione corporale al cielo 2 Re:11 ---- Lu. 24:51
48. Il seme di Davide 1Cronache 17:11 ---- Mt. 1:1; 9:27
49. Sul trono di Davide per sempre 1Cr. 17:12-13 ---- Lu. 1:32-33
50. "Io gli sarò Padre ed egli mio Figlio" 1 Cr. 17:13 ---- Ebrei 1:5
51. La resurrezione predetta Giobbe 19:23-27 ---- Gv.5:24-29
52. Divenne umile tra gli uomini Giobbe 25:6 ---- Mt.27:30-31
53. L'inimicizia preordinata dei rè Salmo 2:1-3 ---- At. 4:25-28
54. Ebbe il titolo di Unto (SI = leggi: salmo) Salmo 2:2 ---- At. 2:36
55. Il Suo carattere: la santità Salmo. 2:6 Ap. 3:7
56. Ebbe il titolo di Rè Salmo 2:6 ---- Mt. 2:2
57. Dichiarato Figlio diletto Salmo 2:7 ---- Mt.3:17,
58. La crocifissione e la resurrezione Salmo 2:7-8 ---- At. 13:29-33
59. La vita proviene dalla fede in Lui Salmo 2:12 ---- Gv. 20:31
60. Lode perfetta dalla bocca dei fanciulli Salmo 8:2 ---- Mt. 21:16
61. La Sua umiliazione e la Sua esaltazione . Salmo 8:5-6 . ---- Lu. 24:50-53;. + 1 Co. 15:27
62. Non avrebbe visto la corruzione Salmo 16:10 ---- At. 2:31
63. Doveva risorgere dai morti Salmo 16:9-11 ---- Gv. 20:9
64. La resurrezione predetta Salmo 17:15 ---- Lu. 24:6
65. Abbandonato per i peccati degli altri Salmo 22:1 2 Co. 5:21
66. Parole dal Calvario: "Mio Dio..." Salmo 22:1 ---- Mr. 15:34
67. Tenebre sul Calvario Salmo. 22:2 ---- Mt. 27:45
68. Scossero il capo Salmo 22:7 ---- Mt. 27:39
69. Ha confidato in Dio, che Dio lo aiuti SL 22:8 Mt. 27:43
70. Il Salvatore è nato SL 22:9 ---- Lu. 2:7
71. Morì con il cuore spezzato Salmo 22:14 ---- Gv. 19:34
72. Soffrì l'agonia sul Calvario Salmo 22:14-15 ---- Mr: 15:34-37
73. Ebbe sete SL 22:15 ---- Gv. 19:28
74. Gli forarono le mani e i piedi SL 22:16 ---- Gv. 19:34,37; + Gv. 20:27
75. Lo denudarono di fronte agli uomini Salmo 22:17-18 ---- Lu. 23:34-35
76. Si divisero le Sue vesti Salmo 22:18 ---- Gv. 19:23-24
77. Si rimise a Dio Salmo 22:20-21 ---- Lu. 23:46
78. Satana ferì il Redentore al tallone Salmo 22:20-21 ---- Ebrei 2:14
79. La Sua resurrezione fu proclamata Salmo 22:22 Gv. 20:17
Profezia Riferimento Compimento
80. Il Governatore delle nazioni Sl 22:27-28 ---- ? Colossesi 1:16
81. "E compiuto!" Salmo = Salmo 22:31 ---- Gv. 19:30
82. "Io sono il buon pastore" Salmo 23:1 ---- Gv. 10:11
83. La Sua esaltazione preannunciata Salmo 24:3 ---- At. 1:11; + FI. 2:9
84. La Sua ascensione Salmo 24:7-10 ---- Gv. 7:33
85. La Sua resurrezione prevista Salmo 30:3 ---- At. 2:32
86. "Nelle tue mani rimetto lo spirito mio" Salmo 31:5 ---- Lu. 23:46
87.1 suoi conoscenti fuggirono via da Lui Salmo 31:11 ---- Mr.14:50
88. Si accordarono per mandarlo a morte Salmo 31:13 ---- ? 11:53
89. Ha confidato in Dio, Dio lo liberi Salmo 31:14-15 ---- Mt. 27:43
90. Non un sol osso Gli fu spezzato Salmo 34:20 ---- Gv. 19:31-36
91. Falsi testimoni contro di Lui Salmo 35:11 ---- Mt. 26:59
92. Fu odiato senza motivo Salmo 35:19 ---- Gv. 15:25
93.1 Suoi amici guardarono da lontano Salmo 38:11 ---- Lu. 23:49
94. La gioia della resurrezione fu predetta Salmo 40:2-5 ---- Gv. 20:20
95. Il Suo diletto, seguire il Padre Salmo 40:6-8 ---- Gv. 4:34
96. La giustizia predicata in Israele Salmo 40:9 ---- Mt.4:17
97. Fu affrontato nel giardino Salmo 40:14 ---- v. 18:1
98. Tradito da un amico Salmo 41:9 ---- Gv. 13:18
99. Dalle Sue labbra scendeva la grazia Salmo 45:2 ---- Lu. 4:22
100. Sarebbe stato chiamato Dio o Elohim Salmo 45:6 ---- Ebrei 1:8
101. Unto dallo Spirito SANTO Salmo 45:7 ---- Mt. 3:16; + Ebrei 1:9
102. Chiamato Cristo (Messia, Unto) Salmo 45:7-8 ---- Lu.2:ll
103. Degno della nostra adorazione Salmo 45:11 ---- Mt. 2:2
104. Tradito da un amico, non da un nemico Salmo 55:12-14 ---- Gv. 13:18
105. Morte del traditore impenitente Salmo 55:15 ---- Mt. 27:3-5; + At. 1:16-19
106. Diede doni agli uomini Salmo 68:18 ---- Ef. 4:7-16
Profezia Riferimento Compimento
107. Ascese al cielo SL 68:18 ---- Lu. 24:51
108. Fu odiato senza un motivo Salmo 69:4 ---- Gv. 15:25
109. Un estraneo per i Suoi fratelli Salmo 69:8 ---- Lu. 8:20-21
110. Zelante per la casa del Signore Salmo 69:9 ---- Gv. 2:17
111. Il dolore del Messia prima della croce ---- Salmo 69:14-20 ---- Mt. 26:36-45
112. "La mia anima è oppressa..." Salmo 69:20 ---- Mt. 26:38
113. Ebbe sete e gli fu dato aceto Salmo 69:21 ---- Mt. 27:34
114. Il Salvatore consegnato e percosso Salmo 69:26 ---- Gv. 17:4; + Gv. 18:11
115. Grandi personaggi l'avrebbero visitato SL 72:10-11 ---- Mt. 2:1-11
116. Un granello di frumento caduto a terra SL 72:16 Gv. 12:24
117. Il nome, Yinon, produce frutto SL 72:17 ---- Gv. 1:12-13
118. Tutte le nazioni benedette in Lui SL 72:17 ---- At. 2:11-12, 41
119. Avrebbe insegnato mediante parabole SL 78:1-2 ---- Mt. 13:34-35
120. Parlò saggiamente con autorità SL 78:2 ---- Mt. 7:29
121. Dalla tribù di Giuda Salmo 78:67-68 ---- Lu. 3:33
122. Avrebbe avuto compassione SL 86:15 ---- Mt. 9:36
123. Rimasero a guardare da lontano Salmo 88:8 ---- Lu. 23:49
124. Più grande dei re della terra Salmo 89:27 ---- Lu. 1:32-33
125. Il seme di Davide durerà in eterno Salmo 89:35-37 Lu. 1:32-33
126. Il Suo carattere: la fedeltà Salmo 89:36-37 ---- Ap. 1:5
127. Egli è da eternità a eternità Mi. 5:2 + Salmo 90:2; Gv. 1:1
128. Identificato come il Messia SL 91:11-12 Lu. 4:10-11
129. La Sua esaltazione preannunciata Salmo 97:9 At.1:11; + Ef. 1:20
130. Il Suo carattere: la bontà Salmo 100:5 Mt. 19:16-17
131. Sofferenza, il vituperio del Calvario SL 102:1-11 ---- Gv. 19:16-18
132. Il Messia è il Figlio che preesiste SL 102:25-27 ---- Ebrei 1:10-12
133. Schernito Salmo 109:25 ---- Mt. 27:39
Profezia Riferimento Compimento
134. Figlio di Davide Salmo 110:1 ---- Mt. 22:43
135. Asceso alla destra del Padre Salmo 110:1 ---- Mr 16:19
136. Il Figlio di Davide chiamato Signore SL 110:1 Mt. 22:44-45
137. Sacerdote secondo l'ordine di Melchisedec SL 110:4 ---- Ebrei6:20
138. Il Suo carattere: compassionevole SL 112:4. ---- Mt. 9:36
139. La certezza della resurrezione SL 118:17-18 ---- Lu. 24:5-7; + Co: 15:20
140. La pietra rigettata è la pietra angolare Salmo 118:22-23 ---- Mt. 21:42
141. Il Benedetto presentato a Israele SL 118:26 Mt.21:9
142. Sarebbe venuto quando c'era il tempio SL 118:26 Mt. 21:12
143. Seme di Davide (frutto del Suo corpo) SL 132:11 ---- Lu.1:32
144. Il seme di Davide sorprende i re SL 138:1-6 ---- Mt. 2:2-6.
145. li ministero terreno di Cristo SL 147:3, 6 ---- Lu. 4:18
146. Egli manderà lo Spirito di Dio SL 147:18 ---- Gv. 1:6:7
147. Amico dei peccatori Pr 18 :24 ---- Mt. 11:19
148. Sempre amorevole Cantico 5:16 ---- Gv. 1:17
149. Giudice tra le nazioni Isaia = Isaia 2:4 Lu. 11:22 .
150. Bel germoglio e vera vite Is.,4:2 Gv.l5:l
151. Quando Isaia vide la Sua gloria Is.6:1 Gv. 12:40-41
152. Le parabole cadono su orecchi sordi Isaia 6:9-10 ---- Mt. 13:13-15
153. Ciechi a Cristo, sordi alle Sue parole Isaia 6:9-12 ---- At. 28:23-29
154. Sarebbe nato da una - vergine Is.7:14 ---- Lu. 1:35
155. L'Emmanuele, Dio con noi Isaia 7:14 ---- Mt. 1:18-23
156. Fu chiamato Emmanuele Is.8:8 ---- Mt: 28:20 .
157. Pietra d'intoppo, sasso d'inciampo Isaia 8:14 1 ---- Pietro. 2:8
158. L'inizio del Suo ministero, in Galilea Isaia 9:1-2 Mt. 4:12-17
159. Uh bambino ci è nato, l'umanità Is.9:6 Lu. 1:31
160. Un Figlio ci è stato dato, là divinità Isaia.9:6 ---- Lu. 1:32; + Gv. 1:14; + 1 Ti. 3:16
Profezia Riferimento Compimento
161. Dichiarato Figlio di Dio con potenza Is.9:6 ---- Romani 1:3-4
162. Chiamato Ammirabile, Peleh Isaia 9:6 ---- Lu.4:22
163. Il Consigliere, Yaatz Isaia 9:6 ---- Mt. 13:54
164. Dio potente, El Gibor Isaia 9:6 ---- Mt 11:20
165. Padre eterno, Avi Adth Is.9:6 ---- Gv. 8:58
166. Principe della pace, Sar Shalom Is.9:6 ---- Gv. 16:33
167. Stabilirà un regno eterno Is.9:7 ---- Lu. 1:32-33
168. Il Suo carattere: giusto Is.9:7 ---- Gv. 5:30
169. Regno, trono e pace senza fine Is.9:7 ---- Lu. 1:32-33
170. Chiamato Nazareno Isaia 11:1 ---- Mt.2:23
171. Ramo dal tronco d'Isai, figlio d'Isai Isaia 11:1 ---- Lu. 3:23, 32
172. L'Unto dallo Spirito Is.11:2 Mt. 3: 16-17
173. Il suo carattere: saggezza Isaia 11:2 Gv. 4:4-26
174. Il suo carattere: verità Isaia 11:4 Gv. 14:6
175.1 Gentili Lo cercano Isaia 11:10 Gv. 12:18-21
176. Chiamato Gesù, Yeshua (salvezza) Isaia 12:2 ---- Mt,l:21
177. La resurrezione predetta Is: 25:8 ---- 1 Co. 15:54
178. La potenza della resurrezione predetta Isaia 26:19 ---- Gv. 11:43-44
179. Preziosa pietra angolare Isaia 28:16 ---- At. 4:11-12
180. Obbedienza ipocrita, alla Parola Is.29:13 ---- Mt. 15:7-9
181. I sapienti confusi dalla Parola Isaia 29:14 ---- 1 Co. 1:18-31
182. Un rifugio, un luogo per nascondersi Isaia 32:2 ---- Mt. 23:37
183. Egli verrà a salvarvi Isaia 35:4 ---- Mt. 1:21
184. Avrà un ministero miracoloso Is.35:5 ---- Mt. 11:4-6 .
185. Sarà preceduto da un precursore Isaia 40:3-4 ---- Gv. 1:23
186. "Ecco il vostro Dio!" Isaia 40:9 ---- Gv. 1:36; + Gv. 19:14
187. Pastore, compassionevole donatore di vita Is.40:11 Gv. 10:10-18
188. Fedele, paziente redentore Isaia 42:1-4 Mt. 12:18-21
189. Mansueto ed umile Isaia 42:2 Mt. 11:28-30
190. Egli porta speranza ai disperati Isaia 42;3 ---- Gv. 4:1-26
191. Le nazioni attendono i Suoi insegnamenti Isaia 42:4 Gv. 12:20-26
192. La Luce, la salvezza dei Gentili Isaia 42: 6 ---- Lu. 2: 32
193. Compassione universale Is.42:l,6 ---- Mt. 28:19-20
194. Gli occhi dei ciechi si aprono Isaia 42:7 ---- Gv. 9:25-38
195. Egli è l'unico Salvatore Isaia 43:11 ---- At. 4:12
196. Egli manderà lo Spirito di Dio Isaia 44:3 ---- Gv. 16:7,13
197. Egli sarà il Giudice Isaia 45:23 ---- Gv. 5:22; + Ro. 14:11
198. Il primo e l'ultimo Is.48:12 ---- Gv. 1:30; + Ap. 1:8, 17
199. Egli viene come il Maestro Is.48:17 ---- Gv. 3:2
200. Chiamato dal seno materno Is.49:l ---- Mt. 1:18
201. Un servo fin dal grembo materno Isaia 49:5 ---- Lu. 1:31; + FI. 2:7
202. Egli è la salvezza per Israele Isaia 49:6 ---- Lu. 2:29-32
203. Egli è la Luce dei Gentili Isaia 49:6 ---- At. 13:47
204. Salvezza fino alle estremità della terra Isaia 49:6 At. 15:7-18
205. Egli è detestato dalla nazione Isaia 49:7 ---- Gv. 8:48-49
206. Il cielo si oscura alla Sua umiliazione Isaia 50:3 ---- Lu. 23:44-45
207. Consigliere sapiente per chi è stanco Isaia 50:4 ---- Mt. 11:28-29
208. Servo che obbedisce volontariamente Isaia 50:5 ---- Mt. 26:39
209. "Io ho presentato il mio dorso a chi mi percoteva" Isaia 50:6 ---- Mt. 27:26
210. Fu colpito sulle guance Isaia 50:6 ---- Mt. 26:67
211. Gli sputarono addosso Isaia 50:6 ---- Mt. 27:30
212. Annuncio di buone notizie di pace Isaia 52:7 ---- Lu. 4:14-15
213. Il Servo esaltato Isaia 52:13 ---- At. 1:8-11; + Ef. 1:19-22
214. "Ecco il mio servo" Isaia 52:13 ---- Filippesi. 2:5-8
215. Il Servo oltraggiato orribilmente Isaia 52:14 ---- Lu. 18:31-34; + Mt. 26:67-68
216. Le nazioni sorprese dal Suo Messaggio Isaia 52:15 Ro. 15:18-21
217. Il Suo sangue sparso, espiazione per tutti Isaia 52:15 Ap. 1:5
218. Il Suo popolo non avrebbe creduto Isaia 53:1 Gv. 12:37-38
219. Crebbe in una famiglia povera Isaia 53:2 Lu. 2:7
220. Aspetto di un uomo comune Isaia 53:2 FI. 2:7-8
221. Disprezzato Isaia 53:3 Lu. 4:28-29
222. Rigettato Isaia 53:3 Mt. 27:21-23
223. Grande tristezza e dolore Isaia 53:3 Lu. 19:41-42
224. Gli uomini nascondono il volto Isaia 53:3 Mr. 14:50-52
225. Un ministero di guarigione Isaia 53:4 Lu. 6:17-19
226. Porta i peccati del mondo Isaia 53:5 1 Pi. 2:24
227. Considerato maledetto da Dio Is.53:4 Mt. 27:41-43
228. Porta la colpa del peccato dell'uomo Isaia 53:5 Lu. 23:33
229. Pace tra uomo e Dio Isaia 53:5 ---- Colossesi?. 1:20
230. Lo avrebbero frustato Isaia 53:5 ---- Mt. 27:26
231. Portò i peccati di tutta l'umanità Isaia 53:6 Ga. 1:4
232 Dio volle portare il peccato dell'uomo Isaia 53:6 1 Gv. 4:10
233. Oppresso ed afflitto Isaia 53:7 Mt. 27:27-31
234. In silenzio davanti ai Suoi accusatori Isaia 53:7 Mt. 27:12-14
235. Agnello sacrificale Isaia 53:7 Gv. 1:29
236. Arrestato e perseguitato Isaia 53:8 Mt. 26:47; Mt. 27:31
237. Lo avrebbero giudicato Isaia 53:8 Gv. 18:13-22
238. Colpito e crocifisso Isaia 53:8 ---- Mt. 27:35
239. Muore per i peccati del mondo Isaia 53:8 ---- 1 Gv. 2:2
240. Sepolto nella tomba di un ricco Isaia 53:9 ---- Mt. 27:57-60
241. Innocente, non compì alcuna violenza Isaia 53:9 ---- Mr. 15:3
242. Non c'era inganno nella Sua bocca Isaia 53:9 ---- Gv. 18:38
243. Dio volle che morisse per l'uomo Isaia 53:10 ---- Gv. 18:11
244. Un'offerta per il peccato Isaia 53:10 Mt. 20:28
245. E risorto e vive per sempre Isaia 53:10 Mr. 16:19
246. Avrebbe prosperato Isaia 53:10 Gv. 17:1-5
Profezia Riferimento Compimento
247. Dio soddisfatto per la Sua sofferenza Isaia 53:11 ---- Gv. 12:27
248. Il Servo di Dio Isaia 53:11 Ro. 5:18-19
249. Avrebbe giustificato gli uomini di fronte a Dio Isaia 53:11 Ro. 5:8-9
250. Colui che portò il peccato di tutti Isaia 53:11 ----- Ebrei 9:28
il genere umano
251. Esaltato da Dio per il Suo sacrificio Isaia 53:12 Mt.. 28:18
252. Diede la vita per salvare l'umanità Isaia 53:12 ---- Lu. 23:46
253. Messo insieme a dei criminali Isaia 53:12 ---- Lu.23:32
254. Portò il peccato di tutta l'umanità Isaia 53:12 2 Co. 5:21
255. Intercede per l'uomo Is.53:12 Lu. 23:34
256. Risuscitato da Dio Is.55:3 At; 13:34
257. Un testimone Is.55:4; Gv. 18:3,7 .
258. Dimora nell'eternità, vive nel cuore Isaia 57:15 ---- Ro. 10:10
259. Il Suo ministero libera i prigionieri Isaia 58:6 ---- Lu. 4:17-18
260. venne, per dare salvezza Isaia 59:15-16 ---- Gv. 6:40
261. Intercede tra l'uomo e Dio Isaia 59:15-16 ---- Mt.. 10:32 ,
262. venne a Sion come Redentore Isaia 59:20, ---- Lu.2:38
263. Lo Spirito di Dio su di Lui Isaia 61:1-2 ---- Mt:, 3:16-17'
264. Predicò la Buona Notizia Isaia 61:1-2 ---- Lu.,4:17-21
265. Diede libertà dalla schiavitù Isaia 61:1-2 ---- Gv. 8:31-32
266. Proclama un tempo di grazia Isaia 61:1-2 ---- Gv.5:24
267. Potere per salvare Is.63:l ---- Mt.,9:6
268. Da gioia invece di dolore Is.61:3 ---- Gv.17:13
269. Discendente di Davide Geremia = Gr. 23:5-6 ---- Lu. 3:23-31
270. Il Messia sarebbe stato Dio Gr. 23:5-6 ---- Gv. 13:13
271. Il Messia Dio e uomo Gr. 23:5-6 1 ---- Ti. 3:16
272. Nato da una vergine Gr. 31:21 ---- Mt. 1:18-20
273. Il Messia era il Nuovo Patto Gr. 31:31 ---- Mt. 26:28 ,
274. Discendente di Davide Gr. 33:14-15 ---- Lu. 3:23-31
275. Proclamò la Parola di Dio Ez. 2:1 Gv. 17:8
276. Discendente di Davide Ez. 17:22-24 Lu. 3:23-31
277. Gli uomini si meravigliarono Ez. 32:10 Mr. 5:20
Profezia Riferimento Compimento
278. Discendente di Davide Ez. 34:23-24 Mt. 1:1
279. Sarebbe asceso al ciclo Daniele =Da.7:13-14 At. 1:9-11
280. Grandemente esaltato Da. 7:13-14 Ef. 1:20-22
281. Il Suo dominio eterno Da. 7:13-14 Lu. 1:31-33
282. Per mettere fine al peccato Da. 9:24 ---- Galati. 1:3-5
283; Sarebbe stato SANTO Da. 9:24 Lu. 1:35
284. L'ordine di ricostruire Gerusalemme Da. 9:25 Gv. 12:12-13
285. Il Messia soppresso Da. 9:26 Mt. 27:35
286. Morto per i peccati del mondo Da. 9:26 ----- Ebrei 2:9
287. Ucciso prima della distruzione del tempio Da. 9:26,1; Mt.27:50-51
288. Il Messia glorificato Da. 10:5-6 Ap. 1:13-16
289. La personificazione dell'amore Osea 11:4 2Co;5:14
290. Egli avrebbe sconfitto la morte Osea 13:14 1 Co. 15:55-57
291. Il Suo Spirito sparso Gioele 2:28" At. 2:17-18
292. Offre salvezza a tutto il genere umano Gioele 2:32 Ro. 10:12-13
293. Preesistenza di Cristo Mi. 5:1 ----- Ebrei 1:8
294. Nato a Betlemme Mi. 5:1 Mt. 2:1-2
295. Servo di Dio Mi. 5:1 Gv. 15:10
296. Dall'eternità Mi. 5:1. Gv,8:58
297. Avrebbe visitato il secondo tempio Aggeo. 2:6-9 Lu. 2:27-32
298. Discendente di Zorobabele Ag. 2:23 Lu. 3:23-27
299. Servo di Dio Za. 3:8 Gv. 17:4
300. Sacerdote e Re Zaccaria = Za. 6:12-13 ----- Ebrei8:l
301. Salutato con gioia a Gerusalemme Za. 9:9 Mt. 21:8-10
302. visto come re Za. 9:9 Gv. 12:12-13
303. Il Messia sarebbe stato giusto Za. 9:9 Gv. 5:30
304. Il Messia portava la salvezza Za. 9:9 Lu. 19:10
305. Il Messia sarebbe stato umile Za. 9:9 Mt. 11:29
306. Entrò in Gerusalemme su di un asino Za. 9:9 Mt. 21:6-9
307. La pietra angolare Za. 10:4 Ef. 2:20
***********************
L'AGNELLO DI DIO
Profezia Compimento 308. I capi indegni d'Israele Za. 11:4-6 Mt. 23:1-4
309. La protezione tolta a causa del rifiuto Za. 11:4-6 Lu. 19:41-44
310. Respinto a favore di un altro re Za. 11:4-6 Gv. 19:13-15
311. Ministero rivolto ai poveri Za. 11:7 Mt. 9:35-36
312. L'incredulità spinge al rifiuto Za. 11:8 Mt. 23:13-36
313. Disprezzato e detestato Za. 11:8 Mt. 27:20
314. Fine di coloro che Lo hanno respinto Za. 11:9 Mt. 3:10-11
315. La protezione tolta a causa del rifiuto Za. 11:10-11 ---- Lu. 19:41-44
316. Il Messia sarebbe stato Dio Za. 11:10-11 Gv. 14:7
317. Tradito per 30 pezzi d'argento Zaccaria. 11:12-13 ---- Mt. 26:14-15
318. Respinto Za. 11:12-13 Mt. 26:14-15
319. Argento gettato nella casa del Signore Za. 11:12-13 ---- Mt. 27:3-5
320. Il Messia sarebbe stato Dio Za. 11:12-13 ---- Gv. 12:45
321. Il Messia sarebbe stato trafitto Za. 12:10 ---- Gv. 19:34-37
322. Il Messia Dio e uomo Za. 12:10 Gv. 10:30 + ---- Gv 10,30
323. Il Messia sarebbe stato rifiutato Za. 12:10 ---- Gv.1-11
324. volle morire per il genere umano Za. 13:7 ---- Gv. 18:11
325. Una morte violenta Za. 13:7 Mt. 27:35
326. Dio e uomo Za. 13:7 Gv. 14:9
327. Israele disperso per averLo respinto Za. 13:7 Mt. 26:31-56
328. Un messaggero preparò la via Malachia. 3:1 Mt. 11:10
329. Improvvisa apparizione al tempio Malachia. 3:1 Mr. 11:15-16
330. Il Messaggero del Nuovo Patto Malachia. 3:1 Lu. 4:43
331. Il Precursore nello spirito d'Elia Malachia. 4:5 Mt. 3:1-2
332. Molti convertiti alla giustizia Malachia. 4:6 Lu. 1:16-17
✙ ♥. ♔ WELCOME in my holy! ✙ ♥. This is Faith that give, the victory, it has conquered :the world; the Our Faith! 1 Giov 5,4[♚MENE ★ TECHEL ★ PERES] ♰ PAX ♰CSPBCSSMLNDSMDVRSN SMVS MQLIVB ♰"Drink your poisons made by yourself". ♰ by ★ ♰ Rei Unius★ ♥King♥Israel♥Mahdì, C. S. P. B. Crux Sancti Patris Benedecti, Croce del Santo Padre Benedetto, C. S. S. M. L.
Crux Sacra Sit Mihi Lux Croce sacra sii la mia Luce
N. D. S. M. D. Non draco sit mihi dux, Che il dragone non sia il mio duce
V. R. S. Vadre Retro satana Allontanati satana!
N. S. M. V. Non Suade Mihi Vana
Non mi persuaderai di cose vane
S. M. Q. L. Sunt Mala Quae Libas
Ciò che mi offri è cattivo, I.V. B. Ipsa Venena Bibas
Bevi tu stesso i tuoi veleni. + In nomine Patris, et Filii et Spiritui Sancto
     Croce del Santo Padre Benedetto. Croce Santa sii la mia Luce e non sia mai il dragone mio duce. Va indietro satana! Non mi persuaderai di cose vane. Sono mali le cose che mi offri, bevi tu stesso il tuo veleno. Nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo +. Amen!